Clavicola

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La clavicola è un osso pari della spalla che si trova tra la punta superiore dello sterno e la parte superiore della scapola.

Che cos'è la clavicola?

Clavicola | Pazienti.it

La clavicola è un osso lungo, circa 15 centimetri, del nostro corpo, che collega la scapola allo sterno. Nel nostro scheletro ce ne sono due, una per ogni braccio. La sua funzione principale è di mantenere la scapola in posizione in modo che il braccio possa pendere liberamente.

Il termine "clavicola" deriva dal latino: clavicula significa infatti piccola chiave, perché la clavicola nell'organismo funge come una chiave che mette in collegamento la scapola e lo sterno.

Come si presenta la clavicola?

La clavicola si trova tra la punta superiore dello sterno e la parte superiore della scapola. La clavicola scorre in modo trasversale tra la sua estremità laterale e quella mediale dello sterno. Ha una superficie liscia, con un cilindro arrotondato che forma il giunto sternoclavicolare con manubrio dello sterno.

La sua estremità laterale, nota come acromion claveare, ha un aspetto appiattito. 

Qual è la funzione della clavicola?

C’è una clavicola per ogni emilato del corpo e su di essa si inseriscono questi muscoli: sulla sua faccia superiore, si inseriscono il muscolo sternocleidomastoideo, medialmente (cioè verso lo sterno), e i muscoli deltoide e trapezio, lateralmente (quindi in direzione della scapola). 

Se i muscoli deltoide e trapezio sono alquanto conosciuti, mentre il muscolo sternocleidomastoideo è generalmente poco conosciuto: esso è l'elemento muscolare che permette di flettere e inclinare lateralmente la testa, facendola ruotare dal lato opposto.

Sulla faccia inferiore del corpo clavicolare, in posizione intermedia, c'è l'inserzione del muscolo succlavio; piccolo e dalla forma triangolare, il muscolo succlavio consente di abbassare la spalla e offre protezione al plesso brachiale e ai vasi sanguigni succlavi.

Sul margine anteriore del corpo clavicolare (cioè sul davanti), si agganciano il muscolo grande pettorale, medialmente, e (ancora) il muscolo deltoide, lateralmente.

Infine, sul margine posteriore (dietro), si inseriscono il muscolo sternocleidomastoideo, medialmente, e il muscolo trapezio, lateralmente (come il deltoide, questi muscoli si agganciano alla clavicola in più posizioni).

Se infatti non ci fossero i muscoli, le ossa rimarrebbero comunque collegate fra loro: i muscoli costituiscono infatti degli elastici che mediante punti strategici (origini e inserzioni) consentono il movimento o il mantenimento di particolari volumi. Nel caso del cingolo scapolare, quest’ultimo è costituito da muscoli che consentono movimenti, ma di suo è una struttura autonoma con ossa collegate fra loro.

Quali sono i principali infortuni legati alla clavicola?

Le problematiche più comuni della clavicola sono:

  • lussazione acromion-claveare
  • frattura della clavicola
  • degenerazione della clavicola
  • osteolisi
  • dislocazione sterno-clavicolare

Clavicola rotta: quali sono le cause?

La frattura della clavicola è uno degli infortuni più frequenti, proprio a causa della sua posizione. Se il braccio è steso al momento di una caduta questa si può rompere a causa del peso che si va a riflettere sulla spalla. La frattura della clavicola può essere di vari tipi:

  • Fratture composte: i frammenti ossei rimangono nella loro posizione anatomica;
  • Fratture scomposte: i frammenti ossei si spostano dalla loro posizione anatomica;
  • Fratture chiuse: la cute rimane integra;
  • Fratture  esposte: la cute presenta una ferita con la fuoriuscita dei monconi ossei;
  • Fratture complete: la frattura interessa tutto lo spessore dell’osso;
  • Fratture incomplete: la frattura interessa soltanto una parte dell’osso;
  • Fratture stabili: quando subentrano forze deformanti che impediscono il contatto fra i frammenti ossei;
  • Fratture instabili: quando non subentrano forze deformanti;
  • Fratture semplici: se la frattura si compone di 2 soli frammenti;
  • Fratture pluriframmentate: se la frattura si compone di più frammenti;
  • Fratture comminute: se la frattura si compone di più fessure che separano i vari frammenti ossei;
  • Fratture trasverse: se la fessura della frattura è disposta ad angolo retto rispetto all’asse longitudinale dell’osso;
  • Fratture oblique: se la fessura della frattura forma un angolo minore di 90° rispetto all’asse longitudinale dell’osso;
  • Fratture spiroidi: se la fessura della frattura forma una spirale;
  • Fratture longitudinali: se la fessura della frattura è parallela all’asse longitudinale dell’osso.

A seguito di fratture è frequente che si presenti la pseudoartrosi.

Clavicola lussata: quando?

Quando si parla di clavicola lussata ci si riferisce ad un rottura, che può essere più o meno completa, dei fasci legamentosi che uniscono acromion e clavicola. Il trauma è provocato per lo più da traumi dove la forza va dall’alto verso il basso, come una caduta.

Si cura con l’immobilizzazione dell’arto per circa 20 giorni, per permettere alle strutture lacerate di cicatrizzare. Nel caso in cui la lesione abbia provocato una lacerazione complessa, allora si fa ricorso alla chirurgia.

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