Angelica Sandrini
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Sindrome di Cushing: prestate attenzione ai sintomi

Pubblicato il 23/12/2016
Sindrome di Cushing: prestate attenzione ai sintomi | Pazienti.it

La sindrome di Cushing è un disturbo causato da un tumore benigno all’ipofisi, una piccola ghiandola situata alla base del cervello, e dall’aumento anormale del livello di cortisolo, un ormone, dovuto solitamente all’uso eccessivo di farmaci corticosteroidi.

Come riconoscere la sindrome di Cushing

Non è semplice arrivare alla diagnosi di questa malattia in tempi brevi.

Questo perché presenta dei sintomi generali molto diffusi, che sono difficili da collegare nello specifico alla sindrome di Cushing.

È quindi molto importante prestare attenzione, in modo da riconoscere il prima possibile i segnali di questa condizione.

In particolar modo, è bene fare attenzione nei seguenti casi:

  • aumento di peso e obesità
  • depositi di grasso, soprattutto nella zona centrale della faccia e sulla schiena ( su quest’ultima potrebbe formare una specie di “gobba”)
  • smagliature violacee sul seno, sulle braccia, sull’addome e sulle cosce
  • assottigliamento della pelle che facilita la comparsa di lividi e lesioni che sono lente a guarire
  • acne
  • fatica e debolezza muscolare
  • intolleranza al glucosio
  • aumento della sete e della minzione
  • perdita di massa ossea
  • aumento della pressione sanguigna
  • mal di testa
  • disfunzione cognitiva
  • ansia e e irritabilità
  • depressione
  • aumento dell’incidenza di infezioni

Per le donne, possono anche verificarsi:

  • aumento della peluria su tutto il corpo
  • irregolarità o assenza di mestruazioni

Gli uomini possono avere inoltre:

Tumore benigno all’ipofisi: una tra le principali cause della sindrome di Cushing

L’ipofisi è una piccolissima ghiandola che si trova alla base del cranio, vicino ai nervi ottici.

Nonostante le dimensioni ridotte (della grandezza di un fagiolo), svolge un ruolo molto importante in quanto secerne ormoni fondamentali (come quello della crescita) e controlla l’attività delle altre ghiandole endocrine, ovvero: tiroide, gonadi e surrene.

Quest’ultima ghiandola è quella che si occupa proprio della secrezione di cortisolo, il cui aumento causa la sindrome di Cushing.

Se l’ipofisi smette di funzionare correttamente, come nel caso di un tumore, non è più in grado di inviare alle altre ghiandole endocrine i segnali per farle operare regolarmente. Questo può provocare dei danni nel nostro corpo.

Le altre cause della sindrome di Cushing

Il tumore benigno all’ipofisi non è l’unica causa di questa patologia. Il nostro organismo può iniziare a produrre elevati livelli di cortisolo per diversi motivi:

  • alti livelli di stress, sia legato a situazioni spossanti nella quotidianità sia correlato a malattie, operazioni chirurgiche appena subite, lesioni, oppure alla gravidanza (soprattutto nel primo trimestre)
  • preparazione atletica
  • malnutrizione
  • alcolismo
  • depressione
  • sindrome da ATCH ectopico
  • anomalia nella ghiandola surrenale

La causa principale è, però, l’utilizzo in dosi elevate e per lunghi periodi di farmaci corticosteroidi, come il prednisone. Solitamente questi farmaci vengono prescritti dai medici per prevenire il rigetto di organi trapiantati o per il trattamento di malattie infiammatorie, come lupus e artrite.

Basse dosi di steroidi sotto forma di inalatori, come quelli usati per l’asma, o in crema, come quelle previste in caso di eczema, possono essere sufficienti a causare la sindrome di Cushing.

Perché il cortisolo è tanto importante?

Il cortisolo svolge alcune funzioni fondamentali per il nostro organismo. Se viene prodotto in maniera scorretta, inizierà a creare una serie di problematiche al nostro corpo.

Sostanzialmente si occupa di:

  • regolare la pressione sanguigna del sistema cardiovascolare
  • ridurre la risposta infiammatoria del sistema immunitario
  • convertire carboidrati, grassi e proteine in energia
  • bilanciare gli effetti dell’insulina
  • rispondere allo stress

Diagnosi e cura

La diagnosi viene fatta principalmente attraverso dei test fisici che servono a misurare il livello di cortisolo all’interno dell’organismo. Se si riscontra un’eccessiva produzione di questo ormone, il medico prescriverà altri esami per determinarne le cause.

Il trattamento dipenderà dalla causa . Esistono sia farmaci in grado di diminuire la produzione di cortisolo che capaci di bloccarne l’effetto sui nostri tessuti.

Se il motivo di base è l’assunzione di farmaci corticosteroidi, il dosaggio verrà immediatamente modificato e d eventualmente ridotto.

In caso di tumore maligno, verranno prescritte chemioterapia, radiologia o altre terapie suggerite dall’oncologo. Se si tratta di un tumore benigno, potrebbe bastare una semplice asportazione chirurgica.

Un nuovo farmaco per la cura della sindrome di Cushing

Fino a pochi anni fa, comunque, il trattamento principale in caso di sindrome di Cushing era l’intervento chirurgico, che però riusciva a risolvere il problema solo in 5-6 pazienti su 10.

Si trattava perlopiù dell’asportazione dell’adenoma ATCH secernente, a cui seguiva – nei casi in cui il primo intervento non funzionava – la rimozione di tutte e due le ghiandole surrenali. Questo poteva portare a diverse complicanze.

Oggi esiste una terapia medica alternativa e meno invasiva, con il corrispettivo della somatostatina pasireotide. In questo modo, si può controllare la malattia nei pazienti in cui il primo intervento chirurgico non ha funzionato completamente.

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Angelica Sandrini
Angelica Sandrini

Sono una studentessa di Biotecnologie e, negli anni, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguarda la medicina e la scienza in generale. Amo da sempre leggere e scrivere. Grazie a Pazienti.it, posso tenermi aggiornata sulle ultime notizie in questione di salute e dare spazio al mio amore per la scrittura.

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