Polisonnografia

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La polisonnografia, è un test usato per diagnosticare i disturbi del sonno sia di interesse pneumologico che neurologico.

Che cosa è la polisonnografia?

Polisonnografia | Pazienti.it

La polisonnografia è un metodo per registrare i parametri fisiologici durante la notte. La polisonnografia permette di individuare le apnee notturne.

Come viene svolta la polisonnografia?

La polisonnografia può essere eseguita sia a domicilio che in ospedale,tutto dipende dal quesito clinico iniziale e da quali parametri ci interessa analizzare.

Da un punto di vista tecnico distinguiamo:

A) Poligrafia o Monitoraggio Cardiorespiratorio notturno

È il sistema di registrazione più diffuso e più semplice che per il ridotto numero di sensori si presta ad una diagnostica domiciliare non complessa.

Con questa aparecchiattura possiamo registrare: flusso respiratorio, russamento, moviementi del torace e addome, posizione del sonno, frequenza cardiaca e/o almeno una traccia ECG e saturazione notturna.

L’indicazione principale sono i disturbi respiratorio del sonno di interesse pneumologico, come la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, le apnee centrali o i disturbi del sonno correlati a obesità malattie neuromuscolari o respiratorie come la BPCO.

B) Polisonnografia con sistema portatile

Attraverso la polisonnografia notturna portatile è possibile la registrazione dei seguenti parametri:

  • elettroencefalogramma
  • elettrooculogramma
  • elettromiografia sottomentoniero
  • rumore respiratorio
  • flusso aereo oro-nasale
  • movimenti respiratori toracici ed addominali
  • elettrocardiogramma
  • ossimetria
  • posizione corporerea

Tale polisonnografia è riservata a casi clinici non risolti con il monitoraggio cardiorespiratorio o quando si ha necessità di una precisa correlazione degli eventi respiratori notturni con le fasi del sonno

C) Polisonnografia in laboratorio

Si tratta del sistema di registrazione più costoso e impegnativo per il medico e per il paziente che dormirà in una stanza dedicata del laboratorio del sonno, con personale tecnico specializzato nella gestione delle apparecchiature di registrazione e che sosta in una stanza attigua.

Quando è consigliabile effettuare la polisonnografia?

Le quattro fasi del sonno sono: la fase non rem ulteriormente divisa in 3 fasi e la fase rem.

Tutte queste fasi si susseguono ciclicamente con tempi più o meno definiti per ogni persona.

La polisonnografia completa monitora le fasi del sonno e i suoi cicli per individuare se e quando il sonno si interrompe, e per quale motivo.

La poligrafia invece registra solo parametri cardio-respiratori e non ci sa indicazioni sulle fasi del sonno in cui avvengono.

Il medico può raccomandare uno studio del sonno se si sospettano:

  • Apnea del sonno o un altro disturbo di respirazione 
  • Disturbi del movimento periodico degli arti durante la notte
  • Narcolessia
  • Comportamenti insoliti durante il sonno
  • Inspiegabile insonnia cronica

Quali sono i rischi?

La polisonnografia/poligrafia è un test indolore e generalmente privo potenziali rischi.

Come prepararsi a una polisonnografia?

Se possibile, e se indicato, è sempre utile iniziare con un monitoraggio domiciliare per favorire un sonno tranquillo nel proprio letto, è utile evitare pasti troppo pesanti, sonno pomeridiano o assunzione di alcoolici la sera dell’esame. L’esame deve avere una durata minima notturna di 4 ore.

A seconda dell’apparecchiatura più o meno complessa utilizzata, il registratore può essere montato dal paziente stesso o da un tecnico specializzato. È possibiledormire in tutte le posizioni, salvo specifiche indicazioni del medico.

Argomenti: polisonnografia disturbi del sonno apnee nel sonno