IMMUNORHO IM 1FL300MCG+1F 2ML
Data ultimo aggiornamento: 09 aprile, 2013
Come si chiama la sostanza curativa?
IMMUNOGLOBULINA UMANA RH0
Il ministero della sanità come lo classifica?
IMMUNOGLOBULINE
Come si chiama la sostanza curativa?
IMMUNOGLOBULINA UMANA RH0
Posso farmelo prescrivere dal medico per ridurre o eliminare il costo?
CONCEDIB.ESENTE
Serve la ricetta del medico per comprarlo?
RR - RIPETIBILE
In che tipo di contenitore è il farmaco?
PREPARAZIONE INIETTABILE
Nella classificazione ATC a che gruppo appartiene?
J06BB01
Qual è la casa farmaceutica che lo produce?
KEDRION SpA
Altre informazioni sulla rimborsabilità (classe)
A
Qual è la classe farmacologica del prodotto?
FARMACO ETICO
Qual è la validità del farmaco?
36 MESI
Maggiori informazioni sul principio attivo
Quali sono gli eccipienti del farmaco?
Quali sono le indicazioni terapeutiche del farmaco?
Profilassi della immunizzazione anti-D (Rho) in donne Rh negative (Rho, d) e in donne Du positive. La sensibilizzazione si verifica particolarmente dopo il parto, ma si puo' verificare gia' durante il decorso della gravidanza. Inoltre, l'amniocentesi, la versione cefalica esterna, i traumi addominali, l'emorragia ante-parto, la gravidanza ectopicao il campionamento dei villi corionici cosi' come le minacce d'abortoe l'aborto costituiscono episodi potenzialmente sensibilizzanti. Profilassi della immunizzazione anti-D (Rho) in persone Rho (D) negative dopo trasfusioni incompatibili di sangue Rh positivo (D) o di concentrati di eritrociti.
Quali sono le controindicazioni del farmaco?
Intolleranza al sangue o agli emoderivati dovuta ad ipersensibilita' alle immunoglobuline omologhe. Reazioni allergiche ad uno dei componenti.
Qual è la posologia?
>>Gravidanza, parto ed interventi ginecologici. Profilassi post-partum: 1000-1500 U.I. (200-300 mcg) rappresentano la dose standard ottimalesenza avere effettuato il controllo dell'infiltrazione di cellule HbF(emoglobina fetale) (test di Kleihauer-Betke). L'iniezione alla madredeve essere fatta prima possibile dopo il parto ed in ogni caso non piu' tardi di 72 ore dopo il parto. Profilassi ante-partum e post-partum: 1000-1500 U.I. (200-00 mcg) nella ventottesima settimana di gravidanza; in alcuni casi e' giustificato un piu' precoce inizio della profilassi. Una dose ulteriore di 1000-1500 U.I. (200-300 mcg) deve esserefatta entro 72 ore dal parto, nel caso in cui il neonato sia Rh D positivo. >>Interruzione della gravidanza, gravidanza extrauterina o molaidatidea. Prima della 12a settimana di gravidanza: 600-750 U.I. (da 120 a 150 mcg) possibilmente entro 72 ore dall'evento. Dopo la 12a settimana di gravidanza: 1250-1500 U.I. (da 250 a 300 mcg) possibilmente entro 72 ore dall'evento. Dopo amniocentesi o biopsia corioidea: 1250-1500 U.I. (da 250 a 300 mcg) possibilmente entro 72 ore dall'intervento.Dopo una trasfusione di sangue Rh incompatibile: somministrare da 500a 1250 U.I. (da 100 a 250 mcg) per ogni 10 ml di sangue trasfuso in un periodo di diversi giorni. Esclusivamente per uso intramuscolare. Incaso di disordini coagulativi, in cui siano controindicate le iniezioni intramuscolari, l'immunoglobulina umana anti-D puo' essere somministrata per via sottocutanea. Dopo la somministrazione, in corrispondenza della sede d'iniezione, si deve effettuare un'attenta pressione manuale con una compressa di garza. Se sono necessarie grandi dosi totali(> 5 ml) si consiglia di somministrarle in dosi suddivise in posti differenti.
Come si conserva il farmaco?
Quali sono le avvertenze?
Non somministrare questo prodotto per via endovenosa (rischio di shock). Le iniezioni devono essere fatte per via intramuscolare e deve essere fatta attenzione che l'ago non sia penetrato in un vaso sanguigno tirando indietro lo stantuffo della siringa prima dell'iniezione. Sonorare vere risposte allergiche all'immunoglobulina umana anti-D somministrata per via intramuscolare come prescritto. Nel caso di shock il trattamento deve seguire le prescrizioni per la terapia dello shock. Incasi molto rari di deficit di IgA, quando il paziente abbia anticorpianti-IgA, si puo' verificare una intolleranza alle immunoglobuline. Dopo la somministrazione i pazienti dovrebbero essere osservati per almeno 20 minuti. Il sospetto di reazioni allergiche o di tipo anafilattico richiede l'immediata sospensione dell'iniezione.
Quali sono le possibili interazioni farmacologiche?
La somministrazione di immunoglobuline puo' ridurre l'efficacia dei vaccini a virus vivi attenuati come quelli del morbillo, rosolia, parotite e varicella, per un periodo che va da almeno 6 settimane fino a 3 mesi. Dopo l'iniezione il transitorio aumento di anticorpi trasferiti passivamente nel sangue del paziente puo' causare risultati falsamentepositivi nei test sierologici. I risultati della tipizzazione del sangue ed i test anticorpali, incluso il test di Coombs o dell'antiglobulina, sono significativamente influenzati dalla somministrazione di immunoglobulina anti-D (Rho).
Quali sono gli effetti collaterali del farmaco?
Nella sede di iniezione si possono avere dolore locale e indurimento;cio' puo' essere prevenuto suddividendo le dosi piu' grandi in diversesedi d'iniezione. Occasionalmente si possono avere febbre, reazioni cutanee e brividi. In casi rari sono stati riportati nausea, vomito, ipotensione, tachicardia, reazioni allergiche o di tipo anafilattico incluso lo shock. Quando si somministrano preparati medicinali ottenuti da sangue o plasma umano, non puo' essere totalmente escluso il rischiodi trasmissione di malattie infettive dovute alla trasmissione di agenti infettivi. Cio' si applica anche ai patogeni di natura finora sconosciuta. Per quanto riguarda il rischio di trasmissione di agenti infettivi viene effettuata una selezione dei donatori e delle donazioni con mezzi idonei. Ogni unita' di plasma usata per la produzione di questo emoderivato e' controllata per l'assenza dell'HBsAg, degli anticorpianti-HIV1, anti-HIV2 e anti-HCV e sottoposta a screening per il contenuto di ALT; il plasma pool e' stato inoltre controllato per la presenza di HCV-RNA mediante tecnica di amplificazione genica ed e' risultato non reattivo. Durante la produzione vengono effettuate procedure dirimozione e di inattivazione. Il prodotto e' virus inattivato con metodo solvente/detergente (TNBP/sodio colato).
Quali sono le indicazioni in caso di gravidanza e allattamento?
Questa specialita' medicinale viene utilizzata in quanto non sono conosciuti effetti dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto e sul neonato (categoria A).
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