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Fibromialgia

Contenuto di: - Aggiornato il 24/09/2013

La fibromialgia è una malattia a genesi multifattoriale. La fibromialgia causa alterazioni dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale. La fibromialgia può quindi essere considerata essenzialmente una patologia della comunicazione intercellulare.

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Che cosa è la fibromialgia?

Fibromialgia | Pazienti.it

La fibromialgia è una malattia a genesi multifattoriale. I numerosi studi volti a capire le cause della fibromialgia hanno documentato numerose alterazioni dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, cioè di quelle sostanze di fondamentale importanza nella comunicazione tra le cellule nervose. La fibromialgia può quindi essere considerata essenzialmente una patologia della comunicazione intercellulare. La fibromialgia è stata precedentemente nota come fibrosite. I tessuti coinvolti non sono accompagnati da infiammazione. Pertanto, la fibromialgia, nonostante potenzialmente invalidante, non sviluppa danni o deformità del corpo. La fibromialgia, inoltre, non causa danni agli organi interni del corpo. In queste malattie, l'infiammazione dei tessuti è la causa principale di:

  • dolore
  • rigidità
  • sensibilità dei tendini delle articolazioni e dei muscoli

Quali sono le cause della fibromialgia?

La causa della fibromialgia non è nota, anche se molte ricerche hanno rilevato:

  • alterazioni dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale
  • livelli elevati di un segnale chimico nervoso, chiamato sostanza P
  • fattore di crescita nervosa nel liquido spinale

I livelli della serotonina chimica del cervello sono relativamente bassi nei pazienti con fibromialgia. Studi sul dolore nella fibromialgia hanno suggerito che il sistema nervoso centrale può essere in qualche modo supersensibile. Gli scienziati hanno constatato che sembra esserci un disturbo diffuso della percezione del dolore nei pazienti con fibromialgia. Inoltre, i pazienti con fibromialgia hanno una compromissione della fase del sonno non-REM, (che probabilmente, almeno in parte, spiega la caratteristica comune di svegliarsi stanchi). L'insorgenza della fibromialgia è stata associata a:

  • disturbi psicologici
  • traumi
  • infezioni

Chi è colpito da fibromialgia?

La fibromialgia colpisce prevalentemente le donne di età compresa tra i 35 e i 55 anni di età. Meno comunemente, la fibromialgia può colpire anche gli uomini, i bambini e gli anziani.

Quali sono i sintomi della fibromialgia?

La fibromialgia è una malattia cronica che provoca:

  • dolore
  • rigidità
  • sensibilità dei tendini e articolazioni

La fibromialgia è inoltre caratterizzata da:

  • sonno agitato
  • sensazione di spossatezza al risveglio
  • stanchezza cronica
  • ansia
  • depressione
  • disturbi della funzione intestinale

Il sintomo universale della fibromialgia è il dolore il quale può essere accentuato da:

  • rumore
  • cambiamento del tempo
  • stress emotivo

Il dolore di solito colpisce:

  • collo
  • glutei
  • spalle
  • braccia
  • parte superiore della schiena e del torace

Altri sintomi della fibromialgia sono:

  • emicrania
  • tensione
  • intorpidimento o formicolio delle diverse parti del corpo doloranti
  • sindrome da intestino irritabile

Ogni paziente con fibromialgia ha sintomi unici, uno dei qualsiasi dei suddetti sintomi può verificarsi saltuariamente e in diverse combinazioni.

Come viene diagnosticata la fibromialgia?

La diagnosi di fibromialgia è basata sui criteri dell'American College of Rheumatology che prevedono la presenza di dolore muscoloscheletrico diffuso (cioè che interessa entrambi i lati del corpo sia nella parte superiore che inferiore e che coinvolge tutta la colonna vertebrale) da almeno 3 mesi. Occorre sottolineare l'importanza della diagnosi differenziale in considerazione del fatto che la fibromialgia è una sindrome e molti dei sintomi sono aspecifici, così come l'importanza della individuazione di una eventuale patologia associata alla fibromialgia. Per tale ragione si consiglia di sottoporre il paziente nel quale si fa una nuova diagnosi di fibromialgia ad un controllo laboratoristico che preveda esami, come:

  • VES
  • PCR
  • ANA test Emocromo con formula CPK
  • transaminasi Anticorpi anti-EBV e anti-HCV TSH, FT4

Esiste un trattamento per la fibromialgia?

Per quanto riguarda la terapia farmacologica per fibromialgia la grande novità è stata l'introduzione dei farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina utilizzati primariamente come antidepressivi, ma che si è poi visto essere estremamente efficaci su alcune delle manifestazioni della fibromialgia, in particolare sulla astenia e sull'insonnia. Da ricordare anche l’importanza dei sali di magnesio che rivestono un ruolo essenziale nel metabolismo muscolare, non tutti i prodotti in commercio sono però ugualmente efficaci in quanto alcuni hanno uno scarso assorbimento. Altri farmaci che vengono correntemente utilizzati nella terapia della fibromialgia sono:

  • antiepilettici
  • analgesici centrali
  • antiparkinsoniani
  • farmaci antidepressivi
  • farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina

Per quanto riguarda invece la terapia non farmacologica si può affermare che un radicale cambiamento nella prognosi della fibromialgia è stato ottenuto grazie alla terapia di rilassamento muscolare profondo. La terapia di rilassamento è basata sulle tecniche analogiche ericksoniane, definite "a breve termine" per la rapidità con la quale permettono di ottenere il risultato. Sono tecniche di derivazione psicologica che inducono il rilassamento muscolare riducendo l'iperattività neurovegetativa alla base della fibromialgia.

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Argomenti: fibromialgia malattia a genesi multifattoriale alterazioni dei neurotrasmettitori

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