Leggi anche

Incompatibilità materno fetale

Contenuto di: Ginecologia - Aggiornato il 23/01/2014

L'incompatibilità materno fetale è una condizione per la quale il gruppo sanguigno della madre e del bambino non sono compatibili.

Scopri consigli, prodotti e rimedi

Che cos'è l'incompatibilità materno fetale?

Incompatibilit%c3%a0_materno_fetale

L'incompatibilità materno fetale è una condizione per la quale il nascituro ha un gruppo sanguigno diverso, e quindi incompatibile, rispetto a quello della madre.

In quali casi si verifica l'incompatibilità materno fetale?

L'incompatibilità materno fetale si verifica quasi esclusivamente per i sistemi di gruppi sanguigni AB0 e Rh.

Come si manifesta l'incompatibilità materno fetale?

L'incompatibilità materno fetale si manifesta quando il sangue della madre entra in contatto con quello del nascituro. Solitamente ciò avviene in seguito a comuni manovre ostetriche; questo determinerà la formazione di anticorpi anti-Rh o anti AB0 da parte della madre, che verrà così a essere sensibilizzata nei confronti dell’antigene D che determina il carattere Rh positivo.

Quando si manifesta l'incompatibilità materno fetale?

L'incompatibilità materno fetale si manifesta in quelle situazioni in cui il sangue materno entra in contatto con quello del nascituro, tali situazioni possono essere:

Ma la situazione in cui si manifesta più frequentemente l'incompatibilità materno fetale è quella della seconda gravidanza.

Come è possibile prevenire l'incompatibilità materno fetale?

L'incompatibilità materno fetale può essere prevenuta venendo a conoscenza tempestivamente del gruppo sanguigno e del fattore Rh di ogni donna in gravidanza ed eseguire il Test di Coombs indiretto sulle gestanti Rh negative. Inoltre la prevenzione dell'incompatibilità materno fetale avviene somministrando immunoglobuline anti-D a tutte le donne Rh negative che avranno partorito un figlio Rh positivo.

Che cos'è il test di coombs effettuato per prevenire l'incompatibilità materno fetale?

Il test di coombs, effettuato per prevenire un'eventuale incompatibilità materno fetale consiste in un test volto a determinare il gruppo sanguigno e l'eventuale presenza del fattore Rh, altrimenti detto antigene D.

Cosa bisogna fare se il sangue e della madre e del nascituro

entrano in contatto, quando vi è un'incompatibilità materno

fetale?

Nel momento in cui avviene un contatto di sangue, quando si soffre di incompatibilità materno fetale, si deve provvedere alla distruzione delle emazie fetali entrate nella circolazione materna, iniettando alla madre, nelle settantadue ore che seguono il parto, anticorpi anti-Rh, impedendo così l’immunizzazione attiva. Tali anticorpi sono forniti dai centri trasfusionali.

Scopri consigli, prodotti e rimedi

Argomenti: Incompatibilità materno fetale
Carico nome prodotto...
Disponibile
Spedizione in 48 ore
Acquista subito
€20.73
€24.39
Ortopedia e traumatologia
Dr. Luigi Grosso
Napoli
Chirurgo della spalla e del gomito Responsabile del Centro Chirurgia Spalla e Gomito ...
Odontoiatria e stomatologia
Dr. Luciano Passaler
Milano
Da 30 anni mi occupo di prevenzione, implantologia, protesi e gnatologia. Faccio la prima visita...
Torna su