Linfonodi ingrossati

Contenuto di: Immunologia - Aggiornato il 19/11/2014

I linfonodi ingrossati sono sintomo di infezioni di differente gravitá e, in alcuni casi, possono essere spia di patologie neoplastiche.

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Quali sono le cause dei linfonodi ingrossati?

Linfonodi_ingrossati

L'ingrossamento dei linfonodi è sintomo di infezioni di differente gravitá e, in alcuni casi, possono essere spia di patologie neoplastiche

Linfonodo ingrossato intraghiandolare al seno

I linfonodi ingrossati intramammari di meno di 10 mm di diametro presentano, spesso, una scarsa rilevanza oncologica. È comunque opportuno verificare la natura del disturbo con una ETG mammaria bilaterale ogni sei mesi e, se necessario secondo consulto medico, estendere l'ETG sino al cavo ascellare.

Cosa sono i linfonodi?

I linfonodi fanno parte del sistema circolatorio linfatico, legato al sistema immunitario. Il sistema linfatico consente la produzione dei linfociti, ovvero i globuli bianchi necessari per una corretta risposta immunitaria. Gli organi linfatici sono:

  • midollo osseo
  • timo
  • milza
  • tonsille
  • linfonodi

I linfonodi filtrano la linfa del sistema circolatorio linfatico, bloccando la diffusione di batteri, virus e cellule neoplastiche. Un uomo presenta mediamente 800 linfonodi in diverse parti del corpo, come:

  • addome
  • ascelle
  • collo
  • inguine
  • seno

Quali sono i sintomi dei linfonodi ingrossati?

I linfonodi ingrossati sono percepibili al tatto e provocano un leggero dolore. In alcuni casi, i linfonodi ingrossati possono causare un certo arrossamento cutaneo e un aumento della temperatura della cute in corrispondenza del linfonodo.Nel corso di processi metastatici che danno origine a un tumore, i linfonodi ingrossati possono raggiungere dimensioni di circa 5 cm. In questi casi i linfonodi ingrossati non sono dolenti e presentano una maggiore durezza al tatto. Non sempre i linfonodi ingrossati si percepiscono, soprattutto se localizzati in sede addominale o toracica.

Qual è il legame tra i linfonodi ingrossati e le patologie tumorali?

I linfonodi ingrossati sono utili nella diagnosi di un tumore; il loro ingrossamento può essere segno dell'aggravarsi del tumore che sfrutta i linfonodi, passando nel circolo sanguigno. I linfonodi ingrossati che devono destare maggiori preoccupazioni sono quelli localizzati sopra la clavicola, essendo, nella maggior parte dei soggetti di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sintomo di neoplasie maligne.

Qual è la diagnosi per i linfonodi ingrossati?

Per il controllo dei linfonodi ingrossati è opportuno sottoporsi a una biopsia che accerti le cause del fenomeno. Nel caso di linfonodi ingrossati al seno, intraghiandolari, una mammografia è un metodo efficace per una diagnosi precoce. Una mammografia va eseguita ogni 2 anni nelle donne sopra i 50 anni di età. Anche l'ecografia è un esame molto utile per una completa diagnosi.

Quali sono i trattamenti per i linfonodi ingrossati?

La terapia per i linfonodi ingrossati dipende chiaramente dalla causa scatenante. Se ad esempio si tratta di un virus, il gonfiore rientrerà non appena l’infezione virale sarà passata. Il trattamento più comune in questi casi è la terapia antibiotica. Se al contrario, la tumefazione è di origine neoplastica il trattamento contempla la chemioterapia, la radioterapia o la rimozione chirurgica. Un capitolo a parte merita l’eventualità di linfonodi ingrossati nei bambini e nei ragazzi in assenza di particolari patologie. Il fenomeno è spesso associato a tonsille ingrossate o carie ricorrenti e mai curate. Risolvendo la causa l’ingrossamento dovrebbe cessare.

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Argomenti: Linfonodi ingrossati Linfonodo ingrossato intraghiandolare
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