Scabbia

Contenuto di: Dermatologia - Aggiornato il 02/10/2013

La scabbia è una malattia della pelle altamente contagiosa causata da un’infestazione da acari che provocano un forte prurito. La malattia si trasmette con contatto diretto pelle a pelle.

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Cosa è la scabbia?

Scabbia

La scabbia è una malattia della pelle altamente contagiosa causata da un’infestazione da acari, gli sarcoptes scabiei, i quali provocano prurito. La malattia si trasmette con contatto diretto pelle a pelle. Il principale sintomo della scabbia è un prurito forte e implacabile. Il contatto sessuale è la forma più comune di trasmissione tra i giovani sessualmente attivi, infatti la scabbia è considerata da molti una malattia sessualmente trasmissibile. La scabbia provoca degli sfoghi cutanei composti da piccole protuberanze rosse e vesciche, che si manifestano in aree specifiche del corpo. Il trattamento comprende farmaci specifici assunti per via orale o topica.

Gli acari e la scabbia

Gli acari sono piccoli parassiti con otto zampe (diversi dagli insetti che hanno sei zampe). Sono grandi 1 o 3 millimetri e scavano nella pelle, provocando un prurito intenso, che tende a peggiorare di notte. Gli acari della scabbia possono essere osservati con una lente d'ingrandimento o al microscopio. Gli acari della scabbia strisciano, ma non sono in grado di volare o saltare. Sono immobili a temperature inferiori a 20C°, anche se possono sopravvivere per periodi molto lunghi a queste temperature. L’infestazione da scabbia è registrata in tutto il mondo ed è molto comune. È stato stimato che si verificano ogni anno circa 300 milioni di casi. La scabbia umana esiste, secondo testimonianze, da 2500 anni. La scabbia è stata segnalata in forma epidemica in case di cura, ospedali, cliniche e altre istituzioni.

Come si trasmette la scabbia?

Il diretto contatto pelle a pelle è la modalità di trasmissione principale della malattia. Gli acari della scabbia sono molto sensibili alla tipologia di ambiente in cui vivono. È difficile, se non impossibile, contrarre la scabbia con strette di mano, tramite contatto di indumenti o con la condivisione di lenzuola. Il contatto fisico sessuale può trasmettere la malattia. In realtà, il contatto sessuale è la forma più comune di trasmissione tra i giovani sessualmente attivi e la scabbia è considerata da molti una delle malattie sessualmente trasmissibili. Esistono altre forme di contatto fisico, come un abbraccio, sufficienti per diffondere gli acari. Nel corso del tempo, amici e parenti possono contrarre anche in questo modo la malattia. I cani e i gatti sono infettati da acari di un tipo diverso rispetto a quello che infetta l'uomo. Gli animali non diffondono il tipo di scabbia che colpisce l’uomo.

Quali sono i sintomi della scabbia?

La scabbia produce degli sfoghi cutanei composti da piccole protuberanze rosse e vesciche, che si manifestano in aree specifiche del corpo, come:

  • dita
  • polsi
  • gomiti
  • ginocchia
  • intorno alla vita
  • ombelico
  • ascelle
  • aree intorno ai capezzoli
  • fianchi
  • piedi
  • zona genitale
  • natiche

Queste protuberanze, chiamate papule, possono contenere croste di sangue. È utile sapere che non tutte le papule contengono un insetto. Nella maggior parte dei casi di scabbia che si manifesta negli adulti, anche se sono presenti centinaia di papule, in realtà gli acari all’interno di esse sono solo 10-15. L'eruzione provocata dalla scabbia è spesso evidente sulla testa, sul viso, sul collo, sulle mani e sulle piante dei piedi nei neonati e nei bambini molto piccoli, ma di solito non negli adulti e nei ragazzi. I manuali, quando descrivono la scabbia, parlano di "cunicoli": si tratta di proiezioni filiformi, che misurano dai 2 ai 15 mm di lunghezza e che appaiono come linee sottili di colore grigio, marrone o rosse nelle zone colpite. Individuare i cunicoli può essere difficile. Spesso si scambiano per cunicoli semplici segni di graffi che possono apparire nelle persone affette da qualsiasi malattia che provoca prurito. I sintomi possono non comparire fino a due mesi dopo essere stati infestati dall'acaro della scabbia, ma questo non significa che non si possa diffondere comunque la malattia. Quando i sintomi si manifestano, il segno più comune della scabbia è il prurito insidioso e inarrestabile che, tipicamente, peggiora di notte. Nelle prime settimane, il prurito è lieve e poi diventa via via più intenso fino a quando, dopo un mese o due, dormire diventa quasi impossibile. Ciò che contraddistingue il prurito provocato della scabbia è il suo essere implacabile. Altre malattie della pelle che provocano prurito, come eczema, orticaria e così via, tendono a dare sintomi che peggiorano e migliorano e che difficilmente impediscono il sonno.

I sintomi della scabbia norvegese

La scabbia norvegese è una grave forma di scabbia descritta per la prima volta in Norvegia. Quasi sempre colpisce le persone con un sistema immunitario compromesso e si osserva più frequentemente negli anziani, nelle persone colpite da deficit mentale o fisico e nei pazienti affetti da AIDS, dea linfoma o da altre malattie che riducono l'efficacia della risposta immunitaria. A causa della scarsa funzionalità del sistema immunitario, un individuo può essere infestato da centinaia o da migliaia di acari. Le lesioni di questa particolare forma di scabbia sono ampie e possono diffondersi su tutto il corpo. I gomiti, le ginocchia, le mani, il cuoio capelluto e le piante dei piedi sono le aree più colpite. Le unghie possono ispessirsi e scolorirsi. In questa forma di scabbia il prurito può essere lieve o assente. Il pericolo maggiore rappresentato dalla scabbia norvegese è l’infezione che può svilupparsi nelle lesioni.

Chi è colpito dalla scabbia?

Gli anziani nelle case di cura e in ambienti simili possono contrarre la scabbia senza mostrare segni visibili della malattia. In questi casi, ci possono essere delle epidemie diffuse tra i pazienti e gli operatori sanitari. Tali casi sono gravi ma, per fortuna, non comuni.

Come si cura la scabbia?

Curare la scabbia è piuttosto facile con la somministrazione di farmaci prescritti dal medico contro la malattia. Non esistono farmaci da banco efficaci. Generalmente, si applica un farmaco anti-acaro come la permetrina, una crema da spalmare dal collo in giù e da fare agire durante la notte. Questa applicazione è di solito ripetuta per sette giorni. Un trattamento alternativo è il lindano, applicato dal collo in giù e lavato via dopo circa otto ore. Dal momento che il lindano può causare convulsioni, non dovrebbe essere usato se la pelle è molto irritata, come ad esempio se si è affetti da malattie della pelle estese, sfoghi o dopo aver fatto un bagno. Il lindano non è un trattamento che ha la priorità di scelta ed è consigliato solo se i pazienti non tollerano altre terapie o se queste non sono state efficaci. L’ivermectina, un farmaco da assumere via orale, è un antiparassitario contro la scabbia. Pur assumendo il farmaco per via orale, è consigliabile comunque, applicare una lozione in crema. La lozione di crotamitone è un altro farmaco per il trattamento della scabbia negli adulti, ma non nei bambini. Lo zolfo in vaselina applicato come una crema o un unguento è uno dei primi trattamenti conosciuti per la scabbia. L’uso dello zolfo è sicuro per le donne incinta e per i neonati. Gli antistaminici, come la difenidramina, possono essere utili per aiutare ad alleviare il prurito. A volte, è prescritto un breve ciclo di steroidi per uso topico o per via orale per aiutare a controllare il prurito. È importante lavare la biancheria e le lenzuola in acqua calda, inoltre, poiché gli acari non vivono a lungo lontano dal corpo, non è necessario lavare a secco l'intero guardaroba, i mobili, i tappeti ecc. Bisogna prestare attenzione ai contatti di tipo sessuale e quelli con i familiari, cioè con persone che potrebbero essere affetti dalla malattia e potrebbero trasmetterla facilmente per via del tipo di relazione che possiedono. Il prurito provocato dalla scabbia impiega un paio di giorni a placarsi dopo il trattamento. La scabbia è molto facile che non venga diagnostica immediatamente, perché confusa con piccoli brufoli o punture di zanzara. Le persone colpite possono credere di avere un'altra malattia, come morsi di una cimice o altri tipi di eruzioni cutanee. In poche settimane, tuttavia, errori come questo diventano evidenti, cioè quando i pazienti si sentono male e i sintomi non si possono ignorare. Il prurito intenso della scabbia porta a grattarsi insistentemente. Quando la pelle si lesiona a causa di graffi, si possono sviluppare infezioni batteriche secondarie e crescita di batteri normalmente presenti sulla pelle, come lo staphylococcus aureus o gli streptococchi betaemolitici.

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Argomenti: malattia della pelle scabbia acari
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