Come vincere la fobia dei topi

Come vincere la fobia dei topi

La fobia dei topi è una delle fobie più comuni, insieme all’aracnofobia (paura dei ragni) e l’entomofobia (paura degli insetti). Statisticamente, è molto probabile che abbiate un amico che dinnanzi a un topolino si paralizzi, spaventandosi e gridando per la paura. Invece di deridere queste persone, minimizzare, o cercare invano di convincerle a superare la loro paura, cerchiamo di capire insieme quali sono le origini di questa fobia e cosa possiamo fare per controllare l’impatto negativo che la sola vista di questi animali comporta.

Paura dei topi: una vera e propria fobia

La musofobia – detta anche surifobia, murofibia e muridofobia – è una classe di zoofobia che determina, come dice la parola stessa, una incontrollata paura degli animali. Nello specifico, possiamo definirla come un timore persistente e ingiustificato dei ratti.

Le persone che soffrono di questa fobia sperimentano repulsione e terrore nei confronti dei roditori, soprattutto pantegane e topi, anche se in alcuni casi la paura estrema si estende a tutti gli animali che fanno parte di questa particolare famiglia, come talpe e criceti. Purtroppo, per scatenare questo timore, basta davvero poco: non c’è infatti bisogno dell’animale in carne ed ossa. Basta un filmato, una foto o un’immagine qualunque – che ritraggano topi! – per far perdere il controllo a una persona fobica.

Questa fobia potrebbe trovare la sua origine nell’idea che topi e sporcizia vadano di pari passo, nonostante, nella realtà, i roditori sono quasi sempre di passaggio nelle cucine o nei posti privi di igiene, in quanto attratti soprattutto dall’odore di cibo.

Le reazioni che provoca la musofobia possono variare. Nei casi più gravi, le persone reagiscono svenendo, con attacchi di panico, nausea e apparente soffocamento. In aggiunta, la vita quotidiana dei fobici è fortemente influenzata da tali paure. Queste persone, infatti, tendono a sviluppare delle vere e proprie ossessioni. Non è raro, infatti, che controllino ogni angolo della casa alla ricerca di tracce che possano indicare la presenza di un roditore. Cosa possiamo fare per aiutare i fobici ad affrontare le proprie paura?

Affrontare la musofobia e dire addio alla paura dei topi

Il primo consiglio è quello di cercare di non auto-suggestionarsi. Le persone che hanno fobia dei topi tendono ad evitare luoghi in cui ritengono ci possano essere questi animali. È assolutamente sbagliato, però, pensare che evitando il problema la paura venga superata. Al contrario, questo atteggiamento rende la mente ancora più sensibile ad avvertire il pericolo o presunto tale. Di conseguenza, si deve cercare di impedire l’autosuggestione, per quanto possibile.

Inoltre, si può cercare di superare la fobia dei topi con altri piccoli accorgimenti: affrontarla, in maniera autonoma o meglio con l’aiuto di uno psicologo, è il miglior consiglio che si può dare. Come prima cosa, è necessario capire quali comportamenti possono aiutare e mettere in pratica quelle piccole azioni per evitare l’accrescere dell’ansia. In fin dei conti, un topo non è altro che un animaletto indifeso (facile a dirsi, direte voi). Sempre in questa logica, un’altra buona idea può essere creare una scala numerica per indicare il livello di ansia che si ha alla vista di un topo. Quando il livello raggiunto risulta troppo elevato, bisogna cercare di ridurlo seguendo comportamenti razionali.

L’ultimo consiglio che vi diamo è quello di evitare o quantomeno controllare l’ansia, in quanto nei casi più severi di musofobia, si può incorrere in attacchi di panico o addirittura un collasso sistemico dell’organismo. Tutti gli esperti in fobie sono d’accordo che la cosa migliore sia provare a restare calmi per evitare queste reazioni esagerate.

Allora, ci è chiaro che la fobia dei topi è molto comune e, come tutte le altre fobie, rappresenta una paura difficile da controllare e comprendere a pieno. Tuttavia, risulta molto importante possedere gli strumenti per poter gestirla al meglio e reagire in maniera più consapevole – e meno dannosa – alla vista di un roditore. E se i consigli non bastassero per affrontare la musofobia, forse può essere molto utile rivolgersi ad uno psicologo.

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