Balanite di Zoon: quando il glande si infiamma

Balanite di Zoon: quando il glande si infiamma

La zona genitale è molto delicata, sia negli uomini che nelle donne. Proprio per questo motivo, è spesso soggetta a infezioni e infiammazioni. Nel caso dell’organo sessuale maschile, non è raro che il pene si infiammi, soprattutto nella zona del glande. Chi soffre di questa condizione, saprà bene di cosa stiamo parlando.

Vi dice qualcosa la balanite di Zoon? Si tratta di una malattia cronica infiammatoria, che si può presentare insieme ad altri tipi di infiammazione: tra queste, la postite, che colpisce il prepuzio, e la balanopostite, che irrita sia il glande sia il prepuzio.

Scopriamo insieme qualcosa di più sulla balanite.

Provi dolore, gonfiore e arrossamento? Potrebbe trattarsi di balanite

Provare dolore nella zona genitale è un primo campanello di allarme del fatto che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Trattandosi di un’infiammazione, il sintomo principale della balanite è appunto il dolore, che talvolta può risultare talmente intenso da impedire e ostacolare il ritrarsi del prepuzio.

Macchie rosse sul glande e il rigonfiamento dello stesso sono segni tipici del processo flogistico, e sono i sintomi principale di infiammazione. Anche il cattivo odoro può essere un sintomo di balanite. Lo smegma è infatti il materiale di secrezioni e di desquamazione che si deposita attorno agli organi genitali, riconoscibile dall’odore che emana. In presenza di balanite, ve ne è un accumulo nel solco balano-prepuziale.

Un altro sintomo è rappresentato dall’ulcerazione della cute del glande, spesso accompagnata da secrezioni di fluidi sierosi e purulenti, di colore giallo-biancastro.

Questa sintomatologia può causare problemi di minzione, proprio perché a esserne interessata è l’estremità del pene. Inoltre, se l’infezione dovesse diffondersi, è possibile che i sintomi si estendano anche al resto dell’organo genitale.

Come curare la balanite? Le terapie dipendono dalle cause

La balanite può essere la conseguenza di diverse patologie, ma la sua causa principale resta la scarsa igiene. Infatti, anche se non esistono studi epidemiologici in merito, vi è l’ipotesi che la circoncisione, ovvero la rimozione chirurgica della pelle del prepuzio, possa ridurre l’incidenza di balanite e balanopostite, proprio perché potrebbe favorire un’igiene più efficace.

Anche avere rapporti occasionali e non protetti può costituire un fattore di rischio, il che rende ancora più importante l’utilizzo di precauzioni. Comunque sia, le cause possono essere molto eterogenee e comprendono:

  • Sifilide, una malattia infettiva a prevalente trasmissione sessuale
  • Tumore della pelle
  • Infezioni virali, in cui l’agente patogeno è un virus, soprattutto l’Herpes simplex sia di tipo I che di tipo II
  • Infezioni batteriche, dovute in primo luogo agli stafilococchi, agli enterococchi agli streptococchi, alle clamidie trachomatis, ai gonognocchi e alle spirochete
  • Diabete
  • Candida, un’infezione micotica
  • Detergenti inadeguati
  • Gonorrea, una malattia a trasmissione sessuale
  • Dermatiti da contatto, dovuti soprattutto al lattice dei preservativi, farmaci topici femminili come ovuli disinfettanti
  • Lichen planus, una dermatasi infiammatoria che colpisce pelle e mucose
  • Creme spermicide usate come anticoncezionali
  • Psoriasi

Le cure per la balanite dipendono in primo luogo dalla causa che provoca l’infezione. In caso di presenza di batteri, si dà il via a una terapia essenzialmente antibiotica somministrata con pomate e compresse.

La balanite di origine micotica, dovuta per esempio alla candida, si combatte con creme antimicotiche, come il clotrimazolo; mentre per cause riconducibili a reazioni allergiche, il cortisone rappresenta la cura più efficace. Più importate di tutto resta ancora mantenere una corretta e attenta igiene intima, con l’utilizzo di detergenti o saponi neutri.

Quando una “semplice” infezione può trasformarsi in qualcosa di più

La balanite è in sé è una condizione fastidiosa, ma il più delle volte curabile con i mezzi appropriati. Cosa può accadere, invece, se viene trascurata?

Gli uomini affetti da balanite presentano un maggior rischio per lo sviluppo di patologie serie, come:

  • Fimosi, ovvero il restringimento del prepuzio che impedisce di scoprire il glande
  • Balanite xerotica sclerosante, un’infiammazione cronica che col tempo può rendere sempre più difficoltosa l’espulsione delle urine e che blocca il flusso del liquido seminale
  • Parafimosi, una condizione contraria alla fimosi, in cui il prepuzio non riesce a ricoprire il glande
  • Tumori

Inoltre, le ulcerazioni tipiche di questa patologia, nel corso della guarigione, lasciano cicatrici che in alcuni casi possono provocare stenosi ed ostruzione del meato urinario. Ecco perché è fondamentale saper riconoscere i sintomi della balanite e rivolgersi subito a un medico!

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