Come curare il calazio

Pubblicato il 31/08/2017
Come curare il calazio | Pazienti.it

Il calazio è una cisti di piccole dimensione e solitamente non dolorosa, che si forma sulla palpebra. Può essere causata da un’ostruzione ai dotti della ghiandola di Meimobio. Il calazio può interessare sia la palbebra superiore che quella inferiore e, talvolta, tende a scomparire senza alcun tipo di trattamento.

Molto spesso il calazio è confuso con un orzaiolo interno o esterno. Un orzaiolo interno è causato dall’infiammazione della ghiandola di Meimobio, mentre un orzaiolo esterno è causato da un’infezione del follicolo ciliare. Gli orzaiolo possono risultare dolorosi, a differenza del calazio.

Quali sono le cause del calazio? 

Il calazio è causato da un’ostruzione dei dotti delle ghiandole di Meimobio. Queste ghiandole producono una sostanza lipidica che garantisce il nutrimento per l’epitelio della cornea. Infiammazioni o virus di queste ghiandole possono poi dare luogo alla formazione della cisti.

Questo disturbo risulta più comune nelle persone con altre condizioni infiammatorie, come la seborrea, l’acne, la blefarite cronica o altre infiammazioni della palpebra. Le persone con congiuntiviti hanno, inoltre, maggiori rischi di svilupparlo.

Se il calazio tende a ripresentarsi regolarmente, potrebbe trattarsi di una condizione più seria che quindi necessita l’attenzione di uno specialista.

Si può prevenire?

calazio: come prevenirlo

Non sempre è possibile prevenire l’insorgenza di un calazio, soprattutto per le persone che hanno diversi problemi agli occhi. È comunque possibile seguire alcuni accorgimenti, come:

  • lavare sempre le mani prima di toccarsi gli occhi;
  • assicurarsi che qualsiasi oggetto che venga a contatto con gli occhi (lenti a contatto, e occhiali) sia pulito.

Come curare il calazio al meglio? 

In genere, il calazio tende ad andar via spontaneamente, senza alcun tipo di trattamento. In alcuni casi, il medico può consigliare comunque un trattamento specifico.

Per prima cosa, è necessario non provare in alcun modo a spremere il calazio. L’ideale sarebbe toccarlo il meno possibile. Un utile rimedio casalingo è quello di applicare un impacco caldo sulla palpebra quattro volte al giorno, per almeno dieci minuti. L’impacco può ridurre il gonfiore, favorendo il decorso del secreto ghiandolare.

Il medico può inoltre consigliare di massaggiare delicatamente l’area interessata oppure di usare un apposito collirio.

Se il calazio non va via nonostante piccoli rimedi “fai da te”, il medico può consigliare di procedere con iniezioni di corticosteroidi o con un intervento chirurgico. Si tratta di due opzioni considerate efficaci.

Ad ogni modo, la scelta del miglior trattamento è legata a diversi fattori. Bisogna quindi affidarsi al proprio specialista che saprà spiegare i benefici e i rischi di ciascuna cura.

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Roberto Pisani
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Categoria: Salute

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