Influenza o raffreddore: sapresti distinguerli?

Pubblicato il 09/11/2017
Influenza o raffreddore: sapresti distinguerli? | Pazienti.it

Naso chiuso, starnuti, qualche brivido e mal di gola: è influenza oppure raffreddore? È molto comune confondere l’influenza con il raffreddore perché si manifestano con sintomi simili e, molto spesso, durante gli stessi periodi dell’anno.

Tuttavia, esistono differenze chiare tra queste due condizioni, ed è necessario conoscerle al meglio in modo tale da prevenirle e trovare la cura più adatta ad ogni caso. Vediamo insieme come distinguere influenza e raffreddore.

Influenza: come riconoscerla

Cominciamo con l’influenza: è causata da un virus, generalmente è stagionale e si contrae dall’autunno alla primavera, raggiungendo l’apice nei mesi invernali.

L’influenza si trasmette per contatto con i fluidi di una persona già infetta, appunto, dal virus influenzale. Per i pazienti più fragili, come donne incinta, anziani e coloro che soffrono di patologie croniche, quali BPCO, diabete e problemi al cuore, l’influenza può generare complicanze anche gravi.

I primi sintomi che si avvertono sono febbre, dolori diffusi, congestione nasale e mal di testa. Una persona affetta dal virus è contagiosa dal giorno che precede i primi sintomi fino ai 5 o 7 giorni successivi.

Ecco i sintomi dell’influenza più frequenti:

  • Brividi
  • Congestionale nasale
  • Forti dolori muscolari
  • Febbre moderata o alta (anche se non sempre si manifesta)
  • Mal di gola
  • Mal di testa
  • Stanchezza pesante che può durare fino a due settimane
  • Sudorazione
  • Tosse secca
  • Nausea e vomito (più comune nei bambini)

I sintomi dell’influenza si manifestano non appena si contrae il virus e, generalmente, durano da una a due settimane. È importante riconoscerli! Se si pensa di aver contratto l’influenza, è bene contattare il proprio medico di base entro 48 ore dalla comparsa dei primi campanelli di allarme.

E ricordate, soprattutto, che l’influenza 2017/2018 sembra essere la peggiore degli ultimi 10 anni. Il Ministero della Salute dell’Australia ha infatti diffuso dati molto allarmanti: l’epidemia annuale ha già fatto 52 vittime, anche tra i giovani e i bambini. Anche alle nostre latitudini sembra non esserci nulla da scherzare: il virus sta facendo rotta verso l’Europa, dopo aver già toccato il sud-est asiatico e la penisola araba. Secondo gli esperti, nell’emisfero boreale bisognerà fare i conti con un’ondata di influenze pari a quella australiana.

E il raffreddore?

Il raffreddore, invece, è per definizione un’infiammazione delle vie aero-digestive superiori e coinvolge principalmente il naso, i seni paranasali e la faringe.

Sono oltre 100 i virus che possono causare il raffreddore, ma il più comune è il Rhinovirus, contagioso e responsabile di quei fastidiosi starnuti. Anche se può essere contratto in qualsiasi momento dell’anno, il raffreddore è molto più frequente durante i mesi invernali, in quanto i virus proliferano quando il tasso di umidità è inferiore.  Come l’influenza, il raffreddore è contagioso: fate attenzione!

Vediamo ora i sintomi del raffreddore:

  • Congestione nasale
  • Eccessiva produzione di muco
  • Mal di gola o gola secca
  • Lacrimazione
  • Mal di testa e dolori al corpo
  • Starnuti
  • Febbre (molto raramente)
  • Tosse secca
  • Stanchezza lieve

Questi sintomi si manifestano in modo graduale e spariranno dopo 7 o 10 giorni dalla loro comparsa. Purtroppo, però, questi fastidiosi starnuti possono durare fino a due settimane!

Come curare influenza e raffreddore

Nella maggior parte dei casi, la migliore cura per l’influenza consiste nel bere molti liquidi per evitare la disidratazione. Per tenere a bada i sintomi (e sentirsi meglio!) è possibile assumere:

  • Decongestionanti e analgesici (ibuprofene e acetaminofene)
  • Antipiretici, per il controllo della temperatura
  • Antibiotici, su prescrizione medica, solo se si sospetta un’infezione batterica

Anche se si contrae il raffreddore è importante assumere molti liquidi. Gli antibiotici non hanno effetto nella cura, perché l’infezione è causata da un virus, mentre antistaminici, decongestionanti, analgesici in caso di cefalea, sciacqui nasali con soluzione fisiologica, e sciroppi per la tosse possono alleviare dolori e sintomi.

La prevenzione come prima arma di difesa

Per tenere a bada i virus che causano influenza e raffreddore è importante mantenere una buona igiene personale, lavarsi le mani spesso con acqua calda e sapone o con un igienizzante a base di alcol, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce e sciacquare le mani subito dopo. Dormire il necessario, mangiare frutta e verdure, fare attività fisica, e tenersi lontano da persone che ne manifestano i sintomi rappresentano consigli altrettanto saggi.

Soltanto per l’influenza è possibile ricorrere alla vaccinazione. Il vaccino, infatti, stimola la produzione di anticorpi e riduce così le possibilità di ammalarsi. Ricordiamo che, per adattarsi alle mutazioni del virus, la vaccinazione deve essere fatta ogni anno. La maggior parte dei medici consiglia di ricorrere a questa misura preventiva durante il mese di ottobre. Se ancora non vi siete attrezzati in questo senso, c’è ancora tempo: l’iniezione può essere effettuata anche nel tardo autunno o in inverno.

Dunque, sapreste ora distinguere influenza e raffreddore, riconoscere le cause e i sintomi e seguire i consigli per una corretta cura e prevenzione? Tuttavia per essere in buona salute e perfetta forma, ricordatevi di affidarvi sempre alle cure e ai suggerimenti del vostro medico!

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Violeta Santantonio
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Categoria: Salute

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