Come distinguere un’infezione virale da una batterica

Come distinguere un’infezione virale da una batterica

Anche se può sembrare facile, è abbastanza difficile distinguere un’infezione virale da una batterica, in quanto hanno purtroppo molte più similitudini che differenze. Infatti, cause e sintomi con cui si manifestano sono quasi gli stessi e molte malattie possono avere un’origine sia virale che batterica. Tuttavia, proviamo a distinguerle per cercare di individuare il miglior trattamento per ogni tipo di infezione.

La biologia ci aiuta

Se parliamo di dimensione, sia batteri che virus sono solo visibili solo al microscopio. I batteri sono organismi monocellulari relativamente complessi, con una parete rigida e una membrana sottile ed elastica, che circonda il nucleo cellulare. Possono riprodursi da soli e sopravvivono in diversi ambienti, resistendo al calore e al freddo estremo. Quasi tutti i batteri sono inoffensivi e alcuni aiutano a combattere anche le cellule tumorali e supportano la digestione e la distruzione di microbi.

I virus sono ancora più piccoli, immaginate che il virus più grande è più piccolo del più piccolo dei batteri. Hanno soltanto un rivestimento proteico e un nucleo con materiale genetico, RNA o DNA, e, a differenza dei batteri, i virus non possono sopravvivere senza un ricevente. Possono riprodursi soltanto attaccandosi alle cellule e nella maggioranza dei casi, le programmano per la produzione di altri virus. In altri casi, sono responsabili della trasformazione di cellule normali in maligne o cancerose.

La diagnosi: virus o batteri?

Come prima cosa, è sempre meglio rivolgersi al medico di fiducia se si crede di avere un’infezione batterica o virale. Tuttavia, l’origine di molte patologie è difficile da individuare, infatti, la meningite, la diarrea e la pneumonia possono essere causate sia da virus che da batteri. Il dottore può individuare la causa anche in base alla storia clinica e prescrivere analisi dell’urina o del sangue per confermare la diagnosi, o un “tampone” del tessuto per identificare virus e batteri. Alcune volte, anche una biopsia del tessuto costituisce una possibilità.

Trattamento delle infezioni batteriche e virali

La scoperta degli antibiotici per trattare le infezioni batteriche è stata una delle più importanti svolte nella storia della medicina. Purtroppo, i batteri si adattano facilmente e l’uso eccessivo di antibiotici ne aumenta la resistenza, creando problemi soprattutto in ambito ospedaliero.

Gli antibiotici non funzionano per il trattamento di infezioni virali e, dall’inizio del XX secolo, cominciarono a svilupparsi i vaccini. Le vaccinazioni, favorendo la prevenzione, hanno ridotto drasticamente i casi di malattie causate da virus, come polio, varicella e morbillo, e altre patologie come l’influenza, epatite A, epatite B, e papilloma virus umano.

Per la cura di alcune malattie virali, come herpes e AIDS, esistono farmaci antivirali, il cui uso è però associato con lo sviluppo di microbi resistenti al farmaco stesso. Possiamo così concludere che la miglior cura nel caso di infezioni virali è lasciare che la malattia faccia il proprio corso e assumere farmaci solo per alleggerirne i sintomi, come dolore, febbre e tosse.

Arriva un test per distinguere virus e batteri e frenare così l’uso di antibiotici inutili

Si tratta di un test del sangue, che serve a determinare se la persona è affetta da un’infezione batterica o una virale acuta, limitando l’utilizzo inappropriato degli antibiotici. Questo nuovo test è marcato CE, cioè approvato per l’uso clinico nell’Unione Europea e in Israele, dove è in corso una distribuzione “pilota”.

Come funziona?

Il test cerca di decodificare la risposta immunitaria, identificando una proteina indotta in caso di infezione virale. Chiarisce soltanto se l’infezione è di tipo virale, si basa su analisi del sangue fatte in strutture ospedaliere. Non individua, però, il tipo di virus responsabile della patologia.

Si può concludere che per distinguere un’infezione virale da una batterica non occorre guardare né le cause né i sintomi. La miglior cosa da fare è visitare il medico di fiducia poiché solo con analisi specifiche sarà possibile distinguerle e prescrivere il miglior trattamento.

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