Dimostrare 20 anni in meno si può?

Pubblicato il 05/10/2017
Dimostrare 20 anni in meno si può? | Pazienti.it

Restare giovani e rallentare l’invecchiamento? Sembra essere possibile. Su Instagram, infatti, stanno spopolando due giovanissimi cinquantenni, che dimostrano non più di vent’anni. Secondo gli esperti, non tutti hanno il tempo e il denaro per sembrare così giovani, ma esistono diversi metodi per contrastare l’avanzare dell’età. Vediamo in che cosa consiste l’invecchiamento, cosa fare per ritardarlo il più a lungo possibile e il nuovo elisir di lunga vita made in Russia e Svezia.

Vero o filtro?

Chi passa molto tempo a navigare su Internet lo sa bene. I fake vanno per la maggiore e attraggono sempre moltissima attenzione. Per coloro che non fossero avvezzi al linguaggio degli internauti, i fake, un prestito dall’inglese che significa “falso”, sono storie o notizie fittizie spesso avvalorate da fotomontaggi costruiti a regola d’arte, come per esempio lo sbarco degli alieni sulla Terra. Quindi potrebbe non sorprendere lo scetticismo che ha accolto le storie di due cinquantenni che sembrano poco più che adolescenti.

Chuando Tan è un fotografo di Singapore che dimostra 25 anni meno dell’età che ha effettivamente. Le foto che Tan pubblica su Instagram ritraggono un ragazzo in forma e molto attraente. Potrebbe dire di avere 25 anni e nessuno gli chiederebbe la sua carta di identità. In realtà, è un ex-modello di 50 anni suonati.

Fermare l'invecchiamento: l'esempio di Chuando Tan

Allo stesso modo, quando Liu Yelin, madre di un ragazzo di 22 anni ed ex-modella, pubblica le sue foto su Instagram scatena le invidie persino delle trentenni, mettendo in mostra un fisico tonico e una pelle perfetta.

Rallentare l'invecchiamento: il caso di Liu Yelin

Verrebbe quasi da chiedere se ci sia la collaborazione di molti filtri dietro la verità. In realtà, i due cinquantenni presentati hanno in comune il passato da modelli. Quindi, sono abituati da sempre a prestare molta attenzione al proprio aspetto fisico. Secondo gli esperti, è possibile rallentare l’invecchiamento, investendo tempo, energie e denaro per contrastare l’insorgenza dei naturali segni dell’età.

Tutta la verità sull’invecchiamento

La dr.ssa Jennifer FitzPatrick, docente di gerontologia alla Johns Hopkins University, ha dichiarato in un’intervista che «Sembrare di età avanzata fa parte del processo di invecchiamento. Tutto ciò che si trova all’interno del corpo cambia con l’età. Allo stesso modo anche l’esterno si evolve. Per esempio, a quasi tutti capita che i capelli si diradano o diventano grigi e bianchi. A quasi tutti appaiono delle macchie dovute al sole e qualche ruga, con l’avanzare dell’età. Questi cambiamenti fanno parte del normale processo di invecchiamento».

I due giovani cinquantenni hanno svelato alcune delle loro uniche strategie, come per esempio fare esercizio fisico regolarmente e mangiare sano. Tan evita di fare il bagno la sera tardi e la mattina presto, mentre Yelin afferma di fare tutti i giorni una nuotata, specialmente d’inverno, perché le basse temperature rallentano l’invecchiamento.

Cosa si può fare per restare giovani più a lungo?

Innanzitutto, è bene specificare che l’invecchiamento è inevitabile. Per alcuni, avviene velocemente: i capelli grigi appaiono persino prima dei trent’anni. Per altri, invece, è un processo più lento, conservando i capelli neri persino fino ai 60 anni!

Tuttavia, ecco alcune accortezze che tutti possono seguire per rallentare l’avanzamento dell’età, senza avere la pretesa di sembrare adolescenti:

  • Fare spesso esercizio fisico. Il sano e regolare esercizio fisico migliora non solo l’aspetto fisico, ma anche quello psicologico. Inoltre, aumenta il metabolismo e influisce positivamente sul DNA, prolungando la lunghezza dei telomeri, che giocano un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento. Inoltre, riduce il rischio di malattie correlate all’età, come le cardiopatie, il diabete e il cancro.
  • Rispettare il proprio corpo. È importante seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e proteine magre, contenute nel pesce, e povera di grassi saturi, zuccheri e sodio. Inoltre, bisogna ridurre lo stress e trovare sempre un modo per sfogare l’ansia. Infine, anche se scontato, è necessario non fumare e tenere sotto controllo il peso.
  • Proteggersi dal sole. Un aspetto molto sottovalutato, ma fondamentale. Bisogna proteggersi dal sole ed evitare le lunghe esposizioni. Qualunque dermatologo consiglierà sempre di mettere la protezione solare e non solo quando si è al mare, perché i raggi solari danneggiano la pelle in modo irreparabile. Senza dimenticarsi di schermare anche gli occhi, con il giusto paio di occhiali da sole, evitando occhiali contraffatti che peggiorano la vista prima del tempo.
  • Considerare la genetica. Guardando i propri genitori è possibile farsi un’idea generale sul proprio futuro. La genetica riveste un ruolo importantissimo nell’invecchiamento, nonostante possa essere influenzata da stile di vita e ambiente circostante. Per dare una mano alla genetica, bisogna quindi fare attenzione al proprio stile di vita.
  • Munirsi di buona volontà e di una giusta dose di accettazione può contribuire a sembrare e a sentirsi più giovani.

L’elisir dell’eterna giovinezza per rallentare l’invecchiamento

Cosa succede quando un gruppo di ricercatori russi e un gruppo di ricercatori svedesi decidono di allearsi? Semplice, inventano l’elisir di eterna giovinezza. Non è una storiella divertente, ma la pura verità. I ricercatori russi, della Lomonosov Moscow State University e i ricercatori svedesi, appartenenti all’Università di Stoccolma, stanno recentemente mettendo a punto una soluzione che rallenterebbe l’azione dei mitocondri, cellule parzialmente responsabili dell’invecchiamento e dei danni che insorgono con l’avanzare dell’età.

L’esperimento è stato pubblicato sulla rivista Aging e ha ottenuto dei risultati molto promettenti sui topi, che a breve saranno valutati anche sugli esseri umani. L’azione della soluzione, nota con la sigla SkQ1, è stata valutata sulle cavie da laboratorio svedesi, topi modificati geneticamente per vivere la metà del loro tempo previsto. L’esperimento condotto ha dimostrato che l’antiossidante SkQ1 è in grado di ritardare l’invecchiamento indotto nei topi, intervenendo direttamente sui mitocondri e rallentando la loro azione tossica e negativa.

Attualmente, l’antiossidante SkQ1 è in attesa di essere sperimentato sull’essere umano su vasta scala, mentre i ricercatori cercano un modo per sviluppare la soluzione orale, molto simile a quella data ai topi. Se si otterranno i risultati sperati, è possibile che SkQ1 faccia il suo ingresso sul mercato nel giro due o tre anni.

In attesa di quel giorno, è sempre possibile seguire i consigli dati in precedenza: fare attività fisica, mangiare sano, non fumare e per quanto possibile condurre uno stile di vita non stressante. L’invecchiamento è inevitabile, ma il modo e i tempi possono dipendere anche dalla singola persona!

Vuoi approfondire l'argomento con uno specialista?

Scrivi al medico Parla con un medico
Roberta Nazaro
Scritto da:
240 articoli pubblicati

Commenta questo articolo:

comments powered by Disqus