Artrosi del piede: cosa comporta l’intervento chirurgico?

Pubblicato il 08/02/2018
Artrosi del piede: cosa comporta l’intervento chirurgico? | Pazienti.it

L’artrosi del piede è un disturbo causato dalla riduzione o usura della cartilagine che riveste le estremità delle ossa che formano – appunto – l’articolazione del piede.

I fattori che determinano l’assottigliamento della cartilagine a livello articolare sono vari, benché sia noto come tra le principali cause dell’artrosi del piede siano annoverate anomalie anatomiche della struttura del piede stesso che, determinando anomalie nella meccanica, crea artrosi.

In linea generale, oltre all’algia, tra i sintomi dell’artrosi al piede ricordiamo rigidità e gonfiore della parte interessata, difficoltà nel movimento e nella deambulazione e formazione di una sporgenza ossea detta “sperone”.

Nella maggior parte dei casi, per curare l’artrosi del piede l’unica via d’uscita è quella di affidarsi alle mani esperte di un chirurgo. Cerchiamo di capirne di più.

Come si cura l’artrosi del piede: intervento chirurgico e non solo

Insieme al medico di fiducia o allo specialista, è possibile scegliere le modalità di trattamento dell’artrosi del piede tra due possibili opzioni. Un altre parole, il medico potrà suggerire e prescrivere cure per l’artrosi di natura non chirurgica oppure chirurgica.

In particolare, se si decide di optare per il trattamento non chirurgico, volto ad alleviare il dolore, si ricorre a:

  • Esercizio fisico
  • Solette che agiscono supportando l’articolazione
  • Plantari ortopedici
  • Terapia farmacologica a base di FANS

In genere, però, il medico consiglia l’operazione chirurgica volta a riabilitare il piede e la sua normale funzionalità. Dunque, nei casi più seri, invalidanti e resistenti alla terapia farmacologica è necessario ricorrere all’intervento chirurgico per l’artrosi del piede.

A seconda dell’articolazione coinvolta dall’artrosi e della gravità del disturbo, si parlerà di artroscopia, artrodesi o artroplastica.
In pratica, i possibili trattamenti chirurgici per l’artrosi sono di tipi diversi, ovvero:

  1. Debrider – L’intervento chirurgico viene svolto in artroscopia e consta in una sorta di pulizia da osteofiti, tessuti invasivi ed escrescenze presenti a livello articolare.
  2. Artrodesi – Si tratta di un intervento di chirurgica di tipo tradizionale e consiste nel trasformare l’articolazione da mobile a fissa mediante l’uso di perni metallici per fissare i capi ossei. L’artrodesi elimina il dolore definitivamente ma causa la perdita della mobilità della caviglia che, tuttavia, viene compensata dai movimenti delle altre articolazioni del piede.
  3. Artroplastica – Si tratta di un intervento di chirurgia convenzionale e consiste nella sostituzione dell’articolazione con una protesi artificiale. L’artroplastica permette di eliminare l’algia e permette di recuperare una maggiore mobilità benché la protesi abbia una durata limitata nel tempo.

In sintesi, l’unica possibilità di sconfiggere l’artrosi al piede è il ricorso all’intervento chirurgico, che nei casi meno gravi, consisterà in una sorta di “bonifica” della parte degenerata in artroscopia mentre nei casi più gravi si rivelerà più invasivo e consterà nella artroprotesi (sostituzione) o artrodesi (blocco) della articolazione danneggiata.

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