Malattie croniche: tutte le esenzioni

Pubblicato il 09/11/2017
Malattie croniche: tutte le esenzioni | Pazienti.it

A cura di sanita_informazione

I malati cronici soffrono di problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo che può durare anni o, addirittura, decadi. È questa infatti la definizione che dà delle malattie croniche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Visto che questi pazienti devono sottoporsi a trattamenti e cure per gran parte della vita, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) prevede la possibilità di richiedere l’esenzione dal ticket di alcune prestazioni volte al monitoraggio della malattia e alla prevenzione di complicanze e ulteriori aggravamenti.

Per quali malattie croniche è prevista l’esenzione?

Le malattie che danno diritto all’esenzione sono individuate in base ai criteri previsti dal Decreto legislativo 124/98, che prende in considerazione la gravità clinica, il grado di invalidità e onerosità della quota della partecipazione derivante dal costo del relativo trattamento.

L’elenco delle malattie che godono di esenzione è stato aggiornato lo scorso gennaio, che introduce anche una banca dati per la ricerca. A titolo meramente esemplificativo, fanno parte dell’elenco, consultabile interamente qui, l’anoressia, la bulimia, l’asma, la cirrosi epatica, le demenze, la dipendenza da sostanze stupefacenti e da alcool, la malattia di Crohn, il glaucoma, l’infezione da HIV, l’ipercolesterolemia, l’Alzheimer, la sclerosi multipla, la sindrome di Down e la malattia celiaca.

Quali novità ha introdotto il Decreto del 12 gennaio 2017?

Il Decreto ha introdotto sei nuove patologie esenti (bronco-pneumopatia cronico ostruttiva, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi e sindrome da talidomide), portando l’elenco completo a 64 codici di esenzioni, corrispondenti ad altrettante patologie e condizioni.

Quali prestazioni sono escluse dall’esenzione?

Non sono erogabili in esenzione le prestazioni di specialistica ambulatoriale necessarie per la diagnosi, né l’assistenza farmaceutica e protesica, anche se la maggior parte delle Regioni nella determinazione dei ticket regionali sui farmaci ha già previsto una partecipazione ridotta per i soggetti esenti per patologia.

Come ottenere l’esenzione?

L’esenzione va richiesta all’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di residenza, presentando una certificazione che attesti la presenza di una o più malattie incluse nell’elenco, rilasciata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica. Vengono accettate anche la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica o privata accreditata (previa, in quest’ultimo caso, valutazione del medico del Distretto sanitario della ASL di residenza); la copia del verbale di invalidità; certificati delle Commissioni mediche degli Ospedali militari e certificazioni rilasciate da Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione Europea.

Dopo aver ottenuto la certificazione richiesta, la ASL di residenza dell’assistito rilascia un attestato di esenzione che riporta la definizione della malattia o condizione con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione.

Che periodo di validità ha l’attestato di esenzione?

A livello nazionale, la normativa non prevede limiti temporali di validità, tranne che per neonati prematuri e immaturi, limitato ai primi tre anni di vita. Per alcune malattie e condizioni, tuttavia, Regioni e Province autonome hanno previsto attestati di durata limitata, sulla base di criteri clinici o organizzativi.

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