La condizione di anemia compare quando si verifica almeno una delle seguenti situazioni:
- si riduce drasticamente il numero dei globuli rossi
- manca il ferro
- viene prodotta una ridotta quantità di emoglobina oppure quest'ultima è alterata
L'anemia da carenza di ferro è tipica delle donne giovani ed è una condizione dovuta alle perdite di sangue che si verificano durante il ciclo.
Anche se l'apporto di ferro che deriva dall'alimentazione è sufficiente, la presenza di mestruazioni abbondanti può determinare un disequilibrio tra il ferro assorbito e quello perso.
In caso di anemia da carenza di ferro il medico può prescrivere una cura a base di farmaci detti "antianemici". Il ferro può essere assunto per bocca o per via endovenosa.
I farmaci per bocca dovrebbero essere somministrati a digiuno, prima dei pasti per favorire l'assorbimento.
La cura, mai inferiore a un mese, di solito dura circa 2-3 mesi.
Per valutare l'efficacia dei farmaci il medico prescrive l'esame emocromocitometrico (un esame del sangue) per verificare che i valori siano tornati nella norma. In questo caso, si può proseguire il ferro per qualche settimana e poi sospendere la cura. La somministrazione per vena è necessaria soltanto in alcuni casi e specifici se il malato è intollerante ai farmaci per bocca o in caso di malattie intestinali che impediscono di assorbire bene il ferro.
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