Cosa significa quando i markers tumorali sono alterati?

"Mia madre, 48 anni, ha una cisti, presumibilmente ovarica, di 10cm, riscontrata attraverso un'ecografia pelvica. Da mesi, comunque, soffriva di forti dolori alla gamba che nell'ultimo periodo le hanno reso difficile anche camminare, e disturbi legati al ciclo mestruale (irregolarità, perdite spesso prolungate nel tempo, flusso fin troppo abbondante, ..). Oggi abbiamo ritirato i risultati dell'esame del sangue per i markers tumorali e gli esiti sono, almeno per me e i miei familiari, preoccupanti. Aggiungo, prima di esporre i valori, che mia madre è una fumatrice, soffre da anni di ipertiroidismo e assume molti medicinali (sempre recentemente, per i motivi sopracitati, ha aumentato l'assunzione di antidolorifici quali Nimesulide, paracetamolo, iniezioni di diclofenac che però abbiamo dovuto interrompere poiché aveva sviluppato l'allergia, ed altri). Se non ricordo male, quando ero più piccola aveva già avuto un tumore, ma ero troppo piccola per ricordarlo con certezza. I valori dei markers (e altri) sono: LDH: 703; FT4: 4.48; FT3: 9.46; TSH: <0.01; FSH: 5.56; LH: 5.10; 17 BETA ESTRADIOLO: 189.03; CEA: 5.9 (valore del 4 aprile: 1.9); CA 125: 112 (valore del 4 aprile: 17); CA 15.3: 53 (valore del 4 aprile: 25); CA 19.9: 1120 (quello più allarmante). Se qualcuno sapesse dirmi qualcosa, gli/le sarei infinitamente grata."

Il problema non va trascurato, ed eventualmente occorre indagare ulteriormente con una TAC addominale con contrasto ed eseguire il dosaggio ematico del CA 125 considerando un valore soglia >65U/ml.

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