E' necessaria la presenza di un'infermiera durante l'aborto?

"Vorrei sapere se durante la procedura dell'aborto è necessaria la presenza della figura infermieristica e, se sì, a partire da quale anno di tirocinio (suppongo il secondo o il terzo, visto che ho appena terminato il primo e la mia preparazione verte su tutt'altro) e con quali compiti. Al momento non frequento le lezioni, altrimenti non vi avrei disturbato e avrei chiesto ai miei docenti. Vi ringrazio anticipatamente!"

Più che di aborto mi pare che ti riferisca all'interruzione volontaria di gravidanza, una procedura delicata e impegnativa sotto molti aspetti, per ovvie ragioni da svolgersi necessariamente in una struttura ospedaliera o similmente attrezzata.

La paziente sarà senz'altro attorniata e assistita da un adeguato staff medico-infermieristico. Indipendentemente dall'anno di tirocinio un tirocinante è comunque una persona ritenuta a priori qualificata a presenziare dalla struttura stessa e, secondo livello di preparazione, ad assistere.

Tale assistenza è sotto la diretta sorveglianza e supervisione dello staff presente, e può variare dalla semplice presenza a scopo rassicurativo, a compiti via via più articolati e complessi.

Se il problema è un comprensibile senso di disagio dovuto al momento particolarmente delicato tieni comunque presente che è un diritto della paziente richiedere al medico responsabile di limitare al massimo la presenza di personale.

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Risposta a cura di:

Specialità:
Infermieristica
Argomenti:
Aborto, Infermiere, Interruzione volontaria di gravidanza
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