Il sintomo più comune che potresti avvertire è il bruciore di stomaco. Il dolore è provocato dall’ulcera e si aggrava a causa degli acidi gastrici che vengono a contatto con la zona ulcerata.
Il dolore di solito è localizzato in una zona che si estende dall’ombelico allo sterno e ha durata variabile da alcuni minuti a diverse ore. Solitamente la sintomatologia peggiora a stomaco vuoto e si scatena preferibilmente durante la notte.
Più raramente l’ulcera gastrica può provocarti un’emorragia digestiva: ematemesi (vomito ematico) o melena (feci scure e con odore tipico per la presenza di sangue digerito), perdita di peso inspiegabile e cambiamenti nell’appetito.
L’introduzione dei farmaci inibitori di pompa protonica (tipo omeprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo, etc) e la scoperta dell’Helicobacter pylori hanno cambiato radicalmente la storia della terapia dell’ulcera che oggi è essenzialmente una malattia di interesse medico. Si sospetta sulla base della sintomatologia che ti ho descritto.
Per avere una diagnosi certa dell'ulcera devi sottoporti ad una gastroscopia, in corso della quale vengono eseguite biopsie della zona ulcerata per la diagnosi differenziale con le ulcere neoplastiche (causate cioè da un tumore).
Il tuo medico effettuerà la ricerca dell’Helicobacter pylori (sulle biopsie, nelle feci, col test del respiro "breath test"). Se è presente un’infezione da Helicobacter pylori, al trattamento con inibitori di pompa protonica il tuo medico assocerà una terapia antibiotica mirata.
Verrai sottoposto ad una terapia invasiva, endoscopica (gastroscopia operativa) o chirurgica, se è presente un'ulcera sanguinante e/o perforata refrattaria alla terapia medica. Ancora più particolare è il caso di quei pazienti che, a causa di ripetuti processi infiammatori, vanno incontro ad una riduzione importante del calibro dell’ultima porzione dello stomaco (piloro): stenosi pilorica.
Se la stenosi pilorica provoca uno stato di occlusione delle alte vie digestive (nausea, vomito, ristagno di cibo), può essere indicato l’intervento chirurgico di resezione gastrica antro-pilorica: il caso descritto è oggigiorno davvero raro.
Altre risposte di: Dr. Domenico Labonia
Vedi tutte le domande