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Parabene

Parabene
Curatore scientifico
Dr. Virgilio De Bono
Specialità del contenuto
Medicina generale

Parabene: cos'è?

Il parabene è un conservante utilizzato a livello industriale da più di 70 anni. Deriva dall'acido para-idrossibenzoico (dal quale prende il nome) e consiste in ingrediente piuttosto comune nei prodotti per la cura della persona.

Figura sotto il nome di:

  • metilparabene (methylparaben);
  • etilparabene (ethylparaben);
  • propilparaben (propylparaben);
  • butilparabene (butylparaben);
  • isobutilparabene (isobutylparaben).

I parabeni vengono generalmente sintetizzati chimicamente, ma possono anche essere di origine vegetale (ad esempio il metilparabene è presente naturalmente nei mirtilli).

A cosa serve?

Questo conservante blocca la formazione di funghi, batteri e altri microbi potenzialmente dannosi per la salute. Si tratta di una protezione particolarmente importante quando i prodotti sono conservati in un ambiente umido e caldo, ad esempio in bagno.

I parabeni sono economici ed efficaci e per questo motivo vengono utilizzati ampiamente e in grandi quantità. Nonostante ciò, di recente sono oggetto di molti dibattiti e di conseguenza prodotti alternativi “paraben free” sono sempre più diffusi.

In quali prodotti si trovano?

I parabeni si trovano in moltissimi prodotti per la cura della persona, tra cui:

  • alimenti;
  • deodoranti;
  • shampoo;
  • mascara;
  • fondotinta;
  • lozioni o creme per il corpo;
  • altri prodotti simili.

Altri composti controversi presenti in sostanze analoghe includono i petrolati e i solfati.

I parabeni sono dannosi?

È iniziato negli ultimi anni un dialogo tra gli scienziati, i regolatori della sicurezza dei prodotti e i fabbricanti di cosmetici sul fatto che i parabeni potrebbero essere effettivamente dannosi per la salute.
Alcuni esempi:

  • Philippa Darbrem, docente di oncologia e ricercatrice in scienze biomolecolari presso la University of Reading in Inghilterra, ha effettuato diversi studi sul rapporto tra parabeni e cancro. Nel 2004, il suo team ha pubblicato un importante studio che ha rilevato parabeni in 18 su 20 campioni di tessuto da biopsie tumorali. Questo studio, però, non prova che i parabeni possano causare il cancro; è stato inoltre criticato per l’assenza di dati sui livelli di parabeni nei tessuti normali. Ulteriori indagini devono essere quindi condotte.
  • Uno studio danese ha sollevato ulteriori preoccupazioni, dimostrando che tracce di parabeni possono essere rilevate nel sangue e nelle urine di giovani volontari di sesso maschile e sani appena poche ore dopo aver applicato delle lozioni sulla pelle. Poiché le sostanze sono in grado di essere assorbite, metabolizzate ed escrete, queste potrebbero potenzialmente contribuire a effetti avversi sulla salute.

La valutazione dei rischi, quindi, risulta più che mai necessaria. A tal proposito:

  • Health Canada, Food and Drug Administration (FDA) e Cosmetic Ingredient Review (CIR) hanno dichiarato che i parabeni sono sicuri sia nel 1984, che nuovamente nel 2005. La conclusione? Bassi livelli di parabeni presenti nei prodotti per la cura personale non rappresentano un problema.
  • Ricercatori e diverse organizzazioni, come il U.S. Environmental Working Group (EWG) sostengono che la ricerca non debba limitarsi a esaminare l’esposizione ai simboli prodotti, ma dovrebbe valutare l’impatto cumulativo dei molti e diversi prodotti utilizzati nel corso degli anni. Le indagini della EWG, infatti, evidenziano che il medio consumatore adulto utilizza giornalmente nove prodotti per la cura della persona.
  • A livello europeo, nel 2014 l’UE ha vietato l’uso di parabeni a catena ramificata nei prodotti cosmetici, oltre a limitare la soglia massima di utilizzo di altri fino al 0,4% (se presenti nella forma pura) e allo 0,8% (se miscelati ad altri prodotti).

Alcuni Stati membri dell'Unione Europea hanno deciso di proteggersi anche maggiormente, ad esempio:

  • La Danimarca nel 2011 ha vietato l’utilizzo dei parabeni nei prodotti destinati ai bambini di età inferiore ai 3 anni;
  • La Francia – sempre nel 2011 – ha votato una proposta di Legge (Legge Lachaud) che vieta la produzione, importazione e vendita di prodotti contenenti parabeni; la Legge non è mai stata adottata, ma anche solo la sua presenza sottolinea il nuovo approccio verso queste sostanze.

Quali sono le controindicazioni dei parabeni?

Oltre ai possibili danni sopracitati, i parabeni possono presentare effetti collaterali per la salute, talvolta gravi.

L’allergia da parabeni è un esempio. Si manifesta soprattutto negli individui già sensibilizzati e il rischio è maggiore, maggiore è il contatto con la pelle o con la mucosa intestinale.

Anche reazioni avverse a farmaci contenenti parabeni non sono da escludere.

Esistono alternative ai parabeni?

Creare efficaci alternative ai cosmetici, shampoo, deodoranti, etc. con parabeni è complesso.

Test di sicurezza microbiologica devono inoltre essere effettuati prima di rilasciare questi nuovi prodotti sul commercio. In particolare, formulare creme e lozioni senza parabeni è molto complesso.

Alcuni conservanti naturali comunemente utilizzati come sostituti includono:

  • Origano
  • Timo
  • Rosmarino
  • Radice di idraste
  • Estratto di semi di pompelmo
  • Olio di lavanda

Le combinazioni sono varie e la ricerca di formulazioni alternative è sempre aperta.

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