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Biopsia

Curatore scientifico
Dr. Francesco Ferrara
Specialità del contenuto
Chirurgia generale

Perché si esegue la biopsia (agobiopsia)?

Il medico potrà suggerire di eseguire una biopsia per diagnosticare o escludere una patologia. Una biopsia può anche essere utilizzata per valutare lo stato di avanzamento di un trattamento.

Il campione della biopsia può aiutare il medico a determinare che cosa sta causando:

  • Una massa o un nodulo: un’agobiopsia può rivelare se una massa o un nodulo sono in realtà una cisti, un’infezione, un tumore benigno o un cancro maligno;
  • Un’infezione: le analisi tratte da una biopsia possono aiutare i medici a determinare quali germi causano un’infezione, così da consigliare i farmaci più efficaci per debellarla;
  • Un’infiammazione: un campione tratto da un’agobiopsia può rivelare che cosa sta causando l’infiammazione e quali tipi di cellule sono coinvolte.

È inoltre possibile sottoporsi a una tomografia computerizzata o a un’ecografia, prima della biopsia. Talvolta questi test vengono utilizzati anche durante la procedura dell’agoaspirato, per aiutare a localizzare più accuratamente l’area su cui effettuare l’esame.

Si corrono dei rischi a eseguire una biopsia?

L’agobiopsia comporta un piccolo rischio di emorragie e infezioni nel sito in cui è stato inserito l’ago. Alcuni dolori leggeri sono previsti dopo la biopsia, anche se sono di solito controllati con antidolorifico, sotto prescrizione medica.

Chiamare il medico se si verificano:

  • Febbre;
  • Dolore nella zona in cui è stata fatta la biopsia e non passa con i farmaci;
  • Gonfiore nella zona;
  • Sanguinamento che non si ferma con un bendaggio.

Come prepararsi?

La maggior parte delle procedure con agobiopsia non richiedono alcuna preparazione da parte del paziente.

Tuttavia, è possibile che venga richiesta l’interruzione dell’assunzione di farmaci anticoagulanti, come il warfarin o l’acido acetilsalicilico, nei giorni prima della biopsia. A seconda di quale parte del corpo verrà colpita dall’agobiopsia, il medico potrà richiedere di non mangiare o bere prima della procedura.

Preparazione per la sedazione o l’anestesia generale

In alcuni casi, è possibile ricevere sedativi per via endovenosa o anestetici generali prima della biopsia. Se questo è il caso, il medico potrà richiedere il digiuno il giorno prima della procedura. Bisogna sempre tenere informato il medico su tutti i farmaci che si stanno assumendo, dato che potrebbe essere necessario interrompere l’assunzione di alcuni farmaci prima di subire l’anestesia.

Non sarà il caso di tornare a lavorare immediatamente dopo la biopsia, se viene fatta con anestesia generale. A seconda dell’attività che si svolge, si può essere abili al lavoro entro le 24 ore. Consultare sempre il medico comunque.

Prendere accordi o chiedere ad amici o familiare per:

  • Farsi riportare a casa;
  • Farsi assistere per le successive 24 ore;
  • Farsi aiutare nelle faccende domestiche per un giorno o due.

Cosa ci si può aspettare da una biopsia?

Durante una biopsia

Il personale medico collocherà il paziente nel modo migliore per far si che lo specialista possa accedere alla zona in cui verrà inserito l’ago. È possibile che venga chiesto di stendersi su un lettino.

In alcuni casi, è possibile sottoporsi ad altre procedure come una TAC o un’ecografia. Queste permettono al medico di visualizzare l’area di destinazione e pianificare il modo migliore di procedere. Questi esami a volte vengono effettuati prima dell’agobiopsia o durante la biopsia stessa. Il tipo di esame a cui si verrà sottoposti dipenderà da quale parte del corpo verrà analizzata.

L’assistente sanitario pulirà la zona del corpo in cui verrà inserito l’ago. Un anestetico potrà venir iniettato nella pelle intorno alla zona, per intorpidirlo. In alcuni casi, si potrà ricevere anche un sedativo per rilassarsi durante la procedura. A volte viene utilizzata l’anestesia generale. Se è questo il caso, si riceveranno dei farmaci via endovenosa, i quali indurranno il paziente a uno stato simile al sonno.

Durante la biopsia, il medico introdurrà l’ago attraverso la pelle della zona interessata. Un campione di cellule viene raccolto e l’ago viene ritirato. Questo processo può venir ripetuto più volte fino a che verranno raccolte abbastanza cellule.

I tipi più comuni di tecniche di agobiopsia includono:

  • Agoaspirato: questo tipo di biopsia utilizza un sottile ago da cui trae le cellule dal corpo;
  • Agobiopsia: questo tipo di biopsia utilizza un ago più ampio di quanto non si usi con l’agoaspirato. L’ago usato durante un’agobiopsia è un tubo cavo che consente al medico di estrarre un nucleo di tessuto per il test;

Si potrà provare un lieve disagio durante l’agobiopsia, come ad esempio una sensazione di pressione nella zona. In caso, avvisare il personale sanitario se si sente fastidio.

Dopo una biopsia

Una volta che il medico avrà raccolto un numero sufficiente di cellule o di tessuto per l’analisi, la procedura di agobiopsia sarà completata. Il campione bioptico verrà inviato ad un laboratorio per le analisi. I risultati potranno essere disponibili in un paio di giorni, anche se le prove più tecniche potrebbero richiedere più tempo.

Potrà venir applicato un bendaggio sopra la zona in cui è stato inserito l’ago.

Nella maggior parte dei casi, è possibile andarsene appena la procedura è completata. Se è necessario, si potrà anche rimanere in osservazione, dipende da quale parte del corpo è stata sottoposta a biopsia. In alcuni casi, il personale medico potrà decidere di tenere in osservazione il paziente per un paio d’ore, per essere sicuro che non sorgano complicazioni. Se si è ricevuta un’anestesia per via endovenosa, si verrà portati in un luogo confortevole per rilassarsi, mentre l’effetto del farmaco svanisce.

Sarà il caso di prendersi il resto della giornata libero e proteggere l’area in cui è avvenuta la biopsia mantenendo la benda per il tempo stabilito. Si potrà sentire qualche lieve dolore o un fastidio sulla zona, ma questo dovrebbe risolversi in un giorno o due.

Come possono essere gli esiti della biopsia?

I patologi, che sono specializzati nello studio delle cellule e dei campioni di tessuti per capire i segni della malattia, esamineranno il campione bioptico in laboratorio e faranno una diagnosi. Una volta che il medico di base riceverà il rapporto, il paziente verrà contattato per sapere i risultati.

È possibile richiedere una copia del proprio rapporto patologico al proprio medico.

Il rapporto patologico può includere:

  • Una descrizione del campione bioptico. Questa sezione del rapporto di patologia, a volte chiamata descrizione globale,descrive il campione bioptico in generale. Per esempio, può descrivere il colore e la consistenza dei tessuti o dei fluidi raccolti durante la biopsia. Oppure può dire il numero di vetrini che sono stati sottoposti ad un’analisi di laboratorio;
  • Una descrizione delle cellule. Questa sezione della relazione di patologia descrive come le cellule appaiono al microscopio. Può includere quante e quali tipi di cellule sono state viste. Possono anche essere incluse informazioni sui coloranti speciali che sono stati utilizzati per studiare le cellule, al fine di raccogliere ulteriori informazioni sulla diagnosi e sui migliori trattamenti da seguire;
  • La diagnosi del patologo. Questa sezione del rapporto di patologia elenca la diagnosi vera e propria. Può anche includere commenti, ad esempio se sono raccomandati altri test.

I risultati dell’agobiopsia determineranno le prossime fasi della cura medica.

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