Quinta malattia (5° Malattia)

Indice Contenuto
  1. Cos'è la quinta malattia?
  2. Quali sono i sintomi della quinta malattia?
  3. Quali sono le cause della quinta malattia?
  4. Come si sviluppa la quinta malattia negli adulti?
  5. Come si cura la quinta malattia?
  6. Come affrontare la quinta malattia con rimedi omeopatici?
  7. Cosa succede se si contrae la quinta malattia in gravidanza?
Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Cosimo Moccia

Cos'è la quinta malattia?

Quinta malattia

La quinta malattia, detta anche eritema infettivo, è un tipo di infezione virale, dovuta al parovirus B19.

Questa patologia fa parte del gruppo delle malattie esantematiche, esattamente come la quarta malattia o la sesta malattia; occupa il quinto posto delle malattie esantematiche dopo morbillo, scarlattina, rosolia e scarlattinetta.

La quinta malattia è un’infezione solitamente tipica nei bambini tra i 3 e i 15 anni di età, con un'incidenza maggiore attorno ai 4-5 anni d'età. Nella maggior parte dei casi si manifesta durante gli ultimi mesi dell’inverno o a inizio primavera.

Dal momento che la malattia è molto diffusa, si stima che circa la metà della popolazione italiana abbia già gli anticorpi necessari a contrastarla, per cui è protetta dall'infezione.

Il sintomo principale della quinta malattia è un caratteristico sfogo rosso accesso (esantema) sulle guance.

Quali sono i sintomi della quinta malattia?

La quinta malattia generalmente inizia a manifestarsi nelle prime due settimane dopo che il bambino è stato esposto al parvovirus B19.

Il sintomo più tipico è quello del 'volto schiaffeggiato', dal momento che il viso appare rosso come se il bimbo avesse preso dei ceffoni sul volto; l'eruzione tende poi a estendersi su braccia e gambe e, più lievemente sul tronco.

I sintomi tendono a seguire tre stadi distinti.

Primo stadio della quinta malattia

Il primo stadio è generalmente caratterizzato da lievi sintomi, simili a quelli dell’influenza, come:

In molti casi i tre stadi non si presentano o sono così lievi da essere notati a malapena. Durante il primo stadio dei sintomi, il bambino è molto contagioso.

Secondo stadio della quinta malattia

Tra i tre e i sette giorni dopo l’inizio dei sintomi, il bambino sviluppa uno sfogo rosso acceso su entrambe le guance. Questo sfogo si nota particolarmente alla luce del sole.

Terzo stadio della quinta malattia

Il terzo stadio dei sintomi generalmente inizia dopo uno o quattro giorni dopo la comparsa dell’eritema.

Durante questo stadio, lo sfogo si diffonde generalmente sul torace del bambino, sullo stomaco, sulle braccia e sulle cosce.

Lo sfogo di solito ha un aspetto sopraelevato, che somiglia alla trama del pizzo e può causare fastidio e prurito, inoltre potrebbe notarsi di più dopo aver eseguito dell’esercizio fisico oppure se il bambino si è accaldato o è in ansia o è stressato.

A questo punto, il bambino non dovrebbe essere più contagioso e potrebbe ritornare alle normali attività quotidiane. Lo sfogo dovrebbe quindi scomparire dopo pochi giorni.

In casi rari può durare più di quattro o cinque settimane.

Quali sono le cause della quinta malattia?

La quinta malattia è causata dal Parovirus B19, un virus che si trasmette per via aerea e che si diffonde per lo più nello stesso modo del virus del raffreddore e dell’influenza.

Il parovirus B19 può diffondesi attraverso colpi di tosse o starnuti che rilasciano piccole goccioline di saliva contaminata che sono poi respirate da un’altra persona.

È molto difficile prevenire la diffusione del virus in quanto le persone sono più contagiose prima del manifestarsi dei sintomi e non sono consapevoli del fatto di essere infette.

Una volta che si è stati infettati, si dovrebbe sviluppare l’immunità alla malattia per tutta la vita.

L'incubazione della malattia va generalmente da una settimana fino a 10 giorni, ma in rari casi può essere anche di due o tre settimane.

Si è contagiosi solo nei giorni immediatamente prima che compaiano i classici sintomi, per cui è risulta essere difficile isolare il malato dagli altri, dal momento che ancora non si è consapevoli di aver contrato la malattia.

Le regole per la prevenzione sono comunque le stesse dell'influenza: lavarsi accuratamente le mani, non mettere le mani non lavate in bocca e utilizzare fazzoletti di carta usa e getta.

Come si sviluppa la quinta malattia negli adulti?

Il sintomo più comune della quinta malattia negli adulti è il dolore e la rigidità articolare di:

  • mani
  • ginocchia
  • polsi
  • caviglie

Altri sintomi, come l’insorgere di febbre e mal di gola, sono rari.

Nella maggior parte delle persone, i sintomi della quinta malattia scompaiono in una o tre settimane, sebbene un adulto su cinque presenti episodi di dolore e di rigidità muscolare per diversi mesi.

Come si cura la quinta malattia?

Non esiste una vaccinazione per la quinta malattia e, per la maggior parte delle persone, l’infezione si manifesta generalmente in forma lieve, che guarisce velocemente senza il bisogno di particolari cure.

Ci sono varie tecniche di automedicazione che si possono usare per alleviare i sintomi e sono:

  • antidolorifici: usati per alleviare i sintomi, come temperatura corporea alta, mal di testa e dolore articolare
  • antistaminici: possono essere usati per alleviare i sintomi del prurito. Alcuni antistaminici non sono disponibili per i bambini di età inferiore a 2 anni
  • crema idratante: un altro modo per lenire il prurito
  • bere molta acqua e riposarsi: aiuta ad alleviare i sintomi del mal di gola e della febbre
  • antinfiammatori non steroidei: alleviano i dolori e la rigidità muscolari

Il decorso della malattia richiede solo un po' di pazienza; i sintomi generalmente scompaiono in una decina di giorni, ma se la pelle è esposta a sole, freddo intenso o sforzi fisici, può protrarsi anche per due-tre settimane.

Come affrontare la quinta malattia con rimedi omeopatici?

L’omeopatia può essere utile contro le malattie infettive dei bambini, anche in associazione a trattamenti della medicina convenzionale.

La pulsatilla indiluizione 9ch (9a centesimale hanemanniana), genere di pianta conosciuta come anemone, ma a cui appartengono oltre 30 specie diverse, tra cui anche il guaranà sud americano, è utile contro le chiazze rosse ed il prurito, in un dosaggio di 3 granuli ogni ora,  mentre in diluizione 15 ch è utile contro il dolore diffuso.

La belladonna (5ch) in granuli – 3 x 4-5 al dì,  può contribuire ad abbassare la febbre e lenire bruciori.

Cosa succede se si contrae la quinta malattia in gravidanza?

La malattia di solito non è un problema per le donne in stato di gravidanza, anche perchè la metà di queste risulta immune al parovirus B19 e dunque sia loro che il bambino sono protetti dal virus.

Anche le donne in gravidaza non immuni non sviluppano complicazioni gravi dopo aver contratto la quinta malattia; come negli adulti l'eruzione cutanea risulta molto leggera e anche sul feto non vi sono complicanze.

In rarissimi casi il feto potrebbe iniziare a soffrire di anemia, con il rischio per la madre di incorrere in aborto spontaneo, ma tale evenienza si verifica in meno del 5% dei casi e con una maggiore incidenza nelle donne che si trovano all'interno della prima metà della gestazione.

Ad ogni modo è opportuno non entrare in contatto con malati che stanno attraversando la quinta malattia, per scongiurare ogni rischio.