Ginseng

Contenuto di: , - Curatore scientifico: Valentina Fratoni
Indice contenuto:
  1. Cos’è il ginseng?
  2. Effetti del ginseng
  3. Quali tipi di ginseng ci sono?
  4. Come si assume?
  5. Controindicazioni del ginseng
  6. Il ginseng aiuta contro il diabete?

Cos’è il ginseng?

Ginseng

Sempre più diffuso anche in Italia, il ginseng è un'erba molto diffusa in forma di bevanda tonica ed energizzante, particolarmente consigliata per combattere lo stress. Appartiene alle araliaceae, così come l’edera, l’edera comune, l’aralia, la cussonia. Si ritiene che abbia effetti particolarmente benefici sull’organismo in quanto contribuisce al migliorare il benessere dello stesso. Le sue erbe sono costituite da radici di colore chiaro con un gambo lungo e foglie ovali di colore verde.

Viene considerata pianta officinale da quando la medicina tradizionale cinese ne individuò le proprietà benefiche di tipo curativo, tanto da crearne elisir ritenuti adatti a sconfiggere molte patologie di vario tipo. Tuttavia, le origini di questi studi sulle proprietà positive del ginseng pare si debbano far risalire addirittura ai primi trattati di medicina dell’era cristiana. 

Effetti del ginseng

Il termine ginseng deriva dal greco ed è composto da due suffissi: pan – che sta per tutto – e akèia – che sta per cura – che in italiano può essere tradotto con “panacea”. La parola ginseng è anche associata a un termine del vocabolario cinese che lo qualifica quale pianta dell’uomo, proprio per determinarne le incredibili proprietà benefiche nei confronti dell’organismo umano.

I ginsenosidi presenti all’interno di questa painta costituiscono i principi attivi responsabili della sua azione stimolante. Questi composti molto difficili da isolare, sembrano influenzare molte vie metaboliche, ma molti dei loro effetti è ancora sconosciuto.

Sono da imputare al ginseng effetti legati ad un aumento dell’energia (utilissimo contro la stanchezza che per aumentare la resistenza alla fatica, un accrescimento delle funzioni cognitive e un miglioramento della generale per la qualità della vita. Numerosi sono stati gli studi volti a valutare i possibili effetti benefici del ginseng su pazienti affetti da cancro e su coloro che soffrono di disfunzione erettile ma non si sono riscontrati risultati statisticamente significativi.

Quali tipi di ginseng ci sono?

Vi sono principalmente cinque tipi di ginseng:

  • Ginseng americano, è il più comune e viene da una radice chiamata Panax quinquefolius: secondo la medicina cinese tradizionale utile per migliorare l’energia dell’organismo;
  • Ginseng asiatico, si trova spesso di colore rosso ed è anch’esso un ginseng estratto da radice;
  • Ginseng siberiano;
  • Ginseng fresco;
  • Ginseng selvatico (quest’ultimo, come il precedente, più difficile da reperire in Italia).

È inoltre possibile classificare la pianta anche in base alla sua pigmentazione; da qui:

  • Ginseng bianco, originario dell’America e che ha più un colore giallastro dovuto all’esposizione al sole che ne permette la crescita;
  • Ginseng rosso, cotto a vapore e spesso essiccato al sole, si trova frequentemente in infusi.

Come si assume?

Si consiglia un’assunzione in orari mattutini e, comunque, non oltre il tardo pomeriggio per evitare possibili problemi legati all’insonnia, data appunto dall’effetto eccitante provocato dalla pianta. È possibile trovare il ginseng in formulazioni in capsule, in estratto molle o anche in gocce.

Esso rappresenta un’ottima bevanda che può sostituirsi al caffè: tale preparato viene appunto chiamato caffè al ginseng, anche se si tratta di qualcosa di molto diverso.

Controindicazioni del ginseng

Un uso eccessivo può provocare insonnia, ipertensione, palpitazioni, tachicardia, convulsioni, ansia, gonfiore addominale, nausea, diarrea; se ne sconsiglia l’uso a coloro che già soffrono di queste patologie.

Il ginseng aiuta contro il diabete?

Il ginseng può, senza particolari effetti collaterali, essere utile nel trattamento contro il diabete in quanto utile nel mantenere stabile l’indice glicemico; può essere utilizzato anche da chi ha problemi di ipercolesterolemia. Tuttavia si consiglia sempre di rivolgersi a un medico per poter valutare la compatibilità del diabete in presenza di contemporanee cure farmacologiche.