Alfafetoproteina

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L’alfafetoproteina (AFP) è una proteina che viene prodotta dal fegato di un feto e dal sacco vitellino, una parte dell’embrione. Questa proteina può attraversare la placenta e raggiungere il sangue materno, soprattutto quando il feto soffre per alcune patologie. Durante lo sviluppo del feto, i livelli di AFP presenti nel suo sangue e nel liquido amniotico aumentano fino alla 12a settimana per poi diminuire gradualmente fino al momento del parto. In bambini sani e donne non incinte, l’alfafetoproteina è presente solo in minime quantità.

I valori dell’alfafetoproteina

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È possibile effettuare un test per verificare i valori dell’alfafetoproteina. In un adulto, valori nella norma sono considerati inferiori a 6,0 ng/ml.

I valori di riferimento durante una gravidanza tendono ad essere più elevati rispetto a quelli standard. Lesioni al fegato ed alcuni tipi di tumore fanno aumentare in modo significativo la concentrazione di alfafetoproteina nei soggetti adulti.

Dato che l’AFP è prodotta quando le cellule del fegato si rigenerano, in caso di patologie croniche come l’epatite e la cirrosi, questa proteina può rimanere costantemente a livelli elevati.

Anche alcuni tumori producono alte quantità di AFP, ecco perché questa proteina è un ottimo marcatore tumorale.

Il test dell’alfafetoproteina

L’esame di AFP può essere utilizzato come marcatore tumorale o per monitorare soggetti affetti da malattie croniche al fegato (epatite e cirrosi).

Un test di questo tipo può quindi essere prescritto:

  • se si sospetta la presenza di un tumore
  • per monitorare il trattamento per casi già diagnosticati di cancro del fegato
  • per verificare il rischio di recidiva cancerosa
  • per monitorare soggetti con epatite o cirrosi epatica
  • per lo screening dei difetti del tubo neurale di un feto
  • per controllare il rischio di anomalie cromosomiche in gravidanza

Il test dell’alfafetoproteina non ha valore diagnostico ma è un indicatore: deve quindi essere sempre accompagnato da ulteriori esami strumentali, visite mediche, anamnesi dei pazienti.

L'aumento dei livelli di AFP può indicare:

  • presenza di una forma cancerosa
  • cirrosi
  • epatite

Quando l’esame dell’alfafetoproteina è utilizzato come strumento di monitoraggio, i livelli decrescenti indicano una risposta positiva al trattamento intrapreso.

Se in seguito alle cure per un cancro la concentrazione di AFP non si riduce in maniera significativa, ritornando a livelli standard, è possibile che del tessuto tumorale sia ancora presente nell’organismo.

Alfafetoproteina e gravidanza

I risultati di un esame per i livelli di alfafetoproteina dipendono molto dalla precisione del calcolo dell’età gestazionale del feto.

I valori di AFP nel sangue materno aumentano fino alla trentaduesima settimana, poi iniziano a diminuire gradualmente fino al giorno del parto.

Valori troppo elevati di AFP possono essere causati da:

  • patologie del feto (malformazioni e difetti del tubo neurale)
  • distacco della placenta
  • tumori nella madre
  • malattie del fegato nella madre
  • gravidanze multiple

Valori troppo bassi di AFP possono essere causati da:

Argomenti: diabete epatite cirrosi alfafetoproteina
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