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GEMFIBROZIL EG 20CPR 900MG

1. Come si chiama la sostanza curativa?

GEMFIBROZIL

2. Il ministero della sanità come lo classifica?

SOSTANZE MODIFICATRICI DEI LIPIDI, NON ASSOCIATE

3. Posso farmelo prescrivere dal medico per ridurre o eliminare il costo?

ESENTE PER PATOLOGIA

4. Serve la ricetta del medico per comprarlo?

RR - RIPETIBILE

5. In che tipo di contenitore è il farmaco?

COMPRESSE

6. Nella classificazione ATC a che gruppo appartiene?

C10AB04

7. Qual è la casa farmaceutica che lo produce?

EG SpA

8. Altre informazioni sulla rimborsabilità (classe)

A

9. Qual è la classe farmacologica del prodotto?

FARMACO GENERICO

10. Qual è la validità del farmaco?

48 MESI

11. Quali sono le indicazioni terapeutiche del farmaco?

Dislipidemie caratterizzate da aumento dei trigliceridi che non rispondono al trattamento dietetico. E' anche efficace nelle ipercolesterolemie che non rispondono al trattamento dietetico.

12. Quali sono le controindicazioni del farmaco?

Insufficienza renale e/o epatica, compresa la cirrosi biliare primitiva. Preesitenti affezioni calcolotiche della cistifellea, ipersensibilita' verso i componeneti del prodotto. Gravidanza. Allattamento. Eta' pediatrica.

13. Qual è la posologia?

La dose consigliata e' di 1200 mg giornalieri: 1 bustina di granulatoda 1200 mg, oppure 2 compresse da 600 mg, da assumere prima dei pastiprincipali. La dose puo' essere ridotta a 1 compressa da 900 mg, da assumere alla sera, una volta ottenuto un soddisfacente risultato sul quadro lipidemico. Il contenuto delle bustine deve essere versato in mezzo bicchiere d'acqua, mescolato e quindi bevuto immediatamente. Durante la terapia vanno rispettate le necessarie misure dietetiche.

14. Quali sono le possibili interazioni farmacologiche?

Particolare cautela dovrebbe essere usata quando Gemfibrozil EG e' somministrato con anticoagulanti. Il dosaggio di questi ultimi deve essere convenientemente ridotto in modo da mantenere il tempo di protrombina al livello utile per prevenire complicanze emorragiche. E' consigliabile controllare frequentemente il tempo di protrombina sino alla suanormalizzazione. Non utilizzare in associazione con gli inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine). In pazienti nei quali gli inibitori dell'HMG-CoA reduttasi, venivano somministrati contemporaneamente al farmaco sono state riportate gravi miopatie e rabdomiolisi.

15. Quali sono gli effetti collaterali del farmaco?

Gli effetti collaterali piu' frequentemente riscontrati sono rappresentati in ordine di frequenza decrescenteda: dolore addominale, dolore epigastrico, diarrea, nausea, vomito e flatulenza. Talora sono stati descritti: rash, dermatite, prurito, orticaria, cefalea, vertigine, offuscamento del visus, dolore alle estremita', anemia, eosinofilia, leucopenia. Le lievi e sporadiche riduzioni dell'ematocrito e dei leucocitisi normalizzano di regola senza interruzione del trattamento. Gli sporadici aumenti delle SGOT e SGPT, della LDH e della fosfatasi alcalinache si sono osservati durante terapia con gemfibrozil rientrano nellanorma quando il trattamento e' stato interrotto. Altre reazioni secondarie riportate di cui pero' non e' sicura la relazione causale con lasomministrazione di gemfibrozil sono: secchezza delle fauci, anoressia, stipsi, meteorismo, dispepsia, dolori alla schiena, artralgie, crampi muscolari, mialgia, insonnia, parestesia, tinnitus, astenia, malessere.

I foglietti illustrativi e le informazioni relative ai farmaci presenti in questa pagina potrebbero non essere aggiornate. In caso di dubbi è possibile consultare La Banca dati Farmaci dell' AIFA.