MEFOXIN IM 1FL 1G+F 2ML

1. Come si chiama la sostanza curativa?

CEFOXITINA SODICA

2. Il ministero della sanità come lo classifica?

ALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI

3. Posso farmelo prescrivere dal medico per ridurre o eliminare il costo?

ESENTE PER PATOLOGIA

4. Serve la ricetta del medico per comprarlo?

RR - RIPETIBILE

5. In che tipo di contenitore è il farmaco?

PREPARAZIONE INIETTABILE

6. Nella classificazione ATC a che gruppo appartiene?

J01DC01

7. Qual è la casa farmaceutica che lo produce?

VISUFARMA SpA

8. Altre informazioni sulla rimborsabilità (classe)

A

9. Qual è la classe farmacologica del prodotto?

FARMACO OSPED. ESITABILE

10. Qual è la validità del farmaco?

24 MESI

11. Quali sono le indicazioni terapeutiche del farmaco?

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertatao presunta origine da germi Gram negativi "difficili" o da flora mista con presenza di Gram negativi resistenti ai piu' comuni antibiotici.In dette infezioni il prodotto trova indicazione, in particolare: neipazienti defedati e/o immunodepressi.

12. Quali sono le controindicazioni del farmaco?

E' controindicato nei soggetti che hanno mostrato ipersensibilita' alla cefoxitina. Ipersensibilita' alla lidocaina (per le preparazioni chela contengono). In mancanza di una precedente esperienza clinica, nondeve essere somministrato a pazienti che hanno mostrato ipersensibilita' alle cefalosporine. Nelle donne in stato di gravidanza o durante l'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita', sotto il diretto controllo medico, soppesando con cura i possibili vantaggi rispetto agli eventuali rischi. Si consiglia di non impiegare durante l'allattamento, in quanto la cefoxitina viene escreta conil latte materno.

13. Qual è la posologia?

Puo' essere somministrato per via endovenosa o per via intramuscolare(vedi norme per la ricostituzione per ogni via di somministrazione). La posologia e la via di somministrazione devono essere stabilite a giudizio del medico in base alla gravita' dell'infezione, alla sensibilita' dell'agente che ha causato l'infezione e alle condizioni del paziente. La posologia abituale per gli adulti e' di 1 g o 2 g di MEFOXIN ogni 8 ore. Posologia abituale per gli adulti. Tipo di infezione: Non complicata. Dose: 1 g. Frequenza: ogni 8 ore, (occasionalmente ogni 6 ore). Dosaggio giornaliero totale: 3 g - 4 g. Moderatamente grave o grave: 2 g, ogni 8 ore (occasionalmente ogni 6 ore), 6 g - 8 g. Infezioniche di norma richiedono dosi piu' elevate di antibiotici: 3 g (2 g), ogni 6 ore (ogni 4 ore), 12 g - (12 g). La terapia puo' essere gia' istituita in attesa dei risultati delle prove di sensibilita'. Agli adulti con insufficienza renale, si puo' somministrare una dose di carico iniziale di 1-2 g. Quindi seguire le indicazioni per la posologia di mantenimento. Posologia di mantenimento di mefoxin negli adulti con ridotta funzionalita' renale. Posologia abituale per gli adulti. Funzionerenale: lieve compromissione. Clearance della creatinina (ml/min): 50-30. Dose: 1-2 g. Frequenza: ogni 8-12 ore. Moderata compromissione, clearance della creatinina (ml/min): 29-10. 1-2 g ogni 12-24 ore. Gravecompromissione. Clearance della creatinina (ml/min): 9-5, 0,5-1 g ogni12-24 ore. Essenzialmente assente. Clearance della creatinina (ml/min):

14. Quali sono le possibili interazioni farmacologiche?

E' noto un effetto terapeutico sinergico fra penicillina, cefalosporine e antibiotici aminoglicosidici con accentuazione della nefrotossicita'. Il probenecid somministrato contemporaneamente prolunga i livelliematici di penicilline e cefalosporine. L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone ed altri farmaci antiinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline o cefalosporine, ne aumentano i livelli plasmatici.

15. Quali sono gli effetti collaterali del farmaco?

E' generalmente ben tollerato. Gli effetti indesiderati hanno richiesto raramente l'interruzione del trattamento e sono risultati per lo piu' transitori e di lieve entita'. Gli effetti collaterali piu' comuni sono rappresentati dalle reazioni locali in seguito ad iniezioni endovenose o intramuscolari. Reazioni locali: con la somministrazione endovenosa si sono verificati casi di tromboflebite. Dopo iniezione intramuscolare sono stati segnalati dolore, indurimento e dolorabilita' locale. Reazioni allergiche: sono stati osservati rash (inclusa dermatite esfoliativa), orticaria, prurito, febbre ed altre reazioni allergiche, compresa l'anafilassi. Cardiovascolari: ipotensione. Effetti gastrointestinali: sono stati segnalati rari casi di nausea e vomito. Durante odopo terapia antibiotica possono presentarsi sintomi di colite pseudomembranosa. Ematologia: sono state segnalate eosinofilia, leucopenia (inclusa neutropenia, granulocitopenia), anemia (inclusa anemia emolitica), trombocitopenia e depressione midollare. Alcuni soggetti, sopratutto se iperazotemici, possono presentare positivita' al test di Coombsdiretto in corso di terapia. Funzione epatica: sono stati segnalati aumenti transitori dei valori di SGOT, SGPT, LDH serica, fosfatasi alcalina serica e ittero. Funzione renale: sono stati osservati aumenti neilivelli della creatinina serica e/o dell'azotemia. E' difficile stabilire il ruolo di MEFOXIN in queste alterazioni delle prove di funzionalita' renale, essendo generalmente presenti, in alcuni pazienti, fattori predisponenti ad una iperazotemia prerenale o ad una compromissionedella funzionalita' renale. Esistono dati clinici e di laboratorio che indicano la possibilita' di allergia crociata parziale tra le cefamicine e gli altri antibiotici beta-lattamici, ossia le penicilline e lecefalosporine. Gravi reazioni (inclusa l'anafilassi) sono state segnalate per la maggior parte degli antibiotici beta-lattamici. Prima di istituire la terapia e' opportuna un'accurata indagine su eventuali precedenti reazioni da ipersensibilita' ad antibiotici beta-lattamici. Deve essere somministrato con cautela ai pazienti allergici alla penicillina. In tutti i pazienti che abbiano presentato qualche forma di allergia, soprattutto se da farmaci, gli antibiotici devono essere somministrati con prudenza. Se si verificano reazioni allergiche, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta. La colite pseudomembranosa e' stata osservata praticamente con tutti gli antibiotici e puo' variare per gravita' da una forma lieve ad una pericolosa per la vita. Gli antibiotici, quindi devono essere prescritti con cautela agli individui con una storia di malattia gastrointestinale, particolarmente la colite. E' importante prendere in considerazione una diagnosi di colitepseudomembranosa in pazienti che sviluppano diarrea in concomitanza con l'impiego di un antibiotico. Quantunque studi indichino che una tossina prodotta dal Clostridium difficile sia una delle cause primarie di colite antibiotico associata, devono essere prese in considerazioneanche altre cause. Le cefalosporine di terza generazione, come altre ?lattamine possono indurre resistenza microbica e tale evenienza e' maggiore verso organismi opportunisti, specialmente entero-bacteriacee ePseudomonas, in soggetti immunodepressi e, probabilmente, associandofra loro piu' ? lattamine. Non e' raccomandato per la terapia della meningite. Se si sospetta una meningite deve essere impiegato un antibiotico appropriato. Sono state segnalate in corso di trattamento con cefalosporine positivita' dei test di Coombs (talora false). La posologia giornaliera complessiva deve essere ridotta quando il farmaco vienesomministrato a pazienti con riduzione transitoria o persistente del volume urinario dovuta a insufficienza renale, dato che in questi casila posologia abituale puo' determinare concentrazioni seriche elevatee prolungate. In caso di trattamenti prolungati sarebbe bene controllare assiduamente le funzioni epatiche e renali, quest' ultima specialmente se vengono usati contemporaneamente farmaci nefrotossici. L' uso prolungato di antibiotici puo' favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili (inclusi i miceti). In tale evenienza adottare le opportune misure terapeutiche. La somministrazione di cefoxitina puo' interferire con alcune prove di laboratorio, causando pseudo-positivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e Clinitest, ma non coni metodi enzimatici. Elevate concentrazioni di cefoxitina nelle urinepossono interferire con i valori di 17-idrossi-corticosteroidi con lareazione di Porter-Silber, e produrre falsi aumenti di lieve entita'nei livelli riportati.

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