Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. 10 ricette (sane) a base di curcuma per chi soffre di artrite

10 ricette (sane) a base di curcuma per chi soffre di artrite

Ultimo aggiornamento – 27 agosto, 2019

Curcuma e artrite: le ricette per alleviare i sintomi
Indice

Prima di capire in che modo la curcuma possa dare beneficio ai pazienti affetti da artrite reumatoide, occorre capire cosa sia e quando sia necessario assumere questa spezia dal sapore asiatico.

Nonostante le ricette con la curcuma siano ormai diffuse anche in Italia (ricordiamo che la curcuma deriva da una pianta o, meglio, da una radice indiana ormai utilizzata in tutto il mondo), forse ancora non tutti ne conoscono i benefici.

Tra le proprietà della curcuma vi è infatti quella di essere un antinfiammatorio, specie se abbinato ad altri alimenti per combattere le infiammazioni.

Infatti, la curcuma contiene curcumina, sostanza antinfiammatoria e benefica per l’organismo. Per questo sembra proprio che la curcuma possa essere un valido alleato contro l’artrite, malattia che ha l’infiammazione tra le sue cause, alleviando il dolore e le rigidità artritiche. Dunque, curcuma e artrite risulta un’accoppiata vincente. Ma come utilizzare?

Quanta curcuma assumere (se si soffre di artrite reumatoide e non solo)

La Fondazione per l’artrite reumatoide raccomanda l’uso di curcuma nella propria alimentazione: un’analisi del 2016 ha riscontrato che l’assunzione di 1 grammo al giorno di curcumina per un periodo di 12 settimane possa alleviare il dolore e l’infiammazione dell’artrite.

Ricordiamo di non confondere l’artrite reumatoide, malattia autoimmune e che può colpire le persone di ogni età, con l’artrosi, malattia cronico-degenerativa dovuta al passare degli anni e che insorge con la vecchiaia, a causa del consumo delle articolazioni. Di certo, per le sue proprietà, si può assumere curcuma anche per l’artrosi. Non solo, anche chi è affetto da artrite psorisiaca con la curcuma può trovare qualche beneficio, per gli stessi motivi.

Poiché la curcuma è una spezia utilizzata prevalentemente nella cottura dei cibi, ci si può sbizzarrire in vario modo per utilizzarla. Spesso la si trova associata ad altri alimenti ricchi di proprietà e di grande beneficio per il corpo: un’ottima combo può essere l’utilizzo di curcuma con dello zenzero. Un’altra accoppiata vincente è quella che associa curcuma e miele.

Ma le combinazioni sono davvero infinite: scopriamo insieme qualche ricetta semplice e veloce con la curcuma per l’artrite reumatoide.

Curarsi con la curcuma? Qualche consiglio valido

Tra i modi più semplici e veloci di assumere curcuma per l’artrite reumatoide vi è, ovviamente, quello di aggiungere questo ingrediente a una bevanda, ma non solo. Ecco qualche suggerimento utile per utilizzare al meglio la curcuma in cucina:

  • Tè alla curcuma – Per la preparazione utilizzate polvere di curcuma pura, curcuma grattugiata (o macinata) o curcuma essiccata: la spezia è efficace in ogni sua forma. Aggiungetene un cucchiaino a quattro tazze di acqua calda, portando ad ebollizione e attendendo 10 minuti. Se notate che non si è disciolta, filtrate il preparato prima di berlo. Aggiungere del miele addolcirà la bevanda, mentre un tocco di cannella o di zenzero, oltre ad esaltarne il sapore, garantiranno ulteriori effetti antinfiammatori. Del succo di limone o di arancio aggiunti al tè doneranno potere antiossidante.
  • Latte dorato – Il latte dorato si ottiene mescolando un cucchiaino di curcuma a due tazze di semplice latte: ciò lo renderà dorato e cremoso. In alternativa, potreste usare del latte di cocco o di mandorle. Se amate le spezie, aggiungete alla bevanda anche un pizzico di pepe nero macinato, in grado di esaltare gli effetti della curcuma: esso aiuta infatti il corpo nell’assorbimento della curcumina. Anche in questo caso, miele e cannella possono amplificare le proprietà della curcumina.
  • Caffè e curcuma – Il consiglio è quello di mischiare il caffè espresso al latte dorato creato con la curcuma: in questo modo, beneficerete della vostra dose quotidiana di caffeina unendola agli effetti antinfiammatori della curcumina.
  • Frullati di curcuma – Una bevanda gustosa e nutriente è certamente un frullato. Perché non provare ad aggiungere al vostro frullato mattutino preferito 1-2 cucchiai di curcuma in polvere? Per una sferzata di antiossidanti mixate frutti di bosco, yogurt, fiocchi d’avena e zenzero, e aggiungete un cucchiaino di curcuma. Un’altra variante assai gustosa comprende: banana, vaniglia, zenzero, cannella e miele (sempre con l’aggiunta di un po’ di curcuma).
  • Farina d’avena e latte dorato – Sì, vi abbiamo spiegato come aggiungere il latte dorato al caffè, ma un’altra variante da provare è mischaire della pappa d’avena al latte dorato. Il porridge, o pappa d’avena, si sposa alla perfezione con il latte dorato: miscelandoli, otterrete quello che si chiama “mangia e bevi”: ottimo per la merenda, per un corretto apporto di fibre. Con mirtilli e fragole assumerete antociani, antiossidanti ed antinfiammatori utili all’organismo.
  • Uova strapazzate con curcuma – Le uova sono un alimento versatile e l’aggiunta di curcuma è un modo semplice per utilizzare questa spezia, che darà al piatto un sapore particolare ed orientale: provare per credere! Ne basta, come sempre, un cucchiaino.
  • Verdure con curcuma – Le verdure a foglia verde sono nutrienti e sono tra i migliori ortaggi da assumere per chi soffre di artrite. Una porzione di spinaci, di cavolo o di bietole, assieme ad altre verdure, come carote e peperoni, creerà un piatto gustoso per combattere l’infiammazione.
  • Zuppa di carote, zenzero e curcuma – Come accennato all’inizio, spesso lo zenzero è associato alla curcuma, poiché entrambi hanno potere antinfiammatorio. Frullate alcune carote e aggiungete dello zenzero grattugiato, assieme ad un grammo di curcuma: la zuppa così ottenuta, da consumare calda o fredda, sarà un piatto sfizioso da completare con un’insalata o con della frutta, per non farvi mancare vitamine in quantità!
  • Pollo alla curcuma con curry e cocco – Per un piatto dal sapore davvero esotico condite dei bocconcini di pollo con del riso precedentemente cucinato con latte di cocco e curcuma: vi sembrerà di essere nel continente asiatico!
  • Polpette di curcuma allo zenzero – La curcuma si sposa benissimo con le polpette: potrete utilizzare la spezia direttamente nell’impasto del macinato, o aggiungerla a cottura ultimata: si tratta di un modo originale e alternativo di consumare un piatto della tradizione.

Queste, ovviamente, sono solo alcune delle ricette con la curcuma che potreste provare! Il nostro consiglio è di sbizzarrirvi con la fantasia. Per abituarvi al sapore insolito della spezia, la raccomandazione è di aggiungerne a dosi graduali, cominciando con un pizzico, fino ad arrivare ad un cucchiaino.

Ricordate, inoltre, che una dieta equilibrata e bilanciata è essenziale per contrastare l’infiammazione da artrite: olio d’oliva, frutta, verdure, noccioline, legumi, cereali integrali, tè verde, sono tutti alimenti raccomandati.

Chiedete, comunque, sempre consiglio al medico o a un nutrizionista per associare il consumo di curcuma ad altri alimenti dal potere antinfiammatorio, per un ulteriore e più completo sollievo dai sintomi dell’artrite.

Mostra commenti
Un test del sangue per capire quando moriremo? Sì, avete capito bene
Un test del sangue per capire quando moriremo? Sì, avete capito bene
Come si esegue e quando sottoporsi a un ecocolordoppler cardiaco
Come si esegue e quando sottoporsi a un ecocolordoppler cardiaco
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Se la suocera sta male chi deve assisterla? (nuore ѐ anche per voi)
Se la suocera sta male chi deve assisterla? (nuore ѐ anche per voi)
Quali sono le complicazioni di una deglutizione non corretta? Alcuni consigli per migliorarla
Quali sono le complicazioni di una deglutizione non corretta? Alcuni consigli per migliorarla
Tonsille criptiche: un fastidioso problema
Tonsille criptiche: un fastidioso problema
Tumore al seno: ecco i campanelli d’allarme
Tumore al seno: ecco i campanelli d’allarme