Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Allergia al polline? Qualche consiglio per stare meglio!

Allergia al polline? Qualche consiglio per stare meglio!

Ultimo aggiornamento – 15 febbraio, 2016

Indice

Tosse, starnuti, dispnea e prurito, sono questi i sintomi principali che si manifestano nei soggetti allergici al polline, quando questo impregna l’aria.

Le persone soggette a questa patologia sono moltissime e il consumo di farmaci per alleviare i sintomi è altrettanto alto. Purtroppo, questi sono solo palliativi e non curano il disturbo, ma vanno ad alleviare i fastidi, con lo svantaggio di lasciarci spesso assonnati, indolenti e con difficoltà di concentrazione.

Ma come può una cosa così piccola come il polline creare così tanti disagi?

Questa sostanza, dalle dimensioni microscopiche, è presente in quantità enormi nell’aria, specialmente durante l’arrivo della primavera e con la prima fioritura. Calcolate che una sola pianta può produrre fino a 1 miliardo di grani di polline. Questa situazione va a scatenare, nel corpo umano, le istamine, sostanze che provocano gonfiore, starnuti, prurito e naso che gocciola, e che possono essere tenuti sotto controllo con gli antistaminici.

Il dottor Berger, della California University, analizzando il fenomeno, afferma come l’obiettivo sia quello di bloccare i sintomi dell’allergia prima che questi si manifestino. La somministrazione di antistaminici, prima che i sintomi insorgono, va a bloccare i ricettori dell’istamina presenti sulla superficie delle cellule, non permettendo all’istamina stessa di essere rilasciata.

L’assunzione costante di farmaci per l’allergia va così a bloccare l’insorgere del disturbo stesso. Il dottor Berger afferma che questa tecnica non produrrà effetti immediati. La terapia prevede la somministrazione di corticosteroidi per via nasale due settimane prima che i pollini inizino a manifestarsi.

Ma cosa fare se ormai gli effetti del polline si sono fatti sentire?

Per evitare di incorrere nella congestione nasale è possibile usare un risciacquo nasale con soluzione salina (1/4 di cucchiaino di sale e 4 once di acqua) più volte al giorno, durante la fase clou dell’emissione dei pollini. Questo permetterà di rimuovere dal naso le particelle di polline e di lgE, la sostanza chimica che reagisce a contatto col polline, scatenando l’allergia.

Il dottor Grossan, l’inventore dell’Hydro Pulse per l’irrigazione nasale, afferma che pazienti con rinite allergica e sinusite cronica hanno avuto grandi benefici dall’uso dell’irrigazione nasale, che ha diminuito la carica batterica e permesso un minor ricorso agli antibiotici.

Se siete soggetti ad allergie durante tutto l’anno è possibile praticare dei test allergologici per capirne la causa.

Per rendere più semplice la sopportazione dei disturbi causati dalla patologia, il medico può prescrivere spray nasali a base di steroidi, antistaminici non sedativi, decongestionanti o altri farmaci per curare le allergie.

Mostra commenti
I rischi nascosti dello smalto per le unghie
I rischi nascosti dello smalto per le unghie
La cocaina uccide il cervello
La cocaina uccide il cervello
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Sclerosi multipla: la qualità di vita e le speranze per i pazienti colpiti
Sclerosi multipla: la qualità di vita e le speranze per i pazienti colpiti
La dieta da seguire in caso di pancreatite
La dieta da seguire in caso di pancreatite
Giornata Mondiale delle Malattie Rare: riflettori puntati su ciò che non si conosce
Giornata Mondiale delle Malattie Rare: riflettori puntati su ciò che non si conosce
Cannabis e adolescenti: esistono rischi a lungo termine?
Cannabis e adolescenti: esistono rischi a lungo termine?