Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Allergie e antistaminici in gravidanza, come comportarsi

Allergie e antistaminici in gravidanza, come comportarsi

Ultimo aggiornamento – 07 Maggio, 2020

Pollinosi e Gravidanza

A cura di AAIITO - Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri – Portale:  Allergicamente.it


Intervista alla dr.ssa Maria Beatrice Bilò, Specialista in Allergologia - Università Politecnica delle Marche, Az. Ospedaliero - Universitaria di Ancona.


Parliamo di allergia ai pollini (ma non solo!) - che in questo periodo non lasciano molta tregua, e di gravidanza, una condizione particolare che non consente alle donne di assumere farmaci, se non sotto stretto controllo medico. Ma ciò vale anche per gli antistaminici

Lo abbiamo chiesto alla dr.ssa Maria Beatrice Bilò, allergologa di AAIITO. 

Come prevenire i sintomi allergici (respiratori) in gravidanza?

Una donna allergica in gravidanza deve continuare ad adottare le stesse norme precauzionali adottate prima, sia per la propria salute che per quella del feto.

L’evitamento o la ridotta esposizione agli allergeni inalatori, per quanto possibile (acari della polvere, derivati allergizzanti di animali domestici, spore fungine), deve essere sempre perseguito per evitare riacutizzazioni sintomatologiche.

Se la paziente soffre di asma, indipendentemente dalla allergia, deve evitare l’esposizione ad altri fattori in grado di peggiorare i sintomi, come fumo attivo e passivo, inquinanti ambientali, alcol caffeina, sostanze queste ultime che potrebbero causare reflusso gastro-esofageo e favorire l’asma. Deve, inoltre, essere istruita affinché non modifichi autonomamente la terapia antiasmatica.

Quali sono i rischi per la mamma e il bambino in caso di allergie?

Non vi sono rischi aggiuntivi per la mamma e per il bambino, purché la sintomatologia allergica sia controllata dalla terapia. Molte riacutizzazioni asmatiche in corso di gravidanza sono proprio legate alla non aderenza alla terapia suggerita dal medico curante o dallo specialista.

Sono attualmente disponibili informazioni scientifiche che consentono di affermare che il rischio di effetti indesiderati sul feto da parte di alcuni farmaci per il trattamento della rinite e soprattutto dell’asma allergico è nettamente inferiore al danno che un mancato controllo potrebbe indurre sia nella madre (come ipertensione arteriosa, emorragia vaginale, complicazioni nel travaglio) che nel feto (come mortalità prenatale, difetto di crescita intrauterine, nascita pretermine, basso peso alla nascita).

Qual è la terapia da seguire in caso di allergia in gravidanza?

Nelle forme più leggere di rinite allergica un semplice lavaggio nasale con soluzione fisiologica può essere sufficiente ad alleviare i sintomi.

Per le forme più importanti, si possono usare sia antistaminici per via orale sia spray nasali a base di antiinfiammatori (steroidi), quest’ultimi da prescrivere in caso di effettiva necessità. I decongestionanti nasali (vasocostrittori), spesso presenti anche nei prodotti da banco, vanno utilizzati con cautela in tutti i pazienti, a maggior ragione in gravidanza.

Nel caso dell’asma il rischio maggiore per il feto è il mancato controllo dell’asma materno. L’impiego di alcuni farmaci antiasmatici, in particolare i broncodilatatori ad azione rapida e gli steroidi per uso topico bronchiale che sono gli antinfiammmatori per eccellenza, non è mai stato associato al riscontro di alterazioni fetali.

L’immunoterapia specifica, se già in corso e ben tollerata e soprattutto nel caso di allergia al veleno di api, vespe e calabroni, non deve essere sospesa; non è invece prudente iniziarla in presenza di gravidanza.

Antistaminici, si possono prendere? Se sì, quali?

Sì, si possono usare antistaminici in gravidanza. Le migliori evidenze di sicurezza sono disponibili per quelli di prima generazione (ovvero i più vecchi, come clorfenamina) e per alcuni di ultima generazione, come loratadina, levocetirizina e cetirizina, da utilizzare preferibilmente dopo il primo trimestre di gravidanza. 

Una alternativa potrebbe essere rappresentata da un antistaminico per uso nasale, in considerazione del suo trascurabile assorbimento sistemico.

Mostra commenti
Coronavirus: sì o no all'aria condizionata? Facciamo chiarezza
Coronavirus: sì o no all'aria condizionata? Facciamo chiarezza
Un nuovo ebook sull'endometriosi: una guida completa in collaborazione con ONDA
Un nuovo ebook sull'endometriosi: una guida completa in collaborazione con ONDA
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
AMICI Onlus lancia il videoconsulto con Pazienti.it per garantire sostegno ai pazienti con Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino
AMICI Onlus lancia il videoconsulto con Pazienti.it per garantire sostegno ai pazienti con Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino
Sinusite addio, con i rimedi omeopatici
Sinusite addio, con i rimedi omeopatici
Ashwagandha per combattere lo stress
Ashwagandha per combattere lo stress
Salvavita anziani: come funzionano e come scegliere quello giusto?
Salvavita anziani: come funzionano e come scegliere quello giusto?