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Cosa accade quando la pressione si abbassa? 10 consigli per evitare uno svenimento

Ultimo aggiornamento – 28 giugno, 2017

Cosa accade quando si ha la pressione bassa?

L’ipotensione, ovvero la pressione bassa, è un problema piuttosto comune, soprattutto nel periodo estivo. È ormai noto, infatti, che le temperature elevate possono favorire l’abbassamento della pressione, portando ad affaticamento, stanchezza fisica e – nei casi più gravi – persino a svenimento.

Cosa accade quando abbiamo la pressione bassa? Come prevenire questo fastidioso problema? Vediamolo insieme!

Abbassamenti di pressione: cosa accade al nostro organismo?

È bene sapere che la pressione sanguigna è sottoposta ad un controllo molto serrato da parte del sistema nervoso autonomo: quando siamo tranquilli e a riposo, i valori pressori sistolici – la cosiddetta “massima” – dovrebbe essere compresa tra i 100 e i 125 mmGh. La minima, ovvero la pressione diastolica, dovrebbe invece oscillare tra gli 80 e i 90 mmHg. Ovviamente, questi valori aumentano quando si è sottoposti ad un particolare sforzo fisico.

Non è assolutamente raro che, a causa di un’umidità o di una temperatura elevata, magari associata ad attività fisica intesa, i meccanismi nervosi che regolano la pressione siano momentaneamente poco efficaci nel mantenere i valori sistolici e diastolici su standard adeguati.

Infatti, con le alte temperature, il nostro organismo, attraverso una vasodilatazione periferica, sposta una quota consistente di sangue nel distretto vascolare periferico sottocutaneo per favorire la termo dispersione.

Tuttavia, se la massa sanguigna in circolo è ridotta, a causa di un’eccessiva sudorazione o per motivi legati all’assunzione di farmaci diuretici, l’incremento del flusso sanguigno sottocutaneo si traduce in un abbassamento di pressione: ci si sente stanchi, affaticati, in preda a vertigini e capogiri. Come limitare questo meccanismo che determina la pressione bassa?

Pressione bassa: sintomi, cause e diagnosi

10 consigli per prevenire la pressione bassa

Seguire una corretta alimentazione è fondamentale in caso di problemi di pressione: permette infatti di mantenere una pressione stabile e di evitare pericolosi svenimenti, in caso di ipotensione.

Vediamo insieme cosa mangiare con la pressione bassa.

  1. Frutta e verdura – Avere in corpo una dose adeguata di sali minerali e vitamine è di fondamentale importanza per una pressione né troppo alta né troppo bassa. Si suggerisce quindi di consumare frutta e verdura in abbondanza: almeno 5 porzioni al giorno, soprattutto in estate. È ottima anche la frutta secca o essiccata (come noci, nocciole, mandorle, albicocche, uvetta, etc.).
  2. Integratori salini – È consigliato ricorrere a integratori salini qualora non si riuscisse a raggiungere il fabbisogno di sali minerali e di vitamine solamente con l’alimentazione. Questa situazione è piuttosto comune se si pratica sport e si suda molto.
  3. Acqua – Bere molta acqua è essenziale per mantenere la giusta idratazione corporea, in particolare in estate e se si soffre di pressione bassa. Sono consigliati almeno 2 litri di acqua al giorno.
  4. Carboidrati e proteine Soprattutto in caso di ipotensione, l’alimentazione deve essere sana ed equilibrata. È raccomandato il consumo di carboidrati integrali (senza esagerare!) e cibi molto proteici ma con un basso contenuto di grassi. A tal proposito, un’ottima scelta sono le proteine di origine vegetale.
  5. Liquirizia – Un bastoncino di liquirizia o delle caramelle di liquirizia pura possono essere consumati in caso di necessità per alzare naturalmente la pressione piuttosto velocemente. In ogni caso, sarebbe meglio assumere la liquirizia preventivamente, prima di sentirsi giù di tono, sempre senza esagerare.
  6. Zenzero  Masticare un pezzetto di zenzero, una caramella allo zenzero o dello zenzero candito aiuta chi soffre di pressione bassa. È inoltre possibile utilizzare la radice fresca sui piatti oppure bere una tisana allo zenzero, ottima anche per favorire la digestione e reintegrare i liquidi.
  7. Sale  Il sale è in grado di alzare la pressione. Si tratta di un alimento da consumare con moderazione, poiché potrebbe causare alcuni alcuni effetti indesiderati, soprattutto a lungo termine. In caso di pressione bassa, è consigliato assumerlo con la supervisione del proprio medico, il quale calibrerà il quantitativo giornaliero opportuno.
  8. Piccoli pasti  È raccomandato, soprattutto se si soffre di pressione bassa dopo i pasti, evitare pranzi e cene pesanti, oltre che combinazioni alimentari sbagliate. Sarebbe quindi meglio assumere cibo a piccole dosi, facendo frequenti e piccoli pasti nel corso della giornata. Ciò rende la digestione più semplice e – di conseguenza – alleggerisce il lavoro dell’organismo.
  9. Evitare alcool – Evitare di bere alcolici e soprattutto superalcolici è una raccomandazione ricorrente, anche in caso di problemi legati alla pressione sanguigna. Qualora non si riuscissero ad eliminare vino o birra, bisogna comunque ridurre al minimo il loro consumo.

Come riconoscere la pressione bassa?

Vertigini e giramenti di testa quando ci si alza dopo esser stati seduti o sdraiati potrebbero essere segno di una condizione chiamata ipotensione posturale o ortostatica. Anche diverse condizioni sottostanti potrebbero però causare questi sintomi.

È infatti molto importante identificare la causa della pressione bassa in modo da poterla trattare in modo adeguato.

In particolare, per arrivare alla diagnosi, il medico prenderà in considerazione diversi fattori, quali la storia medica, l’età, i sintomi specifici e le situazioni in cui i sintomi stessi si sono presentati. Sarà inoltre effettuato un esame fisico, che potrebbe includere il controllo ripetuto della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca quando il paziente, dopo essere stato sdraiato per qualche minuto, si alza.

Alcuni comuni esami che potrebbero essere prescritti includono:

  • ECG (elettrocardiogramma), per misurare la frequenza e il ritmo cardiaco
  • Ecocardiogramma, per visualizzare il cuore grazie all’utilizzo di ultrasuoni
  • Esami del sangue, per ricercare una condizione nota come anemia o anomalie nei livelli di zucchero nel sangue

Talvolta potrebbero essere effettuati anche altri test, tra cui:

  • Monitoraggio ECG domiciliare, che può risultare necessario per controllare anomalie cardiache che vanno e vengono o per evidenziare un battito cardiaco irregolare che causa l’abbassamento improvviso della pressione sanguigna
  • Test da sforzo
  • Test elettrofisiologico, seppur raramente

Avete mai sofferto di pressione bassa? Raccontateci la vostra esperienza!

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