Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Marsupio Terapia

Marsupio-terapia: quando l’abbraccio della mamma è terapeutico

Benedetta Borzillo | Blogger

Ultimo aggiornamento – 26 Febbraio, 2014

Marsupio-terapia: quando l’abbraccio della mamma è terapeutico

Una mamma che abbraccia il suo bambino? Niente di strano. A meno di trovarsi in un reparto di terapia intensiva neonatale. Assisteremo allora ad una sessione di marsupio-terapia.

Di cosa si tratta? Semplicemente di  un abbraccio. Ma sotto controllo medico, prima e dopo le terapie intensive in incubatrice e per una durata determinata. Un abbraccio terapeutico estremamente efficace.

Che cos’è la marsupio-terapia?

La marsupio-terapia è una cura ospedaliera, ma la fanno mamma e papà, tenendo in braccio il proprio bambino, proteggendolo e aiutandolo ad affrontare il male.

La madre ha il busto in posizione eretta. Il piccolo paziente è poggiato nudo sul petto nudo di sua madre, la testa è girata in modo che l’orecchio posi sul cuore della mamma, in una posizione “marsupiale”.
Il contatto della pelle, il calore, il battito dei due cuori vicini, l’odore, l’abbraccio – tutto questo rilassa, rassicura e consola il bambino prematuro prima e dopo le terapie. Di più. Regolarizza il battito, la temperatura corporea, l’ossigenazione e la respirazione del piccolo paziente. Stabilizza le sue condizioni.

Ma la marsupio-terapia aiuta anche le mamme. È frequente, infatti, che le mamme dei bimbi prematuri portino con sé un senso di colpa e di impotenza per la gravidanza terminata in anticipo. Ravvicinare mamma e figlio è terapeutico per l’uno e per l’altra, li aiuta a ricucire quella vicinanza che sarebbe ancora fisiologica per entrambi.

Lo studio che dimostra l’efficacia della marsupio-terapia.

L’ultimo studio in ordine di tempo che ne dimostra l’efficacia nella terapia del dolore dei bimbi prematuri viene dal Canada ed è stato pubblicato 6 giorni fa sul Journal BioMed Central Pediatrics.

61 prematuri tra le 28 e le 30 settimane, sono stati la metà supportati da marsupio-terapia, l’altra metà seguiti in modo tradizionale.
La sofferenza dei prematuri si misura in intensità e durata delle smorfie, boccacce e contorsioni che fanno coi loro piccoli corpicini.
Dopo le dolorose terapie, i bambini in braccio alle loro madri hanno sofferto meno (ossia per metà tempo e meno intensamente) dei piccini rimasti in incubatrice.

Sin dalla sua introduzione in un ospedale di Bogotà, negli anni ’70, la marsupio-terapia fece spiccare in alto il numero di bimbi prematuri che sopravvivevano alla loro condizione.

Marsupio-terapia in Italia?

La marsupio-terapia sta prendendo piede anche da noi, in linea con una generale umanizzazione delle terapie ospedaliere. Tant’è che sempre più numerosi sono anche i papà-canguro.

Per i bimbi prematuri, l’avventura nel mondo inizia all’insegna del trauma e, spesso, della solitudine. Tenendolo in braccio, i suoi genitori non solo lo aiutano a superare il dolore, ma lo consolano e rassicurano. La marsupio-terapia è un’occasione imperdibile.

Mostra commenti
Una striscia di carta per la diagnosi dei tumori
Una striscia di carta per la diagnosi dei tumori
Chemioterapia meno invasiva, grazie al palladio
Chemioterapia meno invasiva, grazie al palladio
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Come combattere i crampi muscolari? Una lista dei rimedi più efficaci
Come combattere i crampi muscolari? Una lista dei rimedi più efficaci
La dieta per chi soffre di creatinina alta
La dieta per chi soffre di creatinina alta
Incontinenza: cure farmacologiche ed esercizi mirati per guarire
Incontinenza: cure farmacologiche ed esercizi mirati per guarire
Prolattina alta: quando preoccuparsi davvero
Prolattina alta: quando preoccuparsi davvero