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Punti neri: perchè schiacciarli non è una buona idea

Ultimo aggiornamento – 01 settembre, 2017

punti neri: cosa fare
Indice

I comedoni, più comunemente noti come punti neri, sono delle piccole lesioni di colore nero che appaiono principalmente sul viso nella zona T, ovvero in corrispondenza di fronte, naso e mento, frequenti anche sulle spalle e sulle braccia.

Essi sono principalmente dovuti a un’ostruzione del follicolo dovuta ad accumulo di melanina ossidata, batteri e sebo.

Tipici dell’età adolescenziale, ma altrettanto frequenti in età adulta, nella maggior parte dei casi il manifestarsi di punti neri non è associato a dolore a carico della zona interessata. Rispetto ai brufoli da acne a livello estetico non sono particolarmente invasivi.

A tutti sarà capitato di guardarsi allo specchio e di notare qualche punto nero sul viso, difficilmente si sfugge alla tentazione di toccarli e tentare, con una piccola pressione con le dita, di far fuoriuscire il sebo in essi contenuto con la vana speranza di eliminarli.

Tale pratica, fortemente sconsigliata dai dermatologi, non favorisce l’eliminazione definitiva del punto nero, anzi peggiora la sua condizione.

L’eliminazione fai da te dei punti neri provoca:

  • Irritazione della pelle
  • Formazione di macchie o, nella peggiore delle ipotesi, segni permanenti sulla zona sollecitata
  • Infiammazione a causa della rottura dei capillari dell’epidermide
  • Insorgere di brufoli e/o piccole pustole
  • Rischio di batteri: la pressione viene esercitata con le dita e le unghie sempre a contatto con oggetti e ambienti non sempre opportunamente disinfettati e facile deposito di germi
  • Formazione di noduli e cisti

Quali sono le cause dei punti neri?

Erroneamente si ritiene che la formazione dei punti neri è esclusivamente correlata all’igiene della pelle.

La cura persona svolge sicuramente un ruolo fondamentale, ma molteplici e variegati sono i fattori che concorrono alla formazione e proliferazione dei punti neri, tra cui:

  • Cambiamenti ormonali, tipici dell’età adolescenziale, periodo in cui la manifestazione di punti neri è nettamente superiore ad altre fasce d’età.
  • Elevata sudorazione.
  • Esposizione prolungata al sole senza adeguata protezione.
  • Rasatura frequente.
  • Frequente utilizzo di cosmetici.
  • Elevata idratazione della pelle.
  • Umidità e smog dell’ambiente in cui si vive.

E ancora:

  • Condizione di stress.
  • Sindrome ovarica policistica.
  • Sindrome premestruale.
  • Utilizzo di farmaci a base di steroidi o corticosteroidi.
  • Pelle particolarmente grassa.
  • Eccessiva pressione sulla pelle in fase di lavaggio.
  • Alimentazione scorretta, basata su prodotti particolarmente grassi, bibite gassate e fritture.

Come trattare i punti neri?

Se guardandovi allo specchio notate su viso, spalle o altre parti del corpo la presenza di punti neri non disperate, trattarli è molto semplice.

Ecco qualche consiglio per contrastare il loro proliferare:

  • Rimuovere sempre il make-up a fine giornata con latte detergente, preferire prodotti a bassa concentrazione di alcool per evitare irritazione della pelle.
  • Lavare la pelle con acqua fresca e avere cura di asciugarla bene.
  • Dopo un’intensa sudorazione asciugare bene con un telo la pelle.
  • Evitare l’utilizzo di cosmetici o prodotti per la cura della pelle a base di olio.
  • Evitare l’uso di vestiti stretti che non lasciano libero “respiro” ai pori.
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura fresca.
  • Prevedere periodicamente una seduta per la pulizia della pelle, soprattutto del viso, per eliminare il sebo in eccesso.
  • Utilizzare scrub, maschere con particolare cautela.
  • Prediligere trattamenti per la cura della pelle a base di thè, timo o aloe vera, piante dagli effetti antibatterici.

Fortunatamente i punti neri, seppure comuni, sono degli episodi che nella maggior parte dei casi non richiedono l’intervento del dermatologo. Seppure facilmente trattabili, è sempre bene non trascurarli, possono essere il presagio di acne, un’infezione cutanea che potrebbe assumere uno sviluppo gravoso.

In caso di continua proliferazione di punti neri e conseguenti brufoletti, è bene consultare un dermatologo, in queste circostanze potrebbe risultare necessaria la prescrizione di una terapia farmacologica a base di vitamina A, che ne ostacola il facile proliferare.

In tutti gli altri casi, guardatevi allo specchio e provate a sfuggire alla tentazione di toccarli, strizzarli o schiacciarli.

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