Quanto tempo è necessario per costruire un’amicizia? I risultati della ricerca

Arianna Bordi | Editor

Ultimo aggiornamento – 05 Luglio, 2024

Gruppo di amiche sedute che bevono qualcosa

Nell’era dell’adulting (termine ombrello che indica la fase dell’età adulta con le sue conseguenze) fare nuove amicizie, oltre a mantenere quelle già consolidate, risulta particolarmente difficile.

Ma quindi si può quantificare quanto tempo si impiega a diventare amici? Vediamo di seguito cosa è emerso dalla ricerca scientifica.

Il tempo come predittore della qualità dell'amicizia

Come sottolineato dalla psicologa Marisa G. Franco, da bambini stringere amicizie è più semplice perché viviamo in contesti che ci offrono naturalmente gli ingredienti necessari per l'instaurarsi di un'amicizia; secondo la sociologa Rebecca G. Adams si presentano tre elementi fondamentali: prossimità, vulnerabilità e interazioni ripetute e non pianificate.

A scuola, durante le pause, il pranzo, le lezioni di educazione fisica o attraverso attività extrascolastiche abbiamo facile accesso a questi elementi. Tuttavia, da adulti, molti di noi non si trovano più in contesti che li forniscono spontaneamente.

Nel mondo del lavoro, ad esempio, vediamo spesso le stesse persone con regolarità, ma è raro che ci sia la possibilità di aprirsi e creare una vera connessione.

Questa ricerca del 2019 esplora quanto tempo ci vuole per stringere amicizia con una persona nuova, basandosi sull'ipotesi del cervello sociale di Dunbar e sulla teoria della comunicazione-vincolo-appartenenza.

Sono stati analizzati tre fattori chiave nello sviluppo dell'amicizia:

  • ore trascorse insieme: i risultati dimostrano che trascorrere più tempo con una persona è associato a un'amicizia più stretta. Questo vale sia per i partecipanti che hanno recentemente traslocato e stimano il tempo trascorso con un nuovo conoscente (studio 1), sia per gli studenti del primo anno che monitorano il loro tempo con due nuovi conoscenti nel corso di 9 settimane (studio 2); 
  • attività condivise: dedicare tempo ad attività di svago con una nuova persona è un altro fattore che favorisce lo sviluppo di un'amicizia più stretta, come emerso dallo studio 1; 
  • conversazioni quotidiane: non solo la quantità di tempo trascorso insieme, ma anche la qualità delle conversazioni è importante. Lo studio 2 evidenzia che due tipi di conversazioni quotidiane in particolare predicono una maggiore vicinanza nell'amicizia: conversazioni per aggiornarsi e conversazioni scherzose.

Il risultato dei due studi è che il tempo trascorso insieme è un fattore determinante per la nascita e l'evoluzione delle amicizie.

Tra le 57 e le 164 ore (rispettivamente dopo 3 settimane e 3 mesi) gli amici casuali diventano amici veri e trascorrere più di 35 ore insieme nelle prime 3 settimane (e 70 ore in 6 settimane) aumenta significativamente le probabilità che una conoscenza diventi un amico.

Confermando studi precedenti, le amicizie strette si sviluppano rapidamente tra le 3 e le 9 settimane e per passare da amici a buoni/migliori amici servono più di 119 ore in 3 settimane (219 ore in 3 mesi), con una probabilità di successo superiore al 50% dopo 120-160 ore trascorse insieme.

I buoni/migliori amici investono molto tempo insieme, raddoppiando quasi le ore trascorse in compagnia nel corso delle settimane: per esserlo è necessario trascorrere più di 200 ore insieme in 6 settimane.

Inoltre, anche per mantenere un'amicizia già solida è necessario dedicarle tempo: i buoni amici che rimangono tali investono molto tempo insieme.

L'importanza delle conversazioni significative

Secondo la teoria CBB (Comunicazione, Vincolo, Bisogno di Appartenenza) di Hall e Davis le relazioni servono per decidere come e quanto investire le nostre risorse negli altri.

Lo studio 2 dimostra che le persone scelgono con cura con chi trascorrere il tempo, aumentando significativamente il tempo dedicato a un amico speciale nel corso dello studio.

Dedicare tempo a qualcuno, dunque, permette di sviluppare una relazione duratura che soddisfa il bisogno di appartenenza.

Tra le 6 e le 9 settimane i partecipanti hanno raddoppiato il tempo trascorso con conoscenti che diventavano amici e con amici che diventavano migliori amici, mentre dimezzavano il tempo dedicato ad amicizie che rimanevano statiche.

Le persone, quindi, indirizzano il loro investimento di tempo verso relazioni più capaci di soddisfare sia i bisogni quotidiani che quelli a lungo termine di appartenenza.

La ricerca sottolinea l'importanza di alcune forme specifiche di comunicazione quotidiana, come aggiornarsi sulle novità, scherzare e fare conversazioni significative: comportano un aumento della vicinanza dell'amicizia, al di là del numero di ore trascorse insieme.

Al contrario, lo studio 1 mostra che il tempo trascorso in relazioni obbligatorie come quelle lavorative o scolastiche non è associato alla vicinanza. La teoria CBB suggerisce che il tempo trascorso in questo modo sia un investimento scarso per soddisfare il bisogno di appartenenza.

Sebbene la quantità di tempo trascorso a parlare non sia generalmente correlata alla vicinanza, gli episodi di comunicazione impegnativa predicono positivamente un cambiamento in vicinanza, mentre i convenevoli lo predicono negativamente: ciò indica che la forma che assume la conversazione è molto importante.

Nel complesso, i risultati supportano l'affermazione della teoria CBB secondo cui alcuni tipi di conversazione sono più capaci di soddisfare i bisogni di appartenenza rispetto ad altri e che questi tipi di conversazione rappresentano investimenti efficienti nella relazione.

Trascorrere del tempo insieme: non solo quantità, ma qualità

Sebbene i partecipanti scelgano con chi trascorrere il tempo, le amicizie sono relazioni reciproche e mutualistiche, che si intensificano con il tempo.

Tuttavia, è emersa una tendenza delle persone a sovrastimare il proprio controllo sullo sviluppo dell'amicizia, sottovalutando fattori esterni come il tempo disponibile degli amici e quello risparmiato nelle interazioni sociali di routine.

Nonostante l'idea che trascorrere più tempo con gli amici sia positivo per l'amicizia, questa decisione non è sempre unilaterale. Inoltre, lo studio dimostra che né il tempo trascorso insieme a lavoro/scuola né la quantità di tempo dedicato alle conversazioni sono associati direttamente alla vicinanza dell'amicizia.

Un aspetto importante nello sviluppo dell'amicizia è la disponibilità di tempo e la comodità di contesti condivisi. In questo senso, gli amici che si spostano in ambienti diversi per stare insieme, come a casa di uno o semplicemente per il gusto di stare in compagnia, dimostrano la loro volontà di dedicare tempo alla relazione.

Questo evidenzia l'importanza del tempo libero e della facilità di incontro all'interno di una comunità condivisa: infatti, molti adolescenti (75%) rispetto agli adulti di mezza età (30%) riferiscono di vedere i propri amici quotidianamente. Inoltre, l'università offre agli studenti opportunità sociali uniche in termini di tempo e libertà.

Queste differenze potrebbero spiegare le diverse stime di tempo tra gli studi, che spesso confrontano lavoratori adulti con studenti universitari; è infatti possibile che gli adulti impieghino più tempo per stringere amicizie più strette.

Un'altra ipotesi è che i giovani tendano a sovrastimare la vicinanza o il livello di un'amicizia (ad esempio, "migliori amici") rispetto agli adulti, il che potrebbe aver portato a stime più alte del tempo trascorso insieme prima delle transizioni di amicizia da parte dei partecipanti adulti.

Questi risultati suggeriscono che stringere amicizia da adulti richiede un investimento di tempo e di impegno, non solo in termini di quantità di ore trascorse insieme, ma anche nella qualità delle interazioni.

Tuttavia, lo studio non fornisce una risposta univoca: la velocità con cui si sviluppa un'amicizia dipende da una varietà di fattori individuali e contestuali, tra cui la personalità, gli interessi, le esperienze di vita e le opportunità di socializzazione.

In conclusione, concentrarsi sulla creazione di esperienze condivise positive, sia attraverso conversazioni significative che attività piacevoli, può aumentare le probabilità di stringere legami di amicizia solidi e duraturi.

Arianna Bordi | Editor
Scritto da Arianna Bordi | Editor

Dopo la laurea in Letteratura e Lingue straniere, durante il mio percorso di laurea magistrale mi sono specializzata in Editoria e Comunicazione visiva e digitale. Ho frequentato corsi relativi al giornalismo, alla traduzione, alla scrittura per il web, al copywriting e all'editing di testi.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Arianna Bordi | Editor
Arianna Bordi | Editor
in Salute

118 articoli pubblicati

Contenuti correlati
Operatrice sanitaria ha in mano dei famaci indossando dei guanti
Infezioni da streptococco in aumento, meno antibiotici disponibili e antibiotico-resistenza: qual è la situazione

Infezioni da streptococco di tipo A: un'emergenza in atto? Scopri perché la resistenza agli antibiotici e la carenza di farmaci le stanno rendendo più pericolose e difficili da trattare.

Ragazza sembra giù di morale, è seduta e si tiene il viso con una mano sulla fronte
La depressione non è una sola: rivelatrice la scoperta di sei biotipi

Come per la salute femminile, è necessaria una ricerca medica volta a superare le diagnosi di salute mentale generalizzate: vediamo un focus sulla depressione e la scoperta di sei biotipi associati.