Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Sindrome Nefrosica Nei Bambini

La sindrome nefrosica nei bambini: sintomi, diagnosi e cura

Roberto Pisani | Studente di medicina

Ultimo aggiornamento – 16 Giugno, 2017

La sindrome nefrosica nei bambini: sintomi, diagnosi e cura

La sindrome nefrosica nei bambini è una condizione che si caratterizza per la presenza di proteine nelle urine (proteinuria), aumento di peso ed edema diffuso in diverse parti del corpo, come conseguenza di un malfunzionamento dei glomeruli renali che lasciano filtrare le proteine, che in altri casi non finirebbero nelle urine.

Cerchiamo di capire insieme le cause, i sintomi e la diagnosi della sindrome nefrosica nei bambini.

Quali sono le cause di questa sindrome?

Purtroppo non si conoscono le cause che si celano dietro questa sindrome. Nei bambini, la causa più comune è rappresentata dalla glomerulopatia a lesioni minime.

Non è ancora chiaro quale sia la causa della glomerulopatia, ma si pensa che alcune infezioni, tumori, reazioni allergiche e l’abuso di alcuni farmaci come l’ibuprofene possano concorrere allo sviluppo di questa condizione. Nella maggior parte dei casi, i sintomi della malattia scompaiono con il passare degli anni.

*Sezione trasversale del rene, in cui si mostra la funzione del tubulo renale, ovvero quella di modificare la composizione dell’ultrafiltrato prodotto dal glomerulo, per ottenere infine l’urina.

Ci sono anche altre condizioni che possono danneggiare i glomeruli renali e comprendono:

  • altre patologie renali;
  • disordini del sistema immunitario;
  • diabete;
  • obesità.

In rari casi, una reazione allergica a un alimento o a un farmaco può innescare la sindrome nefrosica.

Sindrome nefrosica: i sintomi e diagnosi

 

Uno dei primi segnali che indicano la presenza della sindrome nefrosica è l’anomalo gonfiore agli occhi del bambino, soprattutto al mattino. Con il passare delle ore, il gonfiore può poi estendersi alle caviglie e ai piedi.
Il bambino può inoltre apparire stanco e debole, con scarso appetito e dal colorito pallido.

Se si nota un gonfiore diffuso e un colorito pallido, bisogna immediatamente rivolgersi al pediatra, che eseguirà un esame delle urine per verificare la presenza di proteine e di un eventuale danno ai reni. In aggiunta, può essere eseguito un esame del sangue per valutare la funzionalità renale.

La terapia per la sindrome nefrosica

La terapia della sindrome nefrosica è legata alle sue cause. L’obiettivo del trattamento è quello di impedire che le proteine siano eliminate con le urine.

Il farmaco più utilizzato per il trattamento della sindrome nefrosica è il prednisone, un corticosteroide che blocca la perdita di proteine nelle urine. In genere, l’edema tende a ridursi nel giro di un paio di settimane dall’inizio dell’assunzione del farmaco.

Se la cura con prednisone non dà gli effetti sperati, il medico può prescrivere degli immunosoppressori, che appaiono può efficaci. Durante il periodo di assunzione, si raccomanda di far seguire ai bambini una dieta povera di sodio, così da ridurre la ritenzione idrica. A tal fine è importante bere il più possibile.

Non preoccupatevi: i sintomi della sindrome nefrosica tendono generalmente a scomparire spontaneamente durante l’adolescenza e, in ogni modo, sono rari i casi in cui la sindrome nefrosica provochi seri danni ai reni.

Sebbene sia importante seguire attentamente i bambini con sindrome nefrosica, è altrettanto importante non impedire loro di giocare e di godersi l’infanzia!

Mostra commenti
Quello che non immagini sul DNA: ecco 10 curiosità!
Quello che non immagini sul DNA: ecco 10 curiosità!
Melanoma: come riconoscerlo
Melanoma: come riconoscerlo
Articoli più letti
Ecografia alla tiroide, quando e perché farla
Ecografia alla tiroide, quando e perché farla
Aterosclerosi, individuato un nuovo fattore di rischio
Aterosclerosi, individuato un nuovo fattore di rischio
Come riconoscere un tumore del sangue
Come riconoscere un tumore del sangue
Endometriosi: i cibi sì e i cibi no per contrastare l’infiammazione
Endometriosi: i cibi sì e i cibi no per contrastare l’infiammazione