Sordità, una nuova speranza dalle cellule staminali

Una ricerca definita immensamente incoraggiante dai ricercatori, che promette di riuscire a restituire l’udito ai sordi.

Lo studio condotto dal dott. Marcelo N. Rivolta dell’università di Sheffield, che ha dato esiti molto positivi è stato condotto su alcuni roditori, a cui sono state impiantate delle cellule staminali umane non embrionali, ma prelevate dalla pelle, e trasformate in una capsula di Petri in cellule ciliari.

Le cellule ciliari consentono di trasformare le onde sonore da impulsi meccanici a impulsi nervosi per permettere al nostro cervello di elaborare i suoni. Quando le cellule ciliari vengono danneggiate non riescono a rigenerarsi, provocando sordità parziale o totale nella persona.

Le ricerche effettuate sui roditori sono state dunque volte alla rigenerazione forzosa delle cellule ciliari, tramite cellule staminali di origine cutanea. Circa i due terzi dei roditori hanno recuperato in media il 46 per cento dell’udito. Questo significa che persone totalmente sorde potrebbero essere in grado di recuperare la percezione dei suoni in misura sufficiente a sostenere una conversazione (senza più dover ricorrere alla LIS).

Le cellule staminali prelevate dal tessuto cutaneo, inoltre, permetterebbero di schivare le implicazioni etiche dell’uso delle cellule staminali embrionali, con tutto vantaggio della ricerca.

Gli studi e la ricerca proseguono, per perfezionare la tecnica di impianto e scongiurare il pericolo di rigetto delle nuove cellule ciliari.

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