Vaccino Difterite-Tetano-Pertosse: quando va fatto e quali sono gli effetti collaterali

Vaccino Difterite-Tetano-Pertosse: quando va fatto e quali sono gli effetti collaterali

Sempre più oggetto di speculazione e discussione, i vaccini obbligatori costituiscono lo strumento più efficace per la protezione dalle malattie infettive.

Infatti, proprio grazie all’impiego di questo scudo protettivo negli anni è stato possibile debellare alcune tra le malattie più pericolose di sempre, come per esempio il vaiolo. Ecco perché i vaccini nei neonati non sono importanti solo a livello personale, ma costituiscono una vera e propria responsabilità sociale su vasta scala.

Cosa è e a cosa serve il vaccino DTP?

Il vaccino DTPa, sigla che sta per Difterite-Tetano-Pertosse acellulare, è impiegato nella prevenzione della diffusione di importanti malattie infettive, come per l’appunto:

  • Difterite, si contrae per contatto con un soggetto malato, produce una spessa membrana che ricopre la gola e causa soffocamento. Provoca problemi respiratori, insufficienza cardiaca e decesso.
  • Pertosse, nota anche come tosse convulsa, si trasmette da persona a persona e si contrae da soggetto malato. Provoca attacchi di tosse molto violenti che impediscono l’alimentazione e la respirazione del neonato. Gli attacchi possono avere una durata di diverse settimane. Provoca polmonite, convulsioni, danni cerebrali e decesso.
  • Tetano, che si contrae attraverso tagli o ferite (il vaccino viene detto anche vaccinazione antitetanica), non si trasmette da persona a persona come nei due casi precedenti. Provoca irrigidimento doloroso di tutti i muscoli del corpo e il decesso in un caso su cinque.

Con il vaccino DTPa si iniettano nell’organismo le parti inoffensive di tutti e tre i germi, senza causare la malattia, ma provocando un innesco per stimolare le difese immunitarie del corpo.

Il vaccino DTP può essere di due formulazioni, distinte in base all’età di somministrazione:

  • DTPa, che si somministra in età pediatrica fino ai sette anni;
  • dTpa, di tipo adulto, per adolescenti, adulti e bambini di età superiore ai 4 anni, con la componente di difterite e pertosse presente in maniera ridotta.

Quando fare il vaccino Difterite-Tetano-Pertosse?

In genere, come ciclo primario per il neonato, si somministra una forma di DTPa nota come esavalente, perché contiene i germi inattivati di ben sei malattie. Oltre alle precedenti indicate, infatti, contiene polio, Hib (meningite) ed epatite B.

Questo genere di vaccino, noto anche come vaccino combinato, proprio perché viene tutto inoculato con un’unica siringa, viene iniettato per via intramuscolare nella parte alta della coscia ed è efficace e sicuro come i vaccini separati, pur fornendo una maggiore protezione per il neonato, con una sola puntura.

Il DTPa si somministra in 3 dosi, secondo il seguente schema:

  • prima dose al terzo mese di vita;
  • seconda dose al quinto mese;
  • terza dose tra l’undicesimo e il tredicesimo mese.

Gli effetti collaterali del vaccino

È bene considerare che il vaccino è un farmaco e che pertanto può causare effetti collaterali, anche gravi come le reazioni allergiche. Tuttavia, è molto più pericoloso per un bambino contrarre difterite, tetano e pertosse che essere vaccinato.

Fatta questa premessa necessaria, nelle prime 24 ore dall’iniezione si possono verificare le seguenti reazioni al vaccino dtp:

  • febbre fino a 38°
  • rossore, gonfiore e livido nel punto dell’iniezione
  • irritabilità

Gli effetti collaterali più gravi, ma anche decisamente più rari sono:

  • convulsioni
  • pianto ininterrotto
  • febbre oltre 40°
  • reazioni allergiche

Questo genere di complicazione viene considerata una emergenza e richiede un trattamento immediato. È molto importante saper riconoscere una reazione allergica, per reagire tempestivamente. I sintomi di una reazione allergica grave comprendono mancanza di sudorazione, debolezza, raucedine, difficoltà respiratoria, battito cardiaco irregolare e pallore.

In generale, è sempre bene prestare una particolare attenzione al neonato nei due giorni che seguono la vaccinazione, per identificare per tempo ogni genere di situazione insolita, come febbre alta o strane alterazioni del comportamento. Contattare il medico curante velocemente può fare la differenza.

I bambini affetti da malattie lievi, come per esempio un semplice raffreddore, possono essere vaccinati senza problemi e in totale sicurezza. È bene, invece, rimandare la vaccinazione in caso di malattie gravi in corso e attendere una totale guarigione prima di effettuare l’iniezione. Per ogni dubbio, è sufficiente chiedere al pediatra.

Vaccino DTP: richiamo

L’ultimo richiamo, cioè il vaccino di rinforzo, per le tre malattie difterite, tetano e pertosse, viene generalmente eseguito verso i 5-6 anni di età, nonostante sia consigliato un altro richiamo verso l’età adolescenziale e nell’adulto ogni 10 anni.

Se si ha un qualunque dubbio riguardante le vaccinazioni, si consiglia di consultare il proprio medico curante o il pediatra.

 

 

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