Vuoti di memoria? Non è sempre colpa dell’Alzheimer

Vuoti di memoria? Non è sempre colpa dell’Alzheimer

Un vuoto di memoria o, come si definisce nel linguaggio scientifico, un’amnesia temporanea rappresenta una perdita di memoria transitoria e improvvisa, che si verifica in diverse circostanze e in individui di età differenti. A chi non è mai capitato?

Nonostante la perdita di memoria sia spesso associata a problemi più severi, come demenza o Alzheimer, il più delle volte si tratta di episodi isolati che non devono destare particolare preoccupazione. Sono perlopiù causati da stress, ansia o stanchezza.

Quando, però, i vuoti di memoria sono frequenti e impediscono la riuscita delle normali attività quotidiane, è bene rivolgersi al proprio medico curante per escludere la presenza di una vera e propria patologia in grado di spiegare questi sintomi. Dunque, vediamo insieme tutte le possibile cause dei vuoti di memoria, cercando anche di capire quali sono i suoi sintomi e complicanze.

Come si manifesta un vuoto di memoria

Possiamo immaginarci la nostro memoria come una sorta di magazzino che registra, immagazzina e permette di recuperare informazioni e ricordi. I vuoti di memoria rappresentano una condizione temporanea che non consente il recupero di certe informazioni presenti in questo metaforico magazzino. Tale condizione è transitoria, e può essere anterograda, quando è riferita all’incapacità di memorizzare nuove informazioni, o retrograda, riferita all’impossibilità di ricordare eventi o informazioni passate.

Distinguiamo due tipi di vuoti di memoria:

  • Vuoto di memoria parziale – In un vuoto di memoria parziale, la presenza di indizi visivi o verbali può aiutare a ricordare ciò che si è dimenticato.

Oppure:

  • Vuoto di memoria completo – Se, invece, si ha un vuoto di memoria completo, la perdita di memoria è permanente e anche se facilitati da indizi esterni è molto improbabile che si riesca a ricordare o recuperare l’informazione che si stava cercando.

Quando si verifica una amnesia temporanea è possibile che si manifestino uno o più dei seguenti sintomi:

  • 
Amnesia anterograda
  • Amnesia retrograda
  • Problemi neurologici
  • Confusione o disorientamento
  • 
Perdita parziale o totale della memoria di un determinato evento
  • Incapacità transitoria di riconoscere persone o luoghi

Le possibili cause dei vuoti di memoria

I vuoti di memoria sono eventi spesso associati a:

  • Consumo o abuso di alcol o sostanze stupefacenti
  • Crisi epilettiche
  • Stanchezza
  • Bassa pressione
  • Episodi psicogeni
  • Depressione
  • Demenza senile
  • Patologie tiroidee
  • Assunzione di alcuni tipi di farmaci
  • Traumi cranici

Secondo uno studio recente, episodi di perdita di memoria possono verificarsi a seguito di eventi particolarmente stressanti, in particolare nella popolazione anziana, nella quale questi sintomi solitamente possono presagire l’insorgenza di disturbi più severi.

«Abbiamo dimostrato che quando i soggetti anziani sono valutati in condizioni di stress, producono cortisolo in eccedenza, noto anche come l’ormone dello stress, in grado di ridurne le capacità mnemoniche» – ha affermato il dr. Shireen Sindi, uno dei ricercatori del Centre for Studies on Human Stress (CSHS) del Louis-H. Lafontaine Hospital, che ha condotto uno studio in collaborazione con l’Università di Montréal in cui si afferma come, a fronte di una situazione altamente stressogena, la memoria possa subire un impoverimento momentaneo, in particolare nei soggetti anziani.

Attenzione alle complicazioni

Nel caso dei vuoti di memoria provocati dall’abuso di alcol questi possono avere effetti durevoli sul nostro cervello. Questi effetti spaziano da episodi di breve durata, come piccole dimenticanze, fino a condizioni permanenti e debilitanti.

Secondo diverse ricerche, l’abuso di alcol è in grado alla lunga di danneggiare il lobo frontale, ovvero la parte del cervello che controlla le funzioni cognitive e che gioca un ruolo decisivo nella formazione della memoria a breve e lungo termine.

Il prolungato danneggiamento del lobo frontale può compromettere aspetti comportamentali e di personalità, che in quanto tali possono avere gravi ripercussioni sulla vita quotidiana. Anche l’assunzione di sedativi, in particolare se in associazione al consumo di alcol, può aumentare la possibilità di avere vuoti di memoria. Questo accade perché le benzodiazepine e gli oppioidi attivano il neurotrasmettitore del GABA, inducendo un profondo stato di rilassatezza, fattore in grado di ridurre le capacità di un individuo di formare pensieri coerenti e recuperare informazioni presenti in memoria.



Chi è più a rischio di perdere la memoria

Numerose ricerche suggeriscono come uomini e donne di mezza età siano i soggetti più a rischio amnesie momentanee. In particolare, il rischio aumenterebbe se all’età si aggiunge l’abuso di alcol.

Altro fattore che incide in maniera sostanziale sulla capacità di memoria è lo stress. Come abbiamo visto, soggetti che soffrono di stress o ansia hanno più facilità di incorrere in problemi mnemonici o dimenticanze.

Ma 
è possibile ridurre il rischio di amnesie? La risposta a questa domanda è assolutamente affermativa! È possibile cercare di ridurre il rischio di amnesie e perdite di memoria, mettendo in atto una serie di comportamenti, come:

  • Evitare l’abuso di alcol e droga
  • Ridurre o evitare ansia e stress
  • Utilizzare il casco negli sport dove richiesto
  • Tenere la mente allenata, leggendo, frequentando corsi, viaggiando, facendo cruciverba
  • Essere fisicamente attivi
  • Osservare una dieta adeguata, mangiare cibi salutari e bere molta acqua

I vuoti di memoria sono eventi piuttosto frequenti tanto che quasi certamente ognuno di noi ne ha fatto esperienza più volte nel corso della propria vita. Le cause dei vuoti di memoria, come abbiamo visto, possono essere molteplici per questo è bene rivolgersi ad uno specialista qualora questi episodi diventino frequenti, così da effettuare un’adeguata diagnosi.

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