Cosa fare in caso di cheratosi diffusa?

"Mia moglie (78 anni, la cui madre è deceduta all'età di 50 anni per tumore all'utero) si è sottoposta all'annuale esame di routine del pap-test e colposcopia. A seguito dell’esame citologico, è stato rilevato esserci una "cheratosi diffusa" e consigliano un controllo tra 6 mesi. Il ginecologo che ha eseguito la colposcopia, ritiene che l'esame possa essere fatto anche tra un anno, non ravvisando alcun motivo di urgenza. Ho letto che in questi casi è consigliabile eseguire una biopsia per la ricerca del papilloma virus (hpv) e per la sua eventuale tipizzazione. E' corretta la decisione dello specialista che rimanda la ripetizione dell'esame ad un anno e non esegue ulteriori immediati approfondimenti per derimere qualsiasi dubbio?"

Sono d'accordo con lo specialista che rimanda ad un anno: la cheratosi a 78 anni è un ispessimento fisiologico del rivestimento della bocca dell'utero. Il problema Hpv nemmeno si pone.

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