Come si trasmette la Chlamydia?

"Da 3 mesi soffro di infezioni vaginali continue, confuse con una candida. Tutte le terapie antimicotiche prescrittemi dal primo ginecologo da cui ero in cura sono risultate inefficaci. Solo settimana scorsa dall'esito del tampone cervicale è emersa una positività a chlamydia trachomatis, e la nuova ginecologa che mi segue, mi ha prescritto una cura di 10 giorni con un farmaco a base di doxiciclina iclato e 3 ovuli a base di cloramfenicolo. Due giorni prima di iniziare la cura ho iniziato ad accusare dolori al basso ventre e nella zona lombare (tipo dolori mestruali) e proseguono tuttora durante la cura, ma le mestruazioni ora non le ho! Volevo sapere se sono il sintomo che l'infezione si è estesa alle ovaie e volevo sapere se una volta debellata la chlamydia scompariranno. So che per l'apparato riproduttivo il batterio della chlamydia è molto pericoloso, come faccio a sapere se la mia fertilità è già stata compromessa? Di norma dopo quanto avviene, se avviene? Inoltre credo di aver contratto questo batterio con un rapporto anale non protetto 5 mesi fa, questa persona non è più il mio partner, ma ho intenzione di informarlo comunque, vorrei prima però chiarire questo dubbio: la chlamydia si contrae solo sessualmente? O ci sono anche possibilità di contagio ad esempio in bagni pubblici, piscine, palestre (so che l'HPV in minor percentuale si può prendere anche così). Grazie per la risposta"

Buonasera,

la Chlamydia Trachomatis (CT) si trasmette quasi al 100% per via sessuale, esiste anche la via non sessuale, ma francamente è rara.

Bisogna dire che la Chlamydia può essere causa di PID, cioè malattia infiammatoria pelvica; inoltre la Chlamydia può associarsi con altri microrganismi e virus quali mycroplasmi, candida, virus HPV.

Solitamente, a fronte di un infezione da Chlamydia, è consigliabile fare dei prelievi per identificare anche i microorganismi associati.

La Terapia della CT non è semplice, poiché la CT è un microorganismo intracellulare, privo di cell wall, quindi è insensibile al tute le penicilline e derivati. Ti consiglio di parlarne col tuo medico curante per valutare se sia il caso di adoperare antibiotici che agiscono sulla sintesi proteica, (macrolidi e tetracicline); inoltre sappi che il periodo di somministrazione della terapia non può essere inferiore al ciclo vitale della CT che è di 21 giorni, quindi se si vuole debellare la CT, occorrono almeno 21 gg di terapia continua, da ripetere in più cicli.A volte è utile associare altri antibiotici.

Infine per essere sicuri di aver debellato la CT ti consiglio di fare dei prelievi ( tamponi ) dopo la terapia.

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Risposta a cura di:

Specialità:
Ginecologia
Argomenti:
Candida, Infezioni vaginali, Chlamydia trachomatis, Malattia infiammatoria pelvica
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