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Come approcciarsi allo sport a 66 anni con un pacemaker?

Buongiorno, ho 66 anni; 2 anni fa, a causa di sincopi verificatesi tutte nello stesso giorno, mi è stato inserito il pacemaker. Ho impiegato alcuni mesi a "digerire" l'evento, ma poi ho iniziato di nuovo la pratica del cicloturismo, 2/3 volte alla settimana, visto che i medici curanti non mi hanno posto controindicazioni. Ho continuato a viaggiare con amici in bicicletta, tour di 600/ 800 km 2/3 volte all'anno, max 100 km al giorno (mediamente tappe da 75/80). Nonostante tutto questo, permane una certa ansia ad uscire da solo lungo strade non troppo frequentate o a partecipare a viaggi in bici in zone del mondo dove l'assistenza sanitaria è carente. Il suddetto atteggiamento è errato o  una ragionevole prudenza? Da diversi anni assumo una piccola dose di ipotensivo e betabloccante e le dosi sembrano appropriate. Recenti visite cardiologiche nella norma (a parte una leggera ipertrofia ventricolare sinistra), gli esami del sangue nella norma, la pressione regolare, il ritmo cardiaco al mattino 50/55, durante la  giornata (a riposo) 60/65, in bicicletta cerco di non superare mai la soglia di 135 battiti, piuttosto scendo e percorro a piedi un tratto di salita troppo ripido. La media del ritmo cardiaco delle uscite più lunghe (5/6 h) si assesta sui 100 battiti. Il mio approccio alla pratica, considerando "l'evento pacemaker" e l'età, è corretto? In quest'ultimo periodo (forse a causa  delle alte temperature) ho notato che, dopo aver concluso un giro di 5/6h, il  battito cardiaco rimane leggermente accelerato e impiega diverse ore per tornare a quello abituale a riposo. Dopo un'ora dal termine dell'attività: 85/80; dopo 2 ore: 75/70; dopo 4 ore: 70/65; durante l'attività passo da 120 a 90 nel lasso di 2/3 minuti. I tempi di recupero del ritmo cardiaco sono nella norma? Mi scuso per la lunghezza del testo, ma ho cercato di spiegare il caso nel modo più chiaro. Ancora la ringrazio per la sua disponibilità.

Tu sei il paziente ideale. Stai già seguendo uno stile di vita perfetto; l'unica remora che hai, quella di pedalare da solo o in zone con scarsa assistenza sanitaria, è perfettamente inutile, perchè prima dell'impianto del pacemaker il tuo cuore tendeva a rallentare, se non a fermarsi: ora, con il pacemaker, questo non può più accadere. Immagino che, con la precisione che ti contraddistingue, effettuerai periodici controlli dello stato del pacemaker, per cui, nel momento in cui la batteria starà per scaricarsi, i Colleghi del Centro presso cui hai impiantato il pacemaker ti consiglieranno la sostituzione e così potrai proseguire nella tua vita normale.  

Forse, la frequenza cardiaca massima che si è imposta durante l'attività fisica è un po' superiore a quella ideale per l'attività cardiaca aerobica (70% della Frequenza cardiaca massima teorica, che è pari a 220 - l'età; nel tuo caso,  220-66 = 154; 70% = 105-110); in questi casi, il "trucco" che suggerisco è quello di parlare con gli amici: quando non riesci a pedalare e parlare, vuol dire che stai andando troppo veloce, per cui è consigliabile rallentare.

Per il resto, tutti i parametri sono nella norma.

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Risposta a cura di:
Dr. Gianfranco Nassisi
Dr. Gianfranco Nassisi
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Foggia - Viale Appennini, 71, Lucera
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