Colestasi gravidica

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La gravidanza può presentare alcune complicazioni piuttosto rare, una di queste è la colestasi gravidica, che è causata dalla presenza di bile nella circolazione sanguigna.

Quali sono le fasi della gravidanza?

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Primo trimestre (da 0 a 13 settimane)

  • lo sviluppo del bambino è maggiore durante questa fase. Entro la fine della tredicesima settimana, il bambino è completamente formato
  • alcuni dei fastidi più comuni della gravidanza, come nausea, stanchezza e sensibilità al seno, sono più pronunciati in questo periodo

Secondo semestre (da 14 a 26 settimane)

  • durante questo periodo, il bambino continua a crescere e svilupparsi e le madri iniziano a prendere peso: il grasso è conservato come riserva di energia
  • possono essere percepiti i movimenti del bambino nell’utero

Terzo semestre (da 27 settimane alla nascita)

  • il bambino inizia a depositare le proprie riserve di grasso e cresce rapidamente in vista del parto
  • i polmoni del bambino maturano e i sensi come l’udito, il gusto e la vista si sviluppano
  • la mamma sente più fastidio durante la notte e deve urinare molto spesso
  • si hanno delle contrazioni del tutto normali, conosciute come contrazioni di Braxton Hicks

Quali sono i possibili problemi correlati alla gravidanza?

Le possibili complicazioni che possono presentarsi durante la gravidanza includono:

  • disordini generici
  • aborto: interruzione di gravidanza durante le prime 23 settimane
  • infezioni in gravidanza
  • gestosi: la patologia tipica della gravidanza a patogenesi sconosciuta, perchè probabilmente legata a più concause: intolleranza alla placenta, condizioni di vita non idonee (alimentazione con troppi grassi e poche proteine e vitamine) affaticamento. Peggiorata dalla esposizione al freddo. Si ha gestosi albuminurica, quando compare nelle urine albumina in quantità significative (oltre 20mg/L), gestosi edemigena, quando compaiono gonfiori in zona pretibiale, sovrapubica, perioculare. Gestosi ipertensiva: quando i valori di pressione arteriosa minima, a riposo, superano i 90 mm/Hg. Quando questi tre sintomi compaiono assieme si va in una situazione di grande pericolo per mamma e nascituro:
  • pre-eclampsia: si hanno gravi compromissioni in vari organi, soprattutto fegato, reni, cervello. Il ricovero ospedaliero per tentare cure (che a tutt’oggi sono poco efficaci) o interrompere la gravidanza, naturalmente cercando di salvaguardare anche il benessere e la sopravvivenza fetale, sono indispensabili. Facili complicazioni di questa patologia sono la Eclampsia, la incoagulabilità del sangue materno, la morte fetale per distacco di placenta. 
  • Morte endouterina del feto: può avvenire in varie epoche della gravidanza; se un bambino nato dopo 24 settimane di gravidanza  non mostra segni di vita, si parla di morte neonatale.
  • Diabete gestazionale

Ci sono altre complicazioni non comuni, una di queste è la colestasi gravidica.

Che cos'è la colestasi gravidica?

La colestasi gravidica è una rara complicazione (oggi meno rara di una volta) che si presenta durante la gravidanza ed è causata da aumento dei valori fisiologici di bilirubina (una sostanza chimica naturale) nella circolazione sanguigna. Il principale sintomo è un forte prurito.

L’esatta causa della colestasi gravidica non è conosciuta, sebbene alcuni ricercatori suggeriscano che potrebbe essere una reazione al cambiamento ormonale che si verifica durante la gravidanza. La malattia ha spesso familiarità. 

Spesso donne che presentano colestasi gravidica, sviluppano,  dopo la gravidanza, calcoli biliari  La colestasi gravidica può causare gravi complicazioni, determinando alterazioni delle cellule epatiche e "creando" un ambiente "tossico" per il feto, che può andare incontro a morte in utero improvvisa. Inoltre questa patolgia a carico del fegato può arrivare alla HELLP Syndrome, con pericolo di vita per madre e feto. Aumenta inoltre la possibilità di un parto prematuro.

Una donna su cinque sente del prurito durante la gravidanza. Tuttavia, nella maggior parte delle donne è il risultato del distendersi della pelle, nonché dell’aumento di apporto di sangue alla pelle. Però è un prurito sopratutto alle mammelle, all’addome. Se il prurito diventa particolarmente intenso, e colpisce altre zone del corpo, bisogna consultare il medico.

Argomenti: gravidanza Colestasi gravidica natimortalità
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