Tutti i segreti per un allattamento al seno senza stress

Martina Carabetta

L'allattamento al seno è un momento molto importante nella relazione tra mamma e bambino. Martina Carabetta, consulente professionale in allattamento materno, ci aiuta a rispondere alle domande che si pongono le mamme che allattano: cosa fare se il bambino non si attacca? Ogni quanto va allatato e per quanto tempo? Come capire se il bambino si nutre a sufficienza? Nella nostra videointervista trovate la risposta a tutte le vostre domande.

Chi è il consulente in allattamento?

Il consulente in allattamento è una figura professionale riconosciuta che ha come obiettivo quello di guidare le donne nel corretto approccio alla nutrizione al seno del proprio bambino, per instaurare una relazione sana e priva di stress per entrambi.

Cosa succede quando il bambino non si attacca al seno e si ha poco latte?

Questa è una delle paure più comuni. Un bambino che non si attacca al seno può aver bisogno di un piccolo aiuto per capire dove si deve attaccare. Le mamme che trovano difficoltà possono rivolgersi ad un professionista per farsi aiutare a risolvere questo problema. Grazie a un percorso di accompagnamento, la mamma potrà recuperare serenità in questo atto così naturale e il bambino riuscirà a capire come poppare nel modo giusto.

Come fare per capire se il bambino cresce bene, nutrendosi solo con latte materno? La doppia pesata può servire?

La doppia pesata, non ha molto senso se non è inserita all'interno di un programma con un consulente dedicato. Possiamo capire molte cose dai segni che ci dà il nostro bambino in modo fisiologico: le evacuazioni (cacche e pipì), la richiesta di latte in base alle diverse condizioni esterne. In definitiva, se un bambino non si lamenta e cresce nella norma è segno che l'allattamento è sufficiente.

Ogni quanto è giusto allattare il proprio bambino?

L’orologio può essere considerato un “nemico” della mamma. Il bambino dovrebbe mangiare quando ha fame, e non solo a un orario stabilito. Otto o dieci volte nell’arco di 24 ore è la media.

Cosa fare se le compaiono le ragadi al seno durante l'allattamento?

Le ragadi al seno sono un disturbo da non sottovalutare. Bisogna ricordare alle mamme che avvertire dolore durante una poppata non è normale. La prevenzione e una diagnosi precoce sono la migliore cura.

Quanto a lungo deve durare l’allattamento?

L’allattamento è una relazione che può evolversi diversamente a seconda dei casi. Di certo il bambino, per i primi 6 mesi, non è pronto per mangiare cibo diverso dal latte materno. Tra i 6 e i 12 mesi è possibile iniziare ad associare cibo semisolido. Poi sta alla scelta della mamma decidere quando smettere: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'allattamento può durare anche sino al terzo anno di età.

L’allattamento prolungato può causare la caduta dei capelli?

No. Indipendentemente dal fatto che si allatti, spesso nel terzo mese dopo il parto le donne possono essere soggette ad una importante caduta dei capelli. Questo non è collegato all'allattamento, che è invece una pratica che protegge per molti versi la salute della donna. Allattare aiuta a prevenire il tumore al seno.

Le mamme che hanno un capezzolo piatto e introflesso come possono fare?

La forma del capezzolo non influisce sull'allattamento. Un consiglio è quello di far abituare il bambino prima al capezzolo, non al succhiotto, altrimenti si abitua a forme diverse dal capezzolo della mamma e risulta poi più difficile insegnargli come fare.

Consulente Professionale in Allattamento Materno
Martina Carabetta
Roma
Sono IBCLC cioè Consulente Professionale in Allattamento Materno. Ho fondato Latte & Coccole, il 1°...