Taping neuromuscolare: scopriamo cos'è e come funziona

Dr. Giuseppina Di Stefano

A cosa servono quei nastri colorati che vediamo sul corpo di alcuni atleti? Possono farci stare meglio? La dottoressa Giuseppina Di Stefano, fisiatra, ci spiega in cosa consiste il taping neuromuscolare e quali benefici porta.

Che differenza c'è tra il fisiatra e il fisioterapista?

Il fisiatra è un medico con una laurea in medicina e una specialità in medicina fisica e riabilitazione, mentre il fisioterapista non è un medico. Il fisiatra redige un progetto riabilitativo con degli obiettivi che poi il fisioterapista esegue, quindi fisiatra e fisioterapista collaborano tra loro giornalmente.

Cos'è e quando viene utilizzato il taping neuromuscolare?

Il taping neuromuscolare è l'applicazione di un nastro adesivo elastico che viene messo direttamente sulla cute e agisce sia a livello diretto sia a distanza, dove è necessario; viene utilizzato in tantissime patologie a scopo antidolorifico, per ridurre cioè il dolore e per migliorare le contratture muscolari e i movimenti. Può essere inoltre usato anche per ridurre gli ematomi, gli edemi e i gonfiori perchè agisce anche a livello circolatorio e linfatico, oltre che muscolare.
Tra le contratture muscolari più comuni trattate troviamo la lombalgia, la cervicalgia, l'epicondilite, i dolori alla spalla, la periatrite; il taping è di valido aiuto alla rieducazione in tutti questi casi.

Come agiscono questi nastri sul corpo, qual è il principio su cui lavorano?

Questi nastri non contengono nessun farmaco e nessuna sostanza chimica, agiscono perchè vanno a stimolare i recettori cutanei e muscolari, in particolare i recettori nervosi che vengono stimolati con la loro applicazione. Per questo motivo tutti, anche i bambini, possono utilizzare questa tecnica, compresi gli allergici agli antiinfiammatori e al lattice, non presente nei nastri.

Dopo quante applicazioni si iniziano ad avere i primi benefici?

Si può avere beneficio anche dalla prima applicazione, ovviamente dipende dal tipo di patologia trattata, il numero delle applicazioni varia in base a questo, in media con 4-5 applicazioni si raggiunge il beneficio desiderato. Per patologie complesse come la sclerosi multipla si può anche andare avanti in modo illimitato perchè il taping non ha effetti collaterali.

Una volta applicati per quanto tempo si tengono in media?

Questi nastri si tengono mediamente 4 giorni, durante i quali i pazienti possono svolgere le loro normali attività, motorie o anche sportive; i nastri si possono anche bagnare, avendo poi l'accortezza di asciugarli con il phon, perchè tanto non si staccano.

C'è qualche differenza a seconda dei colori del nastro?

Questa è una domanda molto diffusa, non c'è nessuna differenza tra i vari colori, vengono applicati a solo scopo coreografico per dare appunto un po' di colore alla terapia.

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