MYCOSTATIN OS SOSP FL 100ML

Data ultimo aggiornamento: 09 aprile, 2013

1. Come si chiama la sostanza curativa?

NISTATINA

2. Il ministero della sanità come lo classifica?

ANTIMICROBICI INTESTINALI

3. Posso farmelo prescrivere dal medico per ridurre o eliminare il costo?

CONCEDIB.ESENTE

4. Serve la ricetta del medico per comprarlo?

RR - RIPETIBILE

5. In che tipo di contenitore è il farmaco?

SOSPENSIONE OS

6. Nella classificazione ATC a che gruppo appartiene?

A07AA02

7. Qual è la casa farmaceutica che lo produce?

BRISTOL-MYERS SQUIBB Srl

8. Altre informazioni sulla rimborsabilità (classe)

A

9. Qual è la classe farmacologica del prodotto?

FARMACO ETICO

10. Qual è la validità del farmaco?

36 MESI

11. Quali sono le indicazioni terapeutiche del farmaco?

Infezioni superficiali da Candida della cute e delle mucose.Moniliasi intestinale.

12. Quali sono le controindicazioni del farmaco?

Ipersensibilita'al prodotto.

13. Qual è la posologia?

CONFETTI. Moniliasi intestinale: la dose profilattica e terapeutica consigliata e' di 1 confetto tre volte al giorno, aumentabile a 2 confetti tre volte al giorno ove non si ottenga un controllo adeguato dellamicosi intestinale. Si consiglia di somministrare Mycostatin Confetticontemporaneamente agli antibiotici comunemente usati per la cura delle infezioni batteriche per tutta la durata della terapia. SOSPENSIONEORALE. Lattanti: il dosaggio terapeutico usuale e' di 2 ml (1 ml in ciascun lato della bocca), pari a 200.000 U., quattro volte al giorno; se necessario, si puo' anche aumentare il dosaggio. Se somministrato inassociazione con un antibatterico per os, e' consigliabile protrarrela somministrazione del Mycostatin almeno quanto quella dell'antibatterico. Per la profilassi nel neonato, il dosaggio medio consigliato e'di 1 ml una volta al giorno, instillato direttamente in bocca con il contagocce. Bambini e adulti: il dosaggio terapeutico usuale per la candidosi orale e' di 4-6 ml (400.000-600.000 U.) quattro volte al giorno; porre meta' dose in ciascun lato della bocca e mantenervela il piu'a lungo possibile prima di deglutirla. Ove lo si ritenga necessario, il dosaggio puo' anche essere aumentato. Allo scopo di prevenire ricadute, e' consigliabile protrarre il trattamento per almeno 48 ore dopo la guarigione clinica. Se i sintomi dovessero peggiorare o persistere (dopo 14 giorni di trattamento), il paziente deve sottoporsi al controllo del medico per la prescrizione di una terapia alternativa.

14. Quali sono le possibili interazioni farmacologiche?

Non note.

15. Quali sono gli effetti collaterali del farmaco?

Non noti.

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