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Come viene alimentato un neonato prematuro?
Il bambino prematuro non è in grado di alimentarsi come un bambino nato a termine perché ha un sistema digerente ancora immaturo: in una prima fase l’alimentazione verrà somministrata direttamente in vena, grazie ad apposite soluzioni endovenose bilanciate ed adattate quotidianamente ai fabbisogni del bambino. I medici stabiliscono quale vena utilizzare per l’alimentazione (mano, gamba, piede, braccio, cuoio capelluto, vaso ombelicale)e in alcuni casi si preferirà posizionare un catetere centrale introdotto con una semplicissima procedura chirurgica, che offre il vantaggio di poter essere tenuto in sede a lungo. L’alimentazione in vena viene detta “nutrizione parenterale totale”. Quando il sistema digerente invece è pronto per iniziare a ricevere cibo è possibile che il bambino non sia ancora in grado di succhiare e deglutire. Si potrà allora scegliere un’alimentazione mediante un tubicino che dal naso o dalla bocca raggiunge direttamente lo stomaco. Man mano che il bimbo cresce gli si proporrà anche il seno o la tettarella in modo che possa gradualmente passare ad una normale alimentazione. Potranno passare dei mesi, ma le mamme che lo desiderano, tirandosi costantemente il latte, potranno comunque allattare al seno i loro piccoli quando sarà il momento.


