Angelica Sandrini
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Se la pipì “profuma” di asparagi…

Pubblicato il 10/01/2017
Se la pipì “profuma” di asparagi… | Pazienti.it

A quanto pare, sono più di 800 i geni coinvolti nella capacità di rilevare un cattivo odore nella propria urina dopo aver mangiato asparagi.

A dimostrarlo è uno studio svolto in chiave ironica dalla Harvard School of Public Health, pubblicato sul British Medical Journal.

Una ricerca che, in realtà, potrebbe aprire la strada all’ingegneria genetica, la quale permetterà a persone affette da anosmia – l’incapacità di percepire odori – di tornare a usare l’olfatto.

In cosa consiste questo studio?

Il team che si è occupato di questa ricerca – capitanato dalla professoressa associata di epidemiologia, Lorelei Mucci – ha preso in esame due grossi studi effettuati su 6900 individui, tra uomini e donne. L’obiettivo è quello di capire come mai alcune persone avvertano un forte odore dopo aver mangiato asparagi, mentre altre no.

I risultati hanno mostrato che il 40% dei partecipati è in grado di avvertire un distinto odore nelle proprie urine dopo aver mangiato asparagi, mentre il restante 60 % ha affermato che non poteva. Questi ultimi sono stati etichettati come “asparagus asnomic” (affetti da anosmia per quanto riguarda l’odore degli asparagi).

Gli scienziati del team Mucci hanno dimostrato che questa differenza di capacità non è affatto casuale. Dopo aver studiato più di 9 milioni di geni diversi, hanno trovato 871 mutazioni nella maggior parte delle persone che non possono odorare gli effetti del mangiare asparagi nella propria urina. Sono tutte mutazioni di geni localizzati sul cromosoma 1, il quale contiene numerosi membri della famiglia di recettori olfattivi 2 (olfactory receptor 2 gene family).

Ma perché le urine hanno un cattivo odore, in questo caso?

Il cattivo odore delle urine è dato, dunque, da due sostanze presenti nell’asparago:

  • metilmercaptano un gas inodore
  • arginino amminoacido, noto per lo strano odore che produce una volta riscaldato

Il tratto digestivo per metabolizzare questi due componenti dell’asparago deve romperli, ed è proprio questa rottura che causa l’odore indesiderato dell’urina.

I benefici degli asparagi

Ancora non si sa se sia davvero così importante possedere o meno la capacità di riconoscere l’odore di asparagi nelle proprie urine. Quello che è certo, però, è che arricchire la propria dieta con questi vegetali porta numerosi benefici.

Gli asparagi sono ricchi di importanti sostanze nutritive: ferro, fibre, zinco, folati e vitamine A, E e C. Il loro consumo come parte di una dieta ricca di vegetali, si ipotizza possa ridurre il rischio di cancro, handicap cognitivi e malattie cardiovascolari.

L’asparago offre davvero molti benefici, così potrebbe essere importante aiutare le persone a superare la loro capacità o incapacità ad odorarlo. Inoltre, se ancora non siete convinti delle sue proprietà, forse potrebbe essere interessante sapere che tutta la letteratura del XV secolo gli attribuisce qualità afrodisiache.

Per il momento, però, si tratta solo di una ricerca fatta per gioco. Sono necessari futuri studi prima di considerare terapie mirate ad aiutare le persone anosmiche a tornare ad odorare.

 

 

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Angelica Sandrini
Angelica Sandrini

Sono una studentessa di Biotecnologie e, negli anni, ho sviluppato una vera e propria passione per tutto ciò che riguarda la medicina e la scienza in generale. Amo da sempre leggere e scrivere. Grazie a Pazienti.it, posso tenermi aggiornata sulle ultime notizie in questione di salute e dare spazio al mio amore per la scrittura.

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