Osteoporosi: riconoscerla per curarla, anche in vacanza!

Pubblicato il 27/07/2017
Osteoporosi: riconoscerla per curarla, anche in vacanza! | Pazienti.it

Solo un quinto di coloro che soffre di osteoporosi viene curato in modo adeguato. Per tutti gli altri, invece, il rischio che una banalissima caduta possa provocare la rottura di un femore, di un polso e persino di una vertebra è altissimo.

A rivelarlo sono i dati presentati dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco: si stima che sono oltre un milione gli italiani affetti da osteoporosi che non abbiano ricevuto né una diagnosi corretta né un trattamento farmacologico adeguato. Perlopiù si tratta di anziani che già presentano problemi di salute, in condizioni di particolare fragilità.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità a causa dell’osteoporosi si verifica una frattura – piccola o grande che sia – ogni 3 secondi. Solo in Italia, ogni anno, negli over 50 le fratture di femore sono più di 90 mila mentre quelle di vertebra più di 70 mila.

Che fare, dunque? Riconoscere la malattia può essere un primo e importante passo verso il tuo trattamento. Vediamo insieme cos’è e quali sono i sintomi dell’osteoporosi, senza dimenticare di fornire alcuni suggerimenti utili per chi è affetto da questa patologia che rende le ossa tanto fragili… ma non vuole rinunciare alle vacanze estive in tranquillità!

Cos’è e i sintomi dell’osteoporosi

È importante, per prima cosa, capire cos’è l’osteoporosi, una malattia caratterizzata sia da una riduzione della massa ossea sia da un’alterazione della sua architettura, ovvero della qualità dell’osso stesso.

Più frequentemente, questa patologia coinvolge l’anca, la colonna vertebrale, il polso e la spalla. Purtroppo (o per fortuna!) l’impoverimento dell’osso si verifica senza nessun particolare sintomo: ciò porta a diagnosticare la malattia in occasione di una frattura, che può derivare anche da un piccolo trauma che, in condizioni “normali”, non comporterebbe nessuna conseguenza significativa.

Non è un caso che questa patologia sia stata definita come un “ladro silenzioso”, perché ruba per anni – senza che nessuno se ne accorga! – il calcio dalle nostre ossa.

Cos'è l'osteoporosi? Quali sono i sintomi? Vediamolo insieme!

La probabilità di essere affetti da osteoporosi aumenta con l’età, fino a colpire una donna sue tre, soprattutto durante la menopausa. L’incidenza per gli uomini, invece, è leggermente più bassa, andando a colpire un uomo su cinque nell’arco della vita. È infatti l’osteoporosi post-menopausale – legata al calo degli estrogeni – quella più diffusa. Ma come riconoscerla?

In alcuni casi, la patologia si accompagna ad un dolore osseo che, troppo spesso, si confonde con i dolori determinati dall’artrosi, un’altra malattia molto frequente negli anziani. Il dolore, però, è abbastanza diverso: nel caso dell’artrosi, infatti, si nota una sofferenza nelle articolazioni soprattutto durante la mattina, o dopo aver passato lungo tempo nella stessa posizione.

Il dolore dell’osteoporosi, invece, si caratterizza per un senso di pesantezza alla schiena, soprattutto nella zona lombare, dopo che si è stati in piedi a lungo. Il sintomo, però, tende a scomparire una volta sdraiati. E quando si va in vacanza, come ci si deve comportare? Ecco alcuni consigli utili.

Soffri di osteoporosi? 5 consigli per ferie sicure

Spesso si vive l’osteoporosi – soprattutto in stadi avanzati – come una malattia totalmente invalidante. Non è così! Il trattamento prescritto dal vostro medico, insieme a dei piccoli accorgimenti, vi permetterà di trascorrere persino le vacanze in estrema tranquillità.

  1. Calzate sempre scarpe adatte, dotate di suole antiscivolo. In montagna o al mare, preferite calzature chiuse, ricordando che tacchi o scarpe alte possono aumentare di molto il rischio di cadute e infortuni.
  2. Scegliete il comfort quando viaggi, sia in treno che in aereo. Preferite, quando possibile, i posti che affacciano sui corridoi, in modo da poter stendere le gambe e muoversi con maggior tranquillità.
  3. Non rinunciate al movimento e all’attività fisica, per migliorare la forza muscolare, l’agilità e anche l’equilibrio, fondamentali per scongiurare il rischio di cadute e, dunque, di fratture.
  4. Studiate gli “stratagemmi” per rafforzare le tue ossa: ricordate, infatti, che il sole potrebbe esservi d’aiuto, così come un’alimentazione ricca di calcio e vitamina D, contenuti in latte, pesce azzurro, rucola e formaggi.
  5. Non trascurate la vostra malattia: i farmaci prescritti per la cura dell’osteoporosi non devono e non possono andare in vacanza! E al tuo ritorno, effettua tutte le visite mediche necessarie, per poter monitorare l’evolversi della malattia.

Sì alle vacanze, dunque. Con tutte le cautele del caso.

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