Gravidanza isterica: ecco i sintomi

Gravidanza isterica: ecco i sintomi

Cosa è la gravidanza isterica?

Identificato dallo studioso John Mason Good, nel 1923, questo disturbo fu classificato tra le “isterie” da Freud. Oggi, è clinicamente definito con il termine clinico di pseudociesi, o pseudo-gravidanza, ed è ritenuto un disagio psicologico di origine psicosomatica.

È un disturbo serio che può durare a lungo e porta chi ne soffre all’assoluta convinzione di aspettare un bambino, anche per la comparsa di molti, o tutti, i sintomi tipici della gravidanza stessa.

Interruzione del periodo mestruale, gonfiori addominali, aumento di peso, seni più grandi con capezzoli turgidi, produzione di colostro, gonfiori addominali, nausea e vomito e, perfino, la sensazione di movimenti fetali.

Questi sintomi possono durare per poche settimane, per nove mesi, o anche per diversi anni. Una piccola percentuale di pazienti pseudogravide arriva a presentarsi al pronto soccorso in preda a dolori simili alle doglie [1].

Quali sono le cause scatenanti?

Anche se il disturbo è raro, interessa circa 5 gravidanze su 22.000 negli USA, i medici tendono a non sottovalutarlo per il pesante impatto che può avere su chi ne viene colpito.

I fattori scatenanti non sono ancora del tutto chiari, in una piccola percentuale di casi è stato dimostrato che alcuni tumori ovarici, così come stati gravemente depressivi, possono indurre sbilanci ormonali tali da indurre i sintomi di una gravidanza. Tuttavia, l’ipotesi più accreditata è quella di un disturbo psicologico generalmente dovuto a un forte desiderio di maternità non soddisfatto o impossibile da soddisfare.

In questi casi, è lo stesso cervello a creare i presupposti che inducono la sintomatologia tipica della gravidanza, soprattutto come reazione difensiva a fronte di eventi traumatici, come aborti ripetuti, morte del coniuge o la difficoltà ad accettare l’avvento della menopausa.

Secondo alcuni ricercatori, la pseudogravidanza è più frequente in ambienti a bassa scolarizzazione e tenore di vita, soprattutto nelle donne che hanno subito violenze nell’infanzia. Di certo, come raccontano le statistiche, i casi di pseudo-gravidanza sono molti meno rispetto al passato sia perché sono facilmente disponibili test di gravidanza affidabili e da effettuare autonomamente, test il cui risultato sarà sempre negativo in caso di pseudo-gravidanza, sia perché il ruolo femminile nella società è profondamente cambiato ed è meno legato alla maternità [2].

Come si cura?

Il trattamento iniziale consigliato è di tipo ginecologico. La paziente sarà sottoposta ad esami, quali ecografie di routine ed esami del sangue oltre a una visita medica per scartare una gravidanza extrauterina o altre cause patologiche, come il tumore ovarico.  Nel caso la sintomatologia si riveli particolarmente resistente e invasiva, la terapia d’elezione è quella psicologica. Il terapista cercherà di capire l’origine del disturbo e rimuoverlo. Nella maggior parte dei casi, alla base ci sono stati ansiosi e depressivi profondi e radicati [3].

Ci sono casi negli uomini?

Per quanto possa apparire strano, casi di pseudo-gravidanza si verificano anche negli uomini, in particolare nei partner di donne in attesa.

Nota come sindrome di Couvade, dal francese couver, “covare, far nascere”, questo disturbo – non riconosciuto dalla medicina – si può manifestare in uomini particolarmente in sintonia con la propria partner.

In questi casi, i futuri papà soffrono di alcuni dei sintomi a cui vanno incontro le loro compagne quali:

  • aumento di peso
  • nausee mattutine
  • disturbi del sonno e le cosidette “voglie”

Sono stati documentati anche forti dolori addominali generati “per simpatia” da quelli delle proprie compagne

Le cause sono ignote e la tesi più accreditata è l’origine psicosomatica, anche se recenti studi sembrano propendere per un cambiamento ormonale maschile indotto dalla gravidanza della propria partner.

Una ricerca della Memorial University of Newfoundland, in Canada, ha messo in evidenza che nel sangue di uomini la cui compagna è in attesa di un bambino si riscontra una maggiore concentrazione di prolattina e cortisolo, che sarebbero responsabili dello stato di stress del futuro papà.

Secondo gli studiosi inglesi della St. George’s University di Londra, una ricerca condotta su alcune centinaia di prossimi papà, rispetto a pari età non in attesa, ha riscontrato livelli di stress molto più elevati nel primo gruppo con comparsa di sintomatologia simil-gravidica in concomitanza con la comparsa degli stessi sintomi nelle loro compagne.

Diverse ricerche e studi, inoltre, confermano che alla nascita del bambino i neo papà sono soggetti a un rilascio nel sangue di ossitocina, un ormone che mantiene basso il livello di testosterone e favorisce il legame con il bambino appena nato [4].

Fonti

[1] http://www.webmd.com/baby/guide/false-pregnancy-pseudocyesis 

[2] http://www.babycenter.com/0_strange-but-true-false-pregnancy_10364942.bc

[3] http://www.womens-health.co.uk/false_pregnancy.html

[4] http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/6751709.stm

 

 

 

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