SOS verruche! Sapresti riconoscere le diverse tipologie?

Pubblicato il 28/07/2017
SOS verruche! Sapresti riconoscere le diverse tipologie? | Pazienti.it

Attenzione alle verruche, soprattutto in estate! Fastidiose, antiestetiche e difficile da “debellarle”. In tanti le hanno avute ma in pochi saprebbero davvero riconoscerle e distinguerle.

Le verruche – dette anche porri – sono delle piccole escrescenze cutanee causate da un’infezione virale sostenuta da uno degli oltre settanta Papilloma virus che interessano l’uomo. Sapreste riconosce una verruca? Alcune sì, di certo. Ma forse non tutte! Vediamo insieme i diversi tipi di porri che possono interessare il nostro corpo.

Verruche comuni

Immagini di verruche: i porri comuni

Le verruche comuni o volgari, dette anche porri, rappresentano la forma più diffusa di verruca. Riconoscerle è semplice! Sono caratterizzate da superfici irregolari e forma tondeggiante, presentatosi generalmente sul dorso delle mani e sulle dita, così come sui gomiti e sulle ginocchia.

Il maggior fattore di rischio è il contatto diretto, con le verruche proprie o altrui. Anche la presenza di lesioni cutanee facilitano l’ingresso del virus, soprattutto nel caso cui si faccia un uso promiscuo di asciugamani, accappatoi e strumenti per la cura delle unghie. Attenzione anche alle difese immunitarie: nel caso in cui fossero basse, la probabilità di contrarre verruche si alza notevolmente.

I porri, spesso, regrediscono spontaneamente in un arco temporale che varia da uno e cinque anni. La loro alta contagiosità, però, rappresenta un elemento a favore del trattamento. Nel caso in cui sospettiate la presenza di una verruca, rivolgetevi al vostro dermatologo di fiducia: saprà indicarvi la cura giusta per voi!

Verruche piane

Verruche piane: come riconoscerle e trattarle

Le verruche piane, chiamate anche giovanili, possono svilupparsi in qualsiasi zona del corpo, nonostante interessino maggiormente il viso, le mani e le gambe.

Purtroppo, sono proprio i bambini i soggetti maggiormente a rischio. Anche gli uomini, però, sono spesso presi di mira dalle verruche, soprattutto nella zone soggette a rasatura che, come sappiamo, causa irritazione e infiammazione. Rispetto alle altre tipologie di porri, le verruche piano si presentano abbastanza lisce e di minori dimensioni.

Il loro colore, invece, si confonde molto spesso con quello dell’epidermide. Non sempre è necessario un trattamento ma la loro asportazione è sempre consigliata, soprattutto se le verruche causano dolore o fastidio. I modi per intervenire sono molti: si possono utilizzare dei farmaci da banco, si può intervenire con l’elettrocoagulazione o, in alternativa, con la crioterapia. Nel caso di verruche ostinate, invece, generalmente si ricorre alla terapia laser.

Verruche plantari

Verruche plantari: come riconoscerle

Come ben potrete immaginare, le verruche plantari si caratterizzano per la loro localizzazione: il piede, appunto, soprattutto laddove si esercita una maggior pressione. Generalmente sono giallastre e al tatto si presentano ruvide, spesse, squamose e – talvolta – costellate da piccoli punti neri.

Compaiono solitamente su tallone e sulla pianta del piede, ma non è rara neppure l’insorgenza tra le dita del piede stesso: in ogni caso, è molto probabile che questa tipologia di verruche sia accompagnata da dolore e fastidio soprattutto quando si cammina.

Purtroppo, nonostante le numerose possibilità di cura, questa tipologia di verruca è difficile da eliminare, avendo un alto tasso di recidiva. Per evitarne l’insorgenza, è bene in primo luogo non trascurare l’igiene e l’idratazione della pelle e, soprattutto, dei piedi.

Per questo motivo, si consiglia di non camminare mai a piedi nudi in luoghi molto frequentati, di indossare scarpe leggere e calze in grado di assorbire il sudore.

PS: tenetevi sempre ben stretti i vostri asciugamani e accappatoi. La condivisione – anche solo con amici o parenti – aumenta il rischio di contagio!

Verruche filiformi

Verruche filiformi: come riconoscerle

Molto diverse da quelle comuni, le verruche filiformi si presentano come delle escrescenze della pelle, estese in lunghezza e dello stesso colore della cute.

Le zone maggiormente “colonizzate” da questa tipologia di porri sono le palpebre, le labbra e il collo. Si diffondono facilmente e, purtroppo, sono assai difficili da debellare! Generalmente, per scacciare le verruche filiformi sul viso, si ricorre a trattamenti di immunoterapia, in modo da evitare anestetiche cicatrici: in questi casi, tramite l’applicazione di una semplice pomata, si cerca di scatenare una reazione allergica nella zona interessata, capace di far reagire in tempi rapidi il sistema immunitario. Generalmente, grazie a questo trattamento, le verruche svaniscono in pochissimo tempo.

Se il corpo non dovesse reagire positivamente, però, il ricorso alla chirurgia laser o alla crioterapia è pressoché obbligato.

Attenzione! Come già sottolineato, le verruche filiformi sono molto contagiose: ogni qual volta vi capiti di toccarle, lavatevi immediatamente le mani, per evitare di vedere il vostro viso invaso da questi piccoli ma fastidiosi porri.

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Categoria: Salute

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